

«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Architettonicamente è bello è dona al quartiere uno stile futuristico, ovviamente a patto di costruirlo a un tot di metri di distanza dalle case (a causa del probabile inquinamento acustico e vento prodotto).
Purtroppo i verdaioli, che si dicono tanto a favore dell'alternativo, porrebbero veti a simili opere nel nostro paese. Della serie: quando la coerenza lascia il posto all'ipocrisia a fini elettorali.




Tra Fisica e Ingegneria c'è di mezzo la Tecnologia.
Ripeto il paragone di prima: Rubbia sa di centrali nucleari quanto un chimico petrolifero da premio Nobel sa di motori a combustione interna.
L'articolo che hai riportato denota la NON-conoscenza di Rubbia del settore.
Riserve di uranio: le ultime stime parlano di centinaia/migliaia di anni di riserve.
Tecnologia: proseguendo nella ricerca/applicazione nucleare si arriverà alla beneamata centrale a fusione.
Per realizzarla serve conoscenza e tecnica che possiamo acquisire solo gradualmente, una volta che sarà realizzabile una centrale di tal tipo economica e funzionale potremo dire addio a tutto il resto eolico e fotovoltaico inclusi.
Costruzione di nuovi impianti: ritrova le tabelle con l'andamento della produzione nucleare negli ultimi anni e la proiezione per i prossimi decenni... altro che "abbandono della tecnologia".
Il solare termico di Rubbia costa, costa tanto e per realizzarlo si usa il solito trucco di "finanziarlo" ossia porto via i soldi da tecnologia più competitiva e li dirotto su tecnologie meno competitive.








Questo come lo definisci?
Offshore Molise, Di Pietro contro Rutelli![]()
giovedì 28 giugno 2007
Il progetto di parco eolico in mare al largo delle coste molisane - su cui il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro frena o quanto meno invita alla cautela - ha ricevuto nell'ultimo mese almeno tre pubbliche dichiarazioni di appoggio da parte di altri esponenti del governo e della Confindustria.
Si tratta del progetto di 54 turbine eoliche ''off shore'' che la societa' milanese 'Effeventi' vorrebbe installare al largo di Termoli per produrre energia elettrica totalmente pulita per 120 mila famiglie. Sebbene dovrebbero essere poste ad almeno 4,5 chilometri dalla costa, l'altezza delle torri al mozzo delle pale e' di 74 metri: soprattutto l'impatto visivo ha fatto storcere il naso al molisano Di Pietro che parla della necessita' di ''un'equa distribuzione'' di questi ''oneri'' e sostiene che l'eolico in Molise ha un senso'' solo se ''inserito in un Piano nazionale''.
Con un implicito riferimento al parco eolico molisano, l'unico off-shore finora previsto in Italia, il vicepremier e ministro dei Beni Culturali, Francesco Rutelli, alla trasmissione ''Annozero'' della settimana scorsa ha pero' sottolineato che ''non ci possiamo opporre a che in mezzo al mare si facciano i parchi eolici''. Il ministro, nell'affermare la necessita' di ricorrere alle energie ''rinnovabili'', ha deprecato che ci sia ''un'opposizione addirittura alle pale eoliche in mezzo al mare''.
L'opposizione di Di Pietro era apparsa esplicita dalle parole di un altro suo collega di Governo, il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che peraltro e' apparso favorevole al progetto. Accusato - in un 'Porta a Porta' di fine maggio - di non approvare o far avanzare opere pubbliche importanti, Pecoraro Scanio si era discolpato lasciando cadere, esclamando, una frase rivelatrice: ''Di Pietro ha chiesto a me di fermare le pale eoliche di fronte al Molise''.
Critico nei confronti dell'opposizione del ministro delle Infrastrutture al parco eolico off-shore molisano sono anche dichiarazioni di una vicepresidente di Confindustria: secondo una sintesi del quotidiano ''il Sole 24 Ore'', Emma Marcegaglia di recente ha parlato di ''strabismo politico'' di un governo che propugna le energie rinnovabili mentre un autorevole ministro blocca una centrale eolica nella sua regione.
Di Pietro, fin da marzo, ha sostenuto che - come gia' fatto per i rigassificatori - occorre che tutti i Ministeri
interessati, a partire da quello per lo Sviluppo Economico, ''definiscano quanta potenza eolica puo' essere installata nel nostro Paese, quali siano i siti piu' adatti, quali debbano essere le modalita' di sfruttamento e chi possa e debba realizzare i parchi''. Le dichiarazione del ministro sono state suscitate da quello che ha definito ''il vasto allarme'' creato ''nelle popolazioni locali per il possibile impatto ambientale e le conseguenze potenzialmente negative sul paesaggio e sull'economia turistica della Regione'' (ANSA).http://www.abruzzoliberale.it/index....=302&Itemid=38



