Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 22

Discussione: Macroregioni

  1. #11
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da cesant Visualizza Messaggio
    "vecchio" ma attuale articolo recuperato nell'archivio di RadioRadicale
    (risale al 1994... preistoria)

    Per unire l’Europa dividiamola in otto
    di Mimmo Cándito
    SOMMARIO: recensione del libro ‘The New Superregions of Europe’, del giornalista statunitense Darrell Delamaide, in cui l’autore immagina un’Europa suddivisa in otto macroregioni; un sistema che, superando i confini nazionali e rifacendosi ai “confini della Storia dentro i quali si riconoscono identità omogenee per costumi, valori, reddito, eredità linguistiche ed etniche”, risolverebbe il problema della rinascita ed esplosione dei nazionalismi. A Gianfranco Miglio e Marcello Pacini, Cándito chiede un’opinione su questa nuova Europa.
    (La Stampa, 18 giugno 1994)
    Come uscire dai nazionalismi? Uno studioso americano propone di ridisegnare il continente
    Nascono le super-regioni
    Altiero Spinelli - che all’Europa unita ci credeva davvero - amava dire che questo progetto è un sogno antico, un po’ come l’araba fenice, che sembra finita e pure rivive sempre.
    Ora un soffio di vita pare volerglielo dare anche un buon osservatore americano, Darrell Delamaide, che ha appena pubblicato negli Stati Uniti ‘The New Superregions of Europe’ (Le nuove super-regioni in Europa, pubblicato da Dutton Book), dove spiega come una buona alternativa all’impasse nazionalista sia la creazione di nuove identità transnazionali, che scavalchino le frontiere degli Stati e ritrovino quegli “invisibili confini della Storia dentro i quali si riconoscono identità omogenee per costumi, valori, reddito, eredità linguistiche ed etniche”.
    Delamaide - senior correspondent per il Financial Times, Barron’s, e l’Herald Tribune - sa bene che la teoria delle “macroregioni” non è poi una novità, nel difficile dibattito comunitario. Lo stesso progetto Europe 2000 redatto nel ‘91 a Strasburgo ne dà un a autorevole interpretazione, e i leghisti di Bossi, e i federalisti, già da tempo ne hanno fatto bandiera di azione politiche concrete. Ci sono anche resistenze forti, naturalmente: Ralf Dahrendorf, per esempio, teme “un ritorno all’Europa tribale: e le tribù non fanno l’Europa, fanno soltanto una guerra senza fine”. Ma in questo scontro ideale non sempre è chiaro che cosa si voglia veramente, quando si parli di »Europa delle regioni ; perfino Mazzini, più d’un secolo fa, aveva pensato a un’Europa unita fatta di dieci entità »nazionali , più o meno dieci macroregioni: I’Italia, certo, col Ticino e la Corsica naturalmente; poi l’Iberia, fatta di Spagna e Portogallo; la Scandinavia, con Danimarca, Svezia e Norvegia; i Balcani, con Istanbul capitale e retta dai greci; la Confederazione danubiana, con Austria, Romania, Ungheria e Boemia; la Confederazione Alpina, dove con la Svizzera trovavano posto Savoia e Tirolo; una Germania che inglobava l’Olanda e le Fiandre; una Francia fatta anche di un pezzo di Vallonia; le isole britanniche, compresa l’Irlanda; e infine Russia e Polonia, come membri associati.
    Delamaide non è che sia mazziniano, ma col buon mestiere del giornalismo americano rinuncia alle teorizzazioni, e va sul concreto: inventa anche lui, ora, otto Superregioni e due Distretti Speciali, e spiega perché queste dieci creazioni istituzionali possano ricomporre le tensioni che oggi nascono dalle due forze contraddittorie che operano in Europa, la spinta per l’integrazione economica e la ricerca di una più ampia autonomia politico-amministrativa.
    Quali sono questi nuovi soggetti da sostituire allo Stato-nazione. Muovendo da Occidente, il primo è la Mezzaluna Latina, la regione del sole insomma, il cuore dell’antico impero romano, che comprende il Sud del Portogallo e della Francia, quasi l’intera Spagna, e poi l’Italia fino alle tre Venezie. La Lega Baltica è fatta da Svezia, Finlandia, la Russia fino a San Pietroburgo, l’Estonia, Lituania e Lettonia, le regioni costiere della Polonia e della Germania fino ad Amburgo, le terre orientali di Danimarca e Norvegia. La terza Superregione è la Costa Atlantica, che abbraccia in pratica l’intero arco di terra e mare che va dal Portogallo fino allo Skagerrak, unendo Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Germania e le isole britanniche, e anche un gran pezzo della Norvegia. Meno nuova appare la Mitteleuropa, la più ricca e potente tra tutte, che però ha un disegno capace di inglobare Francia e Germania, e poi gran parte del Benelux, e ancora un pezzo di Svizzera, la Repubblica Ceca e la Polonia occidentale.
    Ci tocca da vicino la Superregione dell’Arco Alpino, ponte tra Mitteleuropa e Mezzaluna Latina, dove finiscono, insieme a Svizzera, Austria, e Baviera, anche le Alpi francesi, la Valle d’Aosta, e una gran fetta della Lombardia di Bossi. Ci sono poi (…) il Bacino del Danubio, la Penisola Balcanica, e la Federazione Slava; distretti speciali sono il Distretto Capitale (triangolo formato da Parigi, Bruxelles, e Strasburgo) e il Distretto Finanziario (con la City londinese).
    Questa nuova geografia postnazionale, sulla quale abbiamo chiesto i pareri al senatore Gianfranco Miglio e Marcello Pacini direttore della Fondazione Agnelli, è una buona frustata contro le comuni pigrizie della politica, anche se è difficile dire quanto poi se ne realizzerà in concreto; ma certamente l’intesa che si va disegnando nei buoni rapporti tra Kohl e Mitterrand ha tutta l’aria di coincidere già con la Superregione Mitteleuropa di Delamaide. Non dovremo aspettare molto, comunque, per capire se davvero sia così: il progetto europeo, in fase di stanca, non dovrebbe tardare a risorgere, secondo la teoria di Spinelli.
    I diversi Federalismi
    Gianfranco Miglio: “Credo stia disgraziatamente risorgendo un’Europa degli Stati nazionali. Il modo per superarla non è di formare super-regioni che incorporino diversi Stati nazionali. L’idea più intelligente è quella di Genscher, che ipotizza aggregazioni di natura economica. L’Europa profondamente moderna sta esattamente nella direzione opposta a quella in cui si colloca Dahrendorf. In lui c’è una concezione dello sviluppo storico lineare. Il processo evolutivo è piuttosto un movimento circolare a elica per cui strutture del passato ritornano rinnovate. La nascita e il consolidamento dei grandi Stati nazionali ha costituito la dannazione dell’Europa con continue guerre civili europee, oggi ritorna l’immagine di un’Europa fatta di strutture federative aperte con la continua somma di nuovi e variabili rapporti al 90% economici. Se l’Europa si avvierà verso questa strada e soprattutto se la Germania spingerà e dominerà questo processo, l’Europa avrà un grande avvenire. Se prevarrà la concezione di Kohl, noi andremo incontro a gravi sventure perché la Germania si imporrà di nuovo come Stato potenza”.
    Marcello Pacini: “Il libro di Delamaide mi pare contenga più una provocazione intellettuale che non un vero scenario di possibile evoluzione politica del nostro continente. Innanzitutto parte dalla preoccupazione di una rinascita del nazionalismo, cosa che interessa l’Europa slava e potenzialmente alcune aree della Germania, ma che non coinvolge quella latina o anglosassone. In Germania, inoltre, esistono già proposte molto più concrete e realistiche per risolvere questo problema: mi riferisco alle euroregioni pensate e in avvio di realizzazione nei Sudeti (con la Repubblica Ceca) e in Pomerania (ai confini con la Polonia). Queste mi paiono risposte più realistiche al tema del nazionalismo che non le super-regioni di cui parla l’autore americano. Ciò che dice non ha nessun riferimento con il dibattito europeo. Un’altra osservazione la farei sui criteri utilizzati da Delamaide, che trovo arbitrari. Infatti nel dibattito europeo si stanno prendendo in esame assi di sviluppo sovranazionali diversi da quelli considerati dall’autore americano”.
    Mai lette tante cazzate, come mettere insieme iralnda e inghilterra,

    così si realizzerebbero le aspirazioni imperialistiche dei vecchi stati ed esploderebbe l'europa...

    semmai bisogna rompere gli stati attuali in regioni omogenee più piccole.
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  2. #12
    email non funzionante
    Data Registrazione
    27 May 2008
    Messaggi
    642
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Lucas86 Visualizza Messaggio
    A parte che a Trento ci sono moltissimi italiani, i "discendenti" austriaci sono concentrati soprattutto a Bolzano e dintorni. Comunque ti rendi conto che dire "unire il Trentino e l'Austria" è come dire che l'Austria dovrebbe annettersi la regione italiana in questione? E secondo te a Trento voglio farsi annettere e dunque governare da Vienna?

    Spiegati meglio, esplicita la forma giuridica che secondo te dovrebbero avere le macroregioni (confederazioni? federazioni? Stati unitari?). Comunque ribadisco che si tratta di una inutilità, il cui unico effetto sarebbe quello di ritardare o addirittura mettere in dubbio la nascita di una federazione a livello europeo.

    i Trentini sono italiani perchè sono nell'area geografica denominata italia e perchè parlano come lingua (imposta tra l'altro) l'italiano (fino a inizio 900 chiamato Toscano tra l'altro)...ma come tutte le popolazioni del nord italia sono abbastanza simili come modi di vivere e cultra alle altre popolazioni centroeuropee e ben distanti da quelle propriamente mediterranee del sud italia

  3. #13
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Ma chi proibisce di avere accordi bilaterali fra Trento/Bolzano, maggiori con Vienna che non con Milano?
    Per esempio, a Campione d'Italia (enclave italiana in territorio svizzero) si usano i franchi svizzeri, le linee telefoniche svizzere, gli ospedali svizzeri ecc. ecc....
    Evidente che Trento o Bolzano siano più distanti da Pantelleria che non da Vienna, ma lo sono anche distanti da Milano.

  4. #14
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    9,904
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da mosongo Visualizza Messaggio
    Ma chi proibisce di avere accordi bilaterali fra Trento/Bolzano, maggiori con Vienna che non con Milano?
    Per esempio, a Campione d'Italia (enclave italiana in territorio svizzero) si usano i franchi svizzeri, le linee telefoniche svizzere, gli ospedali svizzeri ecc. ecc....
    Evidente che Trento o Bolzano siano più distanti da Pantelleria che non da Vienna, ma lo sono anche distanti da Milano.
    Tutto giusto, ma esiste sulla carta una "Euregio Tirol", che non è mai stata attuata in pratica, per una precisa volontà politica, sia italiana che austriaca.
    Campione non disturba nessuno, lo ststo biscazziere italiano è solo contento se riceve i proventi del Casinò di Campione. Sono pochi metri quadrati.

  5. #15
    Sospeso/a
    Data Registrazione
    03 May 2006
    Messaggi
    38,300
     Likes dati
    0
     Like avuti
    19
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Mitteleuropeo Visualizza Messaggio
    Tutto giusto, ma esiste sulla carta una "Euregio Tirol", che non è mai stata attuata in pratica, per una precisa volontà politica, sia italiana che austriaca.
    Campione non disturba nessuno, lo ststo biscazziere italiano è solo contento se riceve i proventi del Casinò di Campione. Sono pochi metri quadrati.
    Non preoccuparti che quello svizzero in quanto stato biscazziere non è da meno, anzi; è anche banchiere.
    Ma Campione, in mancanza d'altro, l'ho solo preso come esempio, seppur nella sua non differente particolarità.
    Della Euregio Tirol non so nulla.

  6. #16
    Forumista
    Data Registrazione
    19 Apr 2009
    Località
    Milano - EU
    Messaggi
    894
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    verso un'Europa per MACROREGIONI.
    da Trieste a Budapest tutta diritta in autostrada senza alcuna frontiera e/o dogana... certo serve ancora la Vigneta Slovena e pure quella Magiara, però è sempre un buon passo in avanti

    http://ilpiccolo.repubblica.it/detta...ne=EdRegionale

  7. #17
    Federalista Europeo
    Data Registrazione
    27 Apr 2009
    Località
    IN UNITATE ROBUR
    Messaggi
    2,448
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da cesant Visualizza Messaggio
    verso un'Europa per MACROREGIONI.
    da Trieste a Budapest tutta diritta in autostrada senza alcuna frontiera e/o dogana... certo serve ancora la Vigneta Slovena e pure quella Magiara, però è sempre un buon passo in avanti

    http://ilpiccolo.repubblica.it/detta...ne=EdRegionale
    Bene, e una volta che vai in autostrada da Trieste a Budapest, lamentandoti fin che vuoi delle diverse vignette autostradali, rimane un problemino. Chi fa la politica estera, economica e fiscale, chi garantisce sicurezza, chi fa le leggi e le fa applicare, e con quale legittimazione? Quella della macro regione Mitteleuropa? Sembra che magicamente siano socmparsi gli Stati esistenti... manca una serie di passaggi logici!

  8. #18
    Progressista e atlantista
    Data Registrazione
    12 Apr 2009
    Località
    Toscana
    Messaggi
    3,992
     Likes dati
    210
     Like avuti
    347
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    L'Europa dovrà essere suddivisa nelle sue regioni storiche. Questi progetti d'ingegneria dei popoli non fanno altro che aumentare l'avversione degli euroscettici per l'Europa unita.

  9. #19
    Forumista
    Data Registrazione
    19 Apr 2009
    Località
    Milano - EU
    Messaggi
    894
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Lupus in Fabula Visualizza Messaggio
    Bene, e una volta che vai in autostrada da Trieste a Budapest, lamentandoti fin che vuoi delle diverse vignette autostradali, rimane un problemino. Chi fa la politica estera, economica e fiscale, chi garantisce sicurezza, chi fa le leggi e le fa applicare, e con quale legittimazione? Quella della macro regione Mitteleuropa? Sembra che magicamente siano socmparsi gli Stati esistenti... manca una serie di passaggi logici!
    poco è meglio di niente... un passo alla volta
    ad esempio in Carinzia a inizio dicembre si sono ritrovati i governatori di Veneto, Friuli, Carinzia (con l'auspicio di allargamento alla Regione Alpina della Slo e l'Istria Hr) per studiare strade comuni di integrazione e molti altri esempi ci sono in giro per l'Eu

  10. #20
    Europeista e Asburgico
    Data Registrazione
    11 Dec 2006
    Località
    Görz [Küstenland]
    Messaggi
    531
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    noi qui seguiamo da molto la faccenda
    diciamo che non siamo molto ottimisti...
    tante parole ma pochissimi fatti per ora.

    poi al momento clou, a decidere sono i governi nazionali, che guarda caso temporeggiano.

    ci vorrebbe una linea diretta fra Bruxelles e regioni, bypassando l'arroganza delle capitali nazionali.

 

 
Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Macroregioni per macrorichieste.
    Di ventunsettembre nel forum Padania!
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 12-10-11, 21:15
  2. Macroregioni, l’unica strada - di G. Oneto
    Di Eridano nel forum Padania!
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 28-01-09, 00:36
  3. swg: voti macroregioni
    Di marcos nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 07-03-08, 00:37
  4. Parola D'ordine: Macroregioni !
    Di il.Templare nel forum Padania!
    Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 12-02-08, 10:13

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito