



E’ un ragionamento esatto.
Però non bisogna incorrere in una trappola.
Dato che la situazione è drammatica, logicamente tutti pensano di cambiare.
Però sovente viene messo in campo un trucco per distogliere dalla volontà del cambiamento.
Si organizzano grandi discussioni di come sarà il dopo.
Si cerca la via del futuro.
In tal modo si distoglie dall’attualità e si pensa di meno all’operare per dare il giro al sistema.
Si spostano gli obiettivi della discussione.
E’un modo per distogliere. Facciamo molta attenzione.
Tuttavia è giusto studiare cosa fare dopo. Però senza vendere la pelle dell’orso senza averlo prima catturato.
Il dopo è semplice, la decentrazione diventa forma di libertà e non deve superare il punto oltre il quale vi è l’anarchia.
Una via di mezzo che comunemente oggi viene chiamato federalismo. Poi ogni testa ha il suo progetto di federalismo.
Qualsiasi formula attuata non accontenterà mai tutti, ma per il futuro stato del Nord sarà un passo avanti.
Quello invece da rivedere è che tutti volontariamente od involontariamente non approfondiscono: nessun sistema funziona se non vi è la dirittura morale.
Ed è questo, se si vuole discutere, che andrebbe trattato.
Come applicare una consolidamento dell’onestà morale senza cadere nella coercizione.
Ossia il difficilissimo da focalizzare è come raggiungere un sistema non totalizzante per ottenere quella correttezza atta a rendere i sistemi di governo, utili alla società.
Potrebbe essere una utopia, ma se è tale fermiamoci anche a metà, però è una strada da intraprendere.
La base di tutto potrebbe articolarsi in due vie.
Una propaganda non farisaica del valore della correttezza, utile specialmente per la formazione delle generazioni future, per formare quel senso di dignità verso gli altri e verso se stessi in modo da avere un pilastro atto a sostenere la convivenza senza incorrere nel sopruso.
Il secondo è come si deve limitare attraverso le sanzioni chi, essendo alla amministrazione della cosa pubblica, dimentica il suo doveroso comportamento.
Questo è importante perché con la nascita di uno stato il sistema deve andare avanti pur nel cambiamento.
E non meno importante stabilire chi è in grado di comporre le situazioni di mal governo e corollari annessi.
Ossia il limite che identifica la punizione .
Il limite che le giustizia non deve diventare prevaricazione ed usata come mezzo di potere.
E’ qui è il punto più difficile apparentemente insormontabile.
Equilibrio dell’applicazione della giustizia intesa secondo i canoni popolari, o giustizia intesa come difesa di privilegi?..
Questo è da discutere.
Poi il resto lo facciamo .
Se vi è la correttezza dall’alto non vi è da compiere cambiamenti repentini e stratosferici.
Ma occorre che i cambiamenti siano sempre guidati, senza tentennamenti, in tempi successivi da una linea.
Altrimenti si ritorna come prima.
Pertanto si domanda.
Come bisogna impostare la pena, la redenzione , la riparazione verso chi attacca i beni e l’amministrazione dello stato?..
E’ un problema enorme, non si deve cadere dalla padella alla brace, non cambiare tutto e poi il sistema rimane corrotto è come prima
Ma è un problema talmente delicato che tutti scantonano.
Postilla.
Questo problema non lo può risolvere la nostra partitocrazia, ecco il perché della “sicura” resa dello stato.


[SILVIA]8 settembre 1943[/SILVIA]




Scusa se contesto il tuo ottimismo.
Ti arrabbi perché ancora per tre anni ti prenderanno il 50% del tuo lavoro.
Prima di tutto essendo del Nod ti hanno sempre turlupinato più del 50% del tuo lavoro, perché non fosse stato in tal senso non si sarebbe potuto mantenere la federazione del Sud e la partitocrazia come fatto finora.
Poi l’affermare che non aumenteranno le tasse può essere credibile per i prossimi due mesi ( i deputati non rientrano fino al 16 settembre) poi possono cambiare le carte.
Non ho mai visto un governo mantenere le promesse favorevoli ai cittadini. Il governo e la partitocrazia mantengono solo le promesse a proprio favore.
Sicuramente dovranno fare in fretta il federalismo, per nascondere i debiti del governo centrale.
Con questo federalismo la periferia sarà autorizzata moralmente di applicare nuove tasse.
Tanto è vero che per giustificare l’aumento delle tasse comunali si sono inventati dei compiti di polizia e similari per i sindaci. Pertanto aumentate le responsabilità aumenta il diritto di tassare
Poi ammesso che lo stato italiano attuale sia ancora in piedi, metteranno altre tasse per contenere l’aumento del debito pubblico, perché nessuno ci può convincere che l’Europa si rimbocchi le maniche alla grande, e ci paghi i debiti.
Pertanto andrà sempre peggio.
Ma il dramma non è l’aumento delle tasse, ma il perchè troveranno il metodo di farti incassare di meno. Abbi fiducia e vedrai che questi di roma troveranno il modo, chiunque comandi.
Il fatto che il governo sia ubicato a roma, è un segno del destino che chiunque sia seduto sprechi e rubi.
V è una sola soluzione.
Ma non sono ancora tutti convinti.




a


Buono, buono. E magari un pò più conciso. Cambiare logica rispetto a quella che ha generato i problemi, ... no, è? Per esempio si potrebbe cercare di capire come la NATURA, e non il potere di una divinità o di una lobby (la Lega si potrebbe inserire ormai a pieno titolo in questa categoria), una lobby di interessi, ha costituito la società. Sono sicuro che giovani menti scavando in questa direzione ne scoprirebbero delle belle. Per esempio in questi giorni mi è capitato di leggere queste cose:
La visione dell'evoluzione come competizione cruenta cronica tra individui singoli e specie, distorsione della teoria darwiniana della "sopravvivenza del più idoneo", si dissolve dinanzi alla visione nuova di una cooperazione continua, di un'interazione forte e di una dipendenza reciproca tra forme di vita. La vita non prese il sopravvento sul globo con la lotta ma istituendo inter relazioni. Le forme di vita si moltiplicarono e divennero sempre più complesse attraverso una cooptazione di altre, non soltanto attraverso la loro estinzione.1 Lynn Margulis e Dorion Sagan, Microcosmo, A. Mondadori, 1989.
Tu capisci perfettamente che se questo ragionamento è vero (e i due scienziati non sono proprio da sottovalutare) anche l'intera cultura dell'ordine sociale umano è basata su un errore macroscopico: avremmo considerato l'evoluzione confondendo la "causa" con "l'effetto" e questo potrebbe giustificare ampiamente la rivisitazione della storia umana e dell'ordine sociale e politico alla luce della NATURA e non più degli assoluti, dei dogmi di fede o del potere di certi individui egoisti ed astuti. Seguendo questo metodo si potrebbe giungere alla conclusione di verificare quale fra la dottrina federale e quella dello stato moderno, si adatta in modo migliore agli interessi ed alle aspettative di benessere, di sicurezza e di progresso civile delle persone, delle comunità e degli stati. Il resto lo lascio alla tua fantasia, ricordandoti che per costruire, una volta demolito culturalmente l'edificio, è necessario saper immaginare e discernere, ma soprattutto "conoscere".


Non sono solito fare delle osservazioni ma forse a tua risposta non pare proprio attinente al mio intervento.
Pareva che l’avessi scritta con il tuo intervento n° 61 e poi cancellato due ore e mezza dopo e ripetuto a risposta del mio..
Ma non importa, va tutto bene.
Sicuramente è una svista
Non preocuparti tiriamo avanti.


L’8 di settembre determinò la formazione di due italie.
Ma non se ne fece nulla anche perché lo stato al Nord era stato impostato sull’ideologia e non sui popoli e pertanto era destinato a sparire.
Tutti gli stati basati sulla ideologia spariscono ( persino la URSS).
In quel giorno l’esercito italiano si trovò senza direttive si determinò il caos.
Oggi un nuovo esercito scorazza in italia. .
E’ l’esercito dei banchieri che dipendono dalla BCE:
Potrebbero anche loro avere un 8 settembre e di fronte a qualche avvenimento restare senza ordini precisi.
E si determinerebbe un pasticcio. E’ solamente una fantasia.
Però la sindrome”S” potrebbe scattare.
Ed allora ne l’esercito della BCE ne quello in tuta mimetizzata risolverebbero il problema.
Ma per ora dobbiamo considerare che la sindrome sia tutto una fantasia.
I tempi non sono ancora perfettamente maturi.