



Quoto chi ha accennato Don Bosco e vorrei trarne spunto: la tv itagliota che rappresenta solo la cultura romana e/o meridionale, pagata solo dai popoli padano-alpini, andrebbe ogni tanto guardata con occhi critici quel tanto che basta per capirne la meschinita' e lo sfruttamento come strumento di colonizzazione.
Prendete ad esempio i Cesaroni, dove una milanese si trasferisce a roma dal suo ex (lo squallido Amendola), uomo grezzo, ma "de core" e lascia cornuto e mazziato il milanese, ovviamente ricco e odioso.
Un trionfo all'ineggiare ai valori rrrromani, alla faccia dei "nebbiosi" padani.
E cosi' e' in molte fiction, trasmissioni e feccia mediatica.
Ricordate del Grande Torino? Dove il capitan Mazzola era interpretato da Beppe Fiorello e la storia e' stata trasformata del tutto mettendovi al centro un'inventata famiglia di poveri merdionali discriminati dai cattivi Piemontesi?
Queste piccole meschinita' e falsita' dimostrano sempre di piu' come noi siamo colonizzati e questo secondo me dovremmo insegnarlo alle generazioni successive: vedere dove sono le piccole e grandi catene, per essere liberi. Scusate l'OT.


Non so a cosa ti riferisci dicendo: "... di Comino e banda". Di lui sapevo solo che era stato espulso dalla Lega per aver osato contrapporsi a Bossi. Bella democrazia!
Ma è una cosa della quale non penso valga la perna di parlare, come mi sembra che anche tu voglia fare. Mi puoi dire di dove sei?![]()


Il comportamento logico della partitocrazia, dei poteri centrali che desiderano la supremazia attraverso il latrocinio, e dello sfruttamento è sempre lineare.
Il sistema delinquenziale resiste e prosegue solamente se segue linee precise.
Non è difficile mettere in fila il tutto.
Anche perché le operazioni vengono sbandierate alla luce del sole.
E’ impossibile scolpire nella testa dei Padani i concetti di partitocrazia e spiegare l’operatività del grande scenario della truffa.
E’ un lavoro immane.
E’ come seminare sull’asfalto, cresce niente.
Ed allora con grande rincrescimento, bisogna attendere che l’asfalto si crepi e emerga all’aria la terra ricoperta.
I semi attaccheranno rigogliosi.
Oggi si è perso il conto di quanti gruppi indipendentisti, autonomisti esistono.
Ma non possono prendere il volo. Una continua ed oculata operazione di intelligenza, livella ogni loro opera.
Per superare l’attrito di primo distacco hanno necessità di denaro (amministrato onestamente) Se questo è di origine sporca automaticamente il ricevente si trova in condizioni di condizionamento in senso negativo verso quanto si prefiggeva.
Se invece è un aiuto onesto interviene subito il destino.
Oggi chiedere aiuti sostanziosi a qualcuno è condannarlo a morte sicura.
Il sistema non scherza.


Però! Io nemmeno li ho guardati, ma molti adolescenti li guardano.
L'italia va tenuta unita in modo che, da 150 anni non cambi nulla: il sud che rimane stato nello stato (che si autogoverna anche con i soldi del nord - dando nulla al resto del paese, anzi pretendendo sempre di più-) ed il nord che non deve rivoltarsi.
Comunque alcune serie sono improponibili: ricordo il tentativo di emulare ER (non so che ascolti abbia fatto) ma gli italiani che conoscono la sanità pubblica come potevano credere a quelle vaccate (molto, molto fiction - solo fiction-).
Ricordo una trasmissione della 7 che faceva i reportage sulla realtà italiana (con servizi dagli ospedali - robe da terzo mondo, non si riusciva a guardarle per lo schifo, altro che "la squadra" o "medicina d'urgenza").
Amendola è un comunista, la Ferrilli (che circola molto in TV) è una salernitana figlia di un dirigente comunista, almeno un attore dei Cesaroni proviene dal cast di avanzi (quindi è comunista).
Io da piccolo (superiori) guardavo "i ragazzi della terza C", che, almeno, non pretendevano di insegnare nulla a nessuno.
Adesso, appena sento un accento romanesco o meridionale, cambio canale.
Certo che anche mettere raz degan ad impersonare Alberto da Giussano (grazie bossi, grazie, veramente un bel lavoro - i prossimi comizi falli aprire dalla Laurito che così chiudiamo il cerchio-).
Tra l'altro la Lega Lombarda comprendeva anche città del Veneto come Treviso e Verona, già m'immagino un cavaliere Veronese impersonato da pietro taricone.
La Compagnia della Morte: "Hiiiiiiiiiiiiiiiii quantu sei esagerato, facimmo pe' dire, "morte", morte come o salto mortale che è mortale ma nun se muore".


Mi permetto di intervenire su una altra disputa, anche se purtroppo vado fuori argomento e mi dispiace.
Sono convinto della sua estraneità al movimento di Comino .
Capisco che è andato in Piemonte solamente perché era accompagnato da quel grande architetto lucchese che porta alto il suo cognome che lo identifica appartenente, almeno culturalmente, al grande popolo ebreo.
Popolo che è sempre in prima linea per aiutare qualsiasi movimento che sorge , perché è sicuro che, con la sua grande esperienza, riesce a fornire un aiuto sostanzioso alla guida ed alla direttive direzionali di ogni iniziativa




scusate l'ot..
ma il capogruppo alla camera dei deputati leghista di origini meridionali è Bruno?




http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_new s.tpl&del=20080809&fonte=AGI&codnews=252495
BRUNETTA SUL SOLE, DATI NON CONFERMANO ARRIVO RECESSIONE
Roma, 9 ago. - 'Il peggio è già passato. Questo il titolo di un intervento sul Sole 24 Ore del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che commenta l' allarme Istat sulla crescita del Pil. 'Non solo negli Stati Uniti - si legge - ma anche in Europa si va diffondendo l'idea tra i consumatori, e in una parte minoritaria degli economisti, che l'America e' ormai in recessione e che l' Europa seguirà , con conseguenze disastrose anche per l'Italia'. Tuttavia, secondo Brunetta i dati non confermerebbero l'arrivo della recessione: 'Non sembra che ci siano gli elementi per affermare che il contesto di riferimento mondiale sia quello di una recessione mondiale devastante, prossima a coinvolgere tutte le economie. Rivolgendosi al quadro economico italiano, Brunetta dichiara che 'i segnali congiunturali sono contraddittori 'Cresciamo meno degli altri Paesi europei - spiega il ministro - ma i fondamentali dell' economia restano buoni e l' export va bene. 'La stabilità economica - prosegue - ha un suo dividendo economico e la riduzione del deficit libera risorse per gli investimenti.
Brunetta non ha torto, dice che non vi sarà una crisi mondiale .
La crisi mondiale esiste ma non è catastrofica.
Qualche guerra qua e la, tanto per avere la scusante di tenere alto il prezzo del petrolio.
E’ la partitocrazia italiana che cerca di ingigantire la recessione mondiale per giustificare quella italiana.
Gli unici ad avere paura devono essere gli italiani.
Il sistema non può continuare
Tanto è vero che è stato sufficiente a Brunetta recitare la parte di duro, e l’assenteismo del reparto pubblico è crollato.
Ora le minacce di Brunetta fanno sorridere, nei meandri del sistema sono impossibili da attuare.
Al massimo una decina di casi di licenziamenti, tanto per garantirsi un minimo di credibilità per altre battute che potrà fare in futuro.
Quello che intimorisce è come i dipendenti dello stato hanno creduto possibile il verificarsi della situazione di un eventuale ripulisti.
Questo, perché essendo vicino al potere partitocratrico, sono perfettamente convinti che il sistema non riesce più a proseguire, sono maggiormente consapevoli.
La paura simbolo della consapevolezza.
Crollo non subito, perché altrimenti metterebbero più soldati per le strade. Vi sono ancora pochi soldati per le strade.
Tuttavia in molti comuni si armano i vigili, e a quelli armati si aumenta il calibro.
Peccato che i giornali non ne parlino.
La resa dello stato è imminente.
Però giustamente, prima di arrendersi completamente, arma i suoi collaboratoti, a tutti i livelli.