
Originariamente Scritto da
heint
Scusa ... ammetto di non essere un ingegnere nucleare pero' vorrei capire una cosa: se passassimo come li indicato da un consumo di 8,21 a 15,18 (praticamente un raddoppio) di energia da qui al 2050 e la percentuale di quella atomica passasse dagli attuali 23% al 51% (anche qui siamo al raddoppio) vorrebbe dire che le attuali centrali dovrebbero perlomeno quadruplicare (oltre alla sostituzione di quelle piu' vetuste) ... mi sembra un tantino troppo
con un numero cosi' elevato di centrali, al di la del mero costo dell'uranio (che ovviamente x il discorso domanda/offerta aumenterebbe parecchio) si avrebbero degli aumenti esponenziali dei costi sulla sicurezza degli impianti (intendo anche i costi legati all'antiterrorismo) e una lievitazione anche dei costi di smaltimento.
Sinceramente (al di la di qualsiasi discorso ambientalista ... di cui pero' in qualche modo andrà tenuto conto .. perlomeno aspettando le centrali di quarta generazione) ritengo che molto prima di allora si svilupperà qualche forma alternativa di produzione elettrica (vento, sole, maree ecc ecc) che finora è stata accantonata dal "basso" costo del petrolio che potrà sostitirle in buona parte.