STATALI: CODACONS CALABRIA, CENTINAIA RICORSI CONTRO BRUNETTA
http://www.consumatori-oggi.it/archives/00014833.html
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STATALI: CODACONS CALABRIA, CENTINAIA RICORSI CONTRO BRUNETTA
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STATALI: CODACONS CALABRIA, CENTINAIA RICORSI CONTRO BRUNETTA
(AGI) - Catanzaro, 6 ago. - Sono gia’ centinaia in Calabria i dipendenti della pubblica amministrazione che hanno aderito al ricorso al Tar del Lazio proposto dallo studio dell’Avv. Carlo Rienzi e appoggiato dal Codacons, “per ottenere l’annullamento delle disposizioni volute dal ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, e che ledono il diritto inviolabile alla salute ed i diritti al ristoro economico per chi subisce una lesione alla salute invalidante per causa di servizio, e trasformano la malattia, che e’ una causa di forza maggiore che impedisce la prestazione, in una sorta di colpa del lavoratore e lo punisce privandolo di una parte della retribuzione”. Lo comunica il Codacons. “Tutti i dipendenti pubblici della Calabria (operanti in Agenzie delle entrate e del territorio, Camere di commercio, Tribunali, Prefetture, Autorita’ garanti, scuole e uffici scolastici, istituzioni universitarie, uffici di collocamento, o in enti pubblici come Inps ed Inpdap, locali e della sanita’, ospedali ed Asl, ecc.) - si legge in una nota - possono quindi fare ricorso contro il provvedimento del Governo, entro il 15 settembre; per aderire all’iniziativa legale bastera’ inviare una mail all’indirizzo ricorsofannulloni@studiorienzi.it e seguire le istruzioni inviate in risposta”. (AGI)
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Concorso anti-Brunetta: la vignetta inviata da Roberto Mangosi


l'importante era trovare un capro espiatorio e fargliela pagare
Se poi la PA è disastrata da 40 anni di malgoverno con un organizzazione del lavoro che si regge sulla buona volontà di qualcuno,che poi oltretutto non guadagna affatto piu degli altri........chissenefrega.
Gli assenteisti si adatteranno a fare i semplici fankazzisti,sai che guadagno in termini di produttività......chi lavora perderà i soldi per la bronchitella....e i dirigenti porteranno sempre a compimento gli incarichi.
Se Brunetta avesse iniziato dalla testa del serpente l'avrei giudicato piu credibile,così sta solo cercando consensi.








io cito Beppe grillo:
Brunetta mi piace, è uno tosto, che sa farsi rispettare, come Napoleone di cui ha la stessa statura. Le sue direttive, ne sono sicuro, colpiranno come la folgore anche i dipendenti pubblici per eccellenza, i parlamentari.
Da una elaborazione de Il Sole 24 Ore, con riferimento ai dati Camera e Senato a fine 2007, si può scoprire chi sono gli assenti alle votazioni parlamentari. Brunetta mandi subito un medico fiscale ad Arcore. Silvio Berlusconi è infatti il primo assoluto con il 98,5% di assenze alla Camera. Se non è primo non è mai contento. L’attuale portavoce del PDL, Capezzone, ha totalizzato il 67,6%. Nei primi 10 c’è Sandro Bondi, in settima posizione, con l’87,5% e in quinta l’ex piduista Cicchitto con l’89,9%. Tutti pidilellini in fuga dal lavoro. Brunetta li faccia pedinare, vorremmo tutti sapere dove vanno, cosa fanno, se incontrano Veltroni.
Al Senato per il PDL le cose non migliorano. La posizione numero uno è di Marcello Dell’Utri, 41,1% di assenze. Secondo assoluto il doppiolavorista Ghedini con il 38,7%. Un avvocato pagato dai cittadini con lo stipendio da parlamentare per difendere Berlusconi in tutti i tribunali d’Italia. Il re del doppiolavoro, un mito. Una soffiata per Brunetta: mandi subito un medico al tribunale di Milano, coglierà il Ghedini sul fatto mentre difende lo psiconano al processo Mills.
Se i dipendenti pubblici avessero le percentuali da desaparecidos dei parlamentari potremmo chiudere i ministeri e nessuno se ne accorgerebbe. Ma il Parlamento esiste veramente? Se un parlamentare non va a lavorare per un solo giorno Brunetta mandi il medico fiscale. Nel caso sia un condannato, un prescritto, un inquisito (quindi spesso) faccia accompagnare il medico dai Carabinieri (per proteggerlo).
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij