





Il Guglielmo Marconi e io abbiamo un avo in comune, l'avevo mai detto?








il 1979...
io alle elementari, il grembiulino blè col fiocco bianco, la cartella odorosa di libri e di merendine, il banco con l'astuccio, le matite, le poesie da imparare a memoria, e poi a casa seduti a mangiare la minestra in camera da pranzo, i tg in bianco e nero con le notizie sulle Br, mio nonno a lavorare alle FS con il completo grigio oppure con lo spezzato come andava di moda all'epoca, le tagliatelle di mia nonna, io che gioco coi soldatini da rimettere dentro un vecchio fusto di detersivo riutilizzato, i telefoni di bachelite...
che nostalgheia






Solo per Drugo..
1979, 13 anni, la prima e unica festa per il mio compleanno, in casa coi compagni di classe, e io che temevo non venisse nessuno...il primo bouquet di fiori in vita mia, lilium, il letto a castello, io sotto, i libri con il prestito d'uso, mia madre che si alzava la domenica mattina e cucinava già alle otto, il pranzo della domenica, alchimia alimentare...
mio padre che metteva su la lirica, e ci svegliava con Mattinata fiorentina....e quante volte prendeva la chitarra, me e mia sorella a cantare insieme a lui, uomo duro, troppo duro, mani forti, dolci...
Non si usciva né di sera né di giorno, Torino blidata, la paura di una città chiusa, tra fabbriche e pistole.
1979....un po' storia e un po' leggenda.