Originariamente Scritto da
Kranzler
Allora vediamo un po'. Sul rapporto demografia-casa di proprietà. Qui si sostiene l'importante rapporto tra casa di proprietà e crescita di demografica. Si vuol sostenere una politica sociale che dovrebbe portare ad un numero maggiore di nascite per far fronte alla devastazione del paesaggio etnico italiano. Ma se prendiamo ad esempio paesi europei molto più "sociali" dell'Italia: Gran Bretagna, Germania, Canada, vediamo che nonostante norme a tutela dello stato sociale la demografia degli abitanti etnici di quei paesi non sia messa poi così meglio rispetto all'Italia, che comunque è quella conciata peggio. Il problema sta nella mentalità della gente. Se andiamo a vedere chi, su territorio italiano, fa più figli vediamo che sono, come sappiamo, gli immigrati. Proprio quegli immigrati che di solito vivono in affitti in nero e stipati negli appartamenti. Giò ha fatto notare che senza casa di proprietà non si può progettare di fare una famiglia. Perchè no? I marocchini di solito fanno figli vivendo con nonni, zii, prozii e altri pargoli. Perchè i marocchini sì e gli italiani no? Non si può fare gli antiborghesi e poi dire "io un figlio lo farei, ma non potrebbe avere la sua cameretta tutta per sè... e quindi..". Gli italiani stanno troppo bene, questa è la verità. Un tempo i figli erano un investimento: lavoravano fin da bambini, consegnavano i soldi ai genitori e quando questi erano vecchi li prendevano nelle loro case. Ora chi è ricco non ha bisogno di bambini da far lavorare, si mantiene da solo e ha i soldi per pagarsi una casa di riposo. Per questo motivo i figli sono diventati da bisogno a rottura di balle. Eh già, perchè se il tuo futuro te lo devi pagare tu è chiaro che non hai molto tempo per educarli. Infatti i figli oggi sono un passatempo. Molto più amati però, e noi siamo fascisti sentimentali vero? Infatti vediamo a che età si fanno i figli: tardi, quando lo stipendio è sicuro e ci si può dedicare agli "svaghi". L'unico modo per tentare di far fare più figli agli italiani (sempre che questa possa essere un'alternativa auspicabile) è impoverire gli italiani stessi, far sì che possano di nuovo avere vitale bisogno del loro cazzo e della loro figa e non più considerarli oggetti di piacere. Non c'è mutuo sociale che tenga, signori miei. Qui si è tutti ammiratori di un periodo dove nelle campagne si viveva in dieci nei cascinali e dove i cessi erano dei buchi per terra dietro ai fienili. Eppure una volta i figli nascevano, forse oggi ci vergognamo a trombare con i nostri genitori (o i nostri suoceri) dall'altra parte del muro. Ma che ci volete fare... i problemi del mondo moderno! E noi siamo antimoderni vero? Si parla di far vivere le famiglie non da barboni, ma semplicemente in ristrettezze. Guardate che avrebbero comunque acqua, luce e gas, mica sarebbero fuori a fare gli accattoni. Chi ha lavoro magna. Forse il fatto che dai tempi dei Sumeri ad oggi noi siamo nati in quell'unico cinquantennio in cui le masse hanno potuto avere qualsiasi cosa ci ha fatto perdere la bussola della storia, che invece ci fa capire quanto sia eccezionale il periodo che stiamo vivendo, e che, in quanto eccezionale, non può essere la regola. Dovremmo guardare in faccia la realtà, invece di insistere su questo accanimento terapeutico. Forse dovremmo rivedere tutta la nostra economia, e forse per far questo non c'è bisogno di urbanizzare selvaggiamente. L'Italia ha poche risorse minerarie, molta montagna incoltivabile. Quel poco di pianura che abbiamo cerchiamo di tenercela d'acconto, visto che dalla terra prendiamo quello che mangiamo. Perchè noi vogliamo l'autarchia giusto? Se urbanizziamo i nostri terreni agricoli, o che a tal fine potrebbero essere usati, come possiamo far fronte alle nostre richieste alimentari? Come poter far fronte al quel capitalismo che Gianluca Iannone ha definito "il male assoluto" se non abbiamo nulla con cui rimpiazzarlo?