

Ultima modifica di Lord Enlil; 29-04-10 alle 11:13


Non sono di sinistra (qualunque cosa significhi), non sono nemmeno di destra (idem) se la balena bianca esistesse ancora sarei uno di loro...
Il "comunismo" non ha nemmeno sfiorato casa mia e il mio cervellino, limitatissimo, ma sono abbastanza vecchio da ricordare moltissime cose, anche apprese a brandelli, dall'infanzia in poi e che si sono rimontate dopo un po'...
Ho ancora troppo sonno per esere chiaro...
" paradiso dei lavoratori
stakanov (vero o leggendario che fosse)
praga
ungheria
germania est
muro di berlino ( se era il paradiso, perché cazzo volevano andarsene?
cuba
il Che
Angola, Mozambico, Corno d'Africa e i consulenti cubani
Togliatti e i suoi poveri amici in russia
Stalin e i suoi amichetti, Trozkji
le corriere della morte
le BR
la questione morale"
Smetto perché mi si sta arrotolando il cervello come uno strudel...
Per queste cose pratiche, non mi ha lontanamente sfiorato il cervello l'idea di capire la teoria...
:
Ultima modifica di pomponio leto; 29-04-10 alle 11:23
Fornero, t'ho vista piagne mentre m’ammazzavi, e me so' commosso... Vorei ricambia’ er favore. Mori, e vengo a piagne ar funerale tuo.


infatti ho fatto notare che sei stata l'unica a cogliere il senso della mia domanda.
io ad esempio pur votando partiti che si definiscono comunisti da quasi un ventennio non mi definisco tale in quanto, da uomo del ventesimo secolo, uso l'accezione comunista praticamente solo per le persone che aderiscono alla versione 'classica' del marxismo-leninismo. quella che poi è sfociata nel cd socialismo reale.
e non riconoscendomi non applico a me stesso quella categoria. definendomi quindi di sinistra ovvero di estrema sinistra. dove, senza aprire nuove domande tipo 'cos'è sinistra' schematizzo il tutto nella volontà (ideale) di trasformazione della società in direzione dell'uguaglianza tra gli uomini.


Durrutibus, ma ti lamenti tu dell'uso inopportuno del termine "comunista"? E noi fascisti che dovremmo dire allora?iango:
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




Giusto per capire, nel senso che tutti quanti avrebbero un diritto divino alla pancia piena e una serie di altre cose (e poi chissenefrega se ci sono i super-ricchi), oppure nel senso che non dovrebbero esistere disparità nelle condizioni materiali di esistenza?
Ultima modifica di Lord Enlil; 29-04-10 alle 11:57






domanda posta in maniera errata secondo me.
la riduzione della distanza tra le due lame della forbice significa semplicemente una diversa distribuzione della ricchezza. la lama 'inferiore' sale, l'altra scende.
più sobria che significa?
che il livello più basso della società peggiora ulteriormente le sue condizioni o comunque le migliora?
cioè se ora siamo a 3 (povero)/ 10 (ricco).... per società sobria intendi 1/1 2 / 3 5/5 o cosa????


Ci sono Paesi in cui tutti sono più poveri ma più uguali e altri in cui il benessere è diffuso ma con più ampie disparità sociali.
Quando si era più poveri le disuguaglianze erano più ridotte. Era meglio o peggio?
Ti si chiedeva se fosse preferibile che la ricchezza crescesse per tutti (anche a costo di maggiori disparità) o se il valore fosse l'uguaglianza a prescindere. A meno che tu non sia convinto che la torta da dividere rimanga sempre uguale e che gli stipendi italiani siano più bassi di quelli cubani dove c'è più uguaglianza.
Ultima modifica di Lord Enlil; 29-04-10 alle 14:32