
Originariamente Scritto da
Frank Castle
Benritrovato, Bombacci.
Non del tutto d'accordo sul target che indichi nella prima fascia turistica, ma statisticamente ci sta.
Per il resto Frank si associa.
Inutile copiare. Tutte le copie vengon male, a meno che si pensi di essere gli Emorati Arabi, dove le copie le fanno per tradizione.
Se desidero lo sballo, posso essere in un'ora e mezza sulla Rambla, o ad Amsterdam, per dire.
Se voglio straordinarie bellezze naturali più o meno con la stessa durata di volo vado in Croazia o in Scandinavia. Se voglio di tutto un pò un'ora e 25 e sono a Parigi. Il volo può costarmi meno di una giornata ai Bagni Fiore, per dire sempre.
Penso che un serio progetto di Santa debba affrontare un solo problema: cosa fare affinchè a Santa, anche fuori estate, non vengano solo quelli che hanno la casa o la casa del papi. Se ho una casa da qualche parte, prima o poi nell'anno ci vado.
Se vado su internet, Santa mi deve invogliare a visitarla. Perchè: se mi interessano passere od augelli, Santa viene dopo almeno 4000 comuni italiani e lasciamo stare fuori confinii patrii; se mi interessa l'arte, lasciamo stare; se mi interessano Eventi, come sopra; se mi interessano le bellezze naturalistiche, esistono fior di aree protette e parchi marini e non che magari anche no; se voglio il casino 24h/24h vado altrove; se voglio la simpatia degli esercenti meglio Corleone; se voglio una notte bianca basta evitare la Liguria; se voglio una cittadina controllata dal coprifuoco me ne vo a Bolzano (Bozen per gli sgraditi non residenti di ceppa ariana).
Punto.
Se voglio essere diverso, per prima cosa affido un progetto a qualcuno che se ne intende, appoggiato da 'autoctoni' (conoscitori di usi e costumi), investo fiumi di denaro perchè un in fieri richiede tempi e soldi, preventivamente mando a casa tutti coloro che pensano che il turismo e soprattutto la ricettività si assolvano con le feste patronali (da mantenere, sia chiaro), ragiono su uno studio comparativo tra realtà simili (me lo ha detto un amico che ci lavora), individuo le ovvietà e le metto in seconda battuta (ergo: denari residuali), intuisco le peculiarità e le massimizzo (odio i neologismi), programmo un biennio di sperimentazione anche a rischio della faccia.
Un esempio tra tutti: il parco del Flauto Magico. A me non è mai piaciuto, ma questo è irrilevante. Con un minimo di scaltrezza mediatica, poteva persino sostituire (lo so che bestemmio in Cattedrale, ma è una provocazione) il tradizionale simbolo di Santa.
Conosco personalmente Studi di professionisti che hanno già lavorato su questi progetti, e che, proprio per i risultati ottenuti, portano seco fior di sponsor. Tradotto a bilancio: minima spesa.
Finchè tuttavia non faremo un bagno di umiltà riconoscendo che non tutti i genii nascono a Corte, temo rimarremo tutti ad ammirare Villa Durazzo e l'Ottimo festival Jazz, che, come noto, ha attirato intere guarnigioni di foresti daogniddove a Santa.