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Discussione: Brigandì e Cuba

  1. #51
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    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio
    Forse una cosa utile sarebbe spiegare come, concretamente, sia organizzato uno stato federale (organizzazione del parlamento. iter delle leggi, ecc.) ma in modo chiaro e breve (senza rimandare a libri).
    Io alle superiori ho studiato diritto, compresa l'articolazione dello stato italiano.
    Non so come sia organizzato uno stato federale. In televisione tutti parlano di modelli (tedesco, svizzero, ecc.) SENZA SPIEGARLI.
    Se un leghista si degnasse di presentare il suo modello di stato federale forse qualcosa si capirebbe.
    Se associazioni o movimenti autonomisti mettessero su carta un modello federalista italiano (bastano 5 fogli) e chiedessero ad esponenti della lega di esprimersi su tale progetto si farebbero dei passi avanti. Se non altro si dimostrerebbe che, di federalismo, molti leghisti sanno zero.
    Tutti i rappresentanti del parlamento sono raggiungibili (hanno siti istiuzionali e non).
    Se l'associazione federalista propone il modello X al deputiato leghista Tizio e questo non risponde si ha già una indicazione di voto per l'elettorato.
    C'è qualcuno che è in grado di spiegare in termini semplici ma approfonditi una ipotetica organizzazione dell'italia federalista?
    Non solo il principio ("spontaneità della società") ma l'organizzazione pratica.
    Come si promulga una legge?
    Come viene amministrata la giustizia?
    Come si eleggono i rappresentanti?
    E' possibile modificare l'attuale stato centralista in stato federale o bisognerebbe fare tabula rasa?
    Non si possono proporre idee se non si parte da un modello.
    E se non si è in grado di proporre modifiche fattibili che consentano il passaggio dal modello di stato attuale a quello federale.
    La prima cosa che dovrebbe fare un movimento federalista è incorporare nelle sue fila un professore universitario di diritto (prima ancora di dentisti, diplomati radio elettra e similari) ovvero persone che abbiano gli strumenti culturali per:
    a) spiegare al potenziale elettorato come sia organizzato uno stato federale;
    b) come, concretamente, si possa passare dall'organizzazione statuale attuale (totalmente inefficiente) a quella federalista (quali organi andrebbero eliminati, quali creati ecc.);
    c) i vantaggi concreti derivanti da una organizzazione federale dello stato (senza propaganda ma ricavandoli da a) e b)-).
    Non serve un professore leghista, serve una persona competente.
    Attualmente la concezione di federalismo è:
    - al settentrione: ci teniamo il reddito prodotto e i terroni affanculo;
    - al meridione: non ci danno più i soldi.
    Anche creare un sito (es. federalismo. it) in cui si spieghi come concretamente è organizzato uno stato federale sarebbe utile.
    Ma ci vogliono persone competenti: laureati in legge, professori di diritto internazionale. Dopodichè tutte le persone di buona volontà sono utili.
    Io ho 9 anni di università ma non nel settore legislativo.
    Posso spiegare (a chiunque, anche persone con la terza media) perchè l'infuenza si prende ogni anno, i rischi di un vaccino, quale sia l'alimentazione corretta in un iperteso, quale sia l'attività fisica indicata per le diverse persone. Ma non conosco la struttura di uno stato federalista e non ho gli strumenti culturali per spiegare il federalismo (così come un idraulico mi dà lezioni sull'organizzazione dell'impianto idrico di casa mia). Non basta leggere un libro di Oneto, bisogna studiare il diritto internazionale.
    Come si può pretendere che un diplomato alla radioelettra, un dentista e un ingengnere possano proporre modelli federalisti?
    Non è il loro mestiere.
    Allora la prima cosa da fare è contattare un docente universitario che spieghi il federalismo e quali siano i punti critici di passaggio dallo stato centrale a quello federale.
    Purtroppo, chi ha ottenuto qualcosa sbraitando e portando al guinzaglio maiali teme che, se inserisce nell'organico persone competenti, esse possano togliergli potere.

    Allora, autotassiamoci e creiamo una associazione che promuova il federalismo, con interventi e convegni e documenti redatti da persone competenti. Non documenti da inttellettuali ma "fact sheet"; spiegazioni chiare, succinte ma approfondite.
    Esiste già questa associazione? Se i movimenti federalisti sono così tanti che si autotassino e, per prima cosa, organizzino una unica associazione che promuova il federalismo, per prima cosa spiegandolo alle persone.
    Non sparando nomi a caso e modelli alla cazzo come fanno i leghisti e molti altri in televisione. E, ripeto, non ci si può formare, in un campo tanto complesso, da autodidatti. Ci vogliono persone formate nel campo del diritto.
    Se si sgretola il luogo comune per il quale il federalismo è visto come un modo per smettere di finanziare il sud e si spiega che il federalismo conviene a tutti con il passare del tempo si creeranno spontaneamente (in tutta italia) partiti federalisti e quindi vi saranno concreti passi in avanti verso un progressivo autonomismo.
    Il fatto che ci siano movimenti autonomisti al sud significa che ci sono potenziali federalisti al sud.
    Scusa ma a chi ti riferisci con le tue critiche velate? Ho capito: se un medico, hai fatto otto anni di università. Vuoi che solo gli esperti di diritto istituzionale si occupino di federalismo. Ma quando mai!!! Se volevano farlo, nel paese degli avvocati, l'avrebbero fatto da un pezzo. Troppi interessi da tutelare. Vedi, io ho avuto la disgrazia di conoscere, proprio attraverso i libri, il pensiero di persone veramente grandi che non erano mai state all'università ed hanno avuto incredibili intuizioni nei campi più diversi. Per quanto riguarda l'oggetto della tua ricerca posso citarti Proudhon, il vero grande Padre del federalismo, che andava a scuola senza libri e con gli zoccoli di legno perché la sua famiglia era talmente povera che non poteva acquistare scarpe di cuoio ed i libri. Quando arrivava a scuola si levava gli zoccoli e per non fare rumore restava con le calze anche d'inverno. Tu vuoi sapere come si riforma lo stato in senso federale: si riforma da sé diceva Proudhon. Su politica, insieme a Franco dell'Alba, Enzo Trentin, Romano Redini , Giacomo Gonzale (Semipadano), abbiamo indicato mille volte la via semplice e possibile da seguire. Risultati:ZERO. Discussioni sulle nostre tesi ZERO. Per quanto fossero sbagliate, qualche critica seria poteva essere fatta. Eppure: ogni volta silenzio tombale. Ma cosa dicevamo poi? Dicevamo che è possibile cambiare lo stato in senso federale, introducendo negli statuti dei comuni i referendum deliberativi senza Quorum e successivamente (sarebbe accaduto per forza di cose) i referendum legislativi nelle regioni e nello stato. Se solo avesse voluto, la Lega avrebbe già fatto la rivoluzione federale con queste semplicissime riforme. Ma il discorso di restituire al popolo la sovranità che gli spetta per diritto naturale, è talmente semplice che non può andar bene per i geni della politica, che sono abituati alle grandi strategie, ai grandi discorsi filosofici, come spesso accade anche su Padania, che non portano da nessuna parte. Che idea strana! Cambiare il regime DAL BASSO. Bossi & C. non possono tollerarlo. Loro sono i geni. Loro faranno le riforme. E noi ne pagheremo, come al solito, le conseguenze. Questo è il frutto amaro della nostra ignoranza. Quanto a ritrovarci per fare qualcosa insieme: dove? quando? a che ora?

  2. #52
    piemonteis downunder
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    abbiamo indicato mille volte la via semplice e possibile da seguire. Risultati:ZERO. Discussioni sulle nostre tesi ZERO. Per quanto fossero sbagliate, qualche critica seria poteva essere fatta. Eppure: ogni volta silenzio tombale. Ma cosa dicevamo poi?
    Il problema non e' "cosa dite". Il problema e' "dove e come lo dite." Questi forums sono liberi sfogatoi da cui si puo' trarre spunti interessanti, imparare molto, conoscere gente, ma non si puo' pretendere azioni concrete su temi in cui e' necessario un consenso di massa. Se io il mio prossimo articolo scientifico lo scrivo sul muro del cesso, non avro' molte citazioni.

    E allora forse occorre discutere meno dei dettagli tecnici su questi forums, e cercare vie per trasmettere pochi messaggi federalistici essenziali al maggior numero di persone....che so, cominciare a spargere su tutti i gruppi politici su facebook, per esempio...

  3. #53
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    [quote=paulus;8397008]
    Vedi, (,,,)
    Tu vuoi sapere come si riforma lo stato in senso federale: si riforma da sé diceva Proudhon.


    No, non mi sono spiegato: non si può improvvisare un mestiere (dal laureato in diritto al panettiere, perchè non c'è verifica: un laureato deve superare esami, quindi viene testato, l'autodidatta no; molte persone la laurea se la sono presa lavorando la notte come cameriere. Per cui la questione degli zoccoli e del freddo non mi impressiona).
    Uno stato non si riforma da sè. Non mi pare una cosa realizzzabile dire: annulliamo lo stato, lasciamo un periodo di anarchia e i cittadini si organizzeranno da soli.
    Se il federalismo è questo non è realizzabile. E' una utopia.
    Come i comunisti che predicavano la rivoluzione e i soviet, si è visto cosa è saltato fuori: dittature stataliste.
    Il risultato dell'assenza dello stato lo vediamo nelle regioni meridionali in cui il posto dello stato è stato rilevato dalle organizzazioni criminali. Per cui la tesi di Proudhon è sbagliata.
    A meno che non mi si citi il caso di una nazione che, rimasta senza stato, si sia organizzata in senso federale. Mi pare che si sia semre organizzata con sistemi autoritari (compresi clan locali - vd. Afganistan, altro esempio di Paese senza stato).
    Il Governo attuale ha i voti per ottenere una riforma federale?
    Perchè le riforme costituzionali hanno un iter che prevede una maggioranza ampia.
    Servono persone del mestiere, che non vuol dire che le altre persone non siano utili (o siano meno utili).
    Se il padre del federalismo riduce tutto a quanto riporti tu, meglio avere un costituzionalista che dica cosa si possa fare di concreto. E che conosca non solo i principi del federalismo ma anche gli altri sistemi legislativi per cui sappia come sia possibile passare da una forma all'altra (quali leggi, nel dettaglio, debbano essere modificate per creare il substrato necessario ad una successiva riforma federale). Bisogna conoscere, leggi, articoli, normative, NEL DETTAGLIO, non la filosofia del federalismo.
    O dobbiamo fare la rivoluzione, spaccare tutto e poi lasciare che il sistema si aggiusti da solo?
    Mi pare un metodo, oltre che utopico, veramente superficiale di affrontare le questioni.

  4. #54
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    Citazione Originariamente Scritto da aussiebloke Visualizza Messaggio

    Il problema non e' "cosa dite". Il problema e' "dove e come lo dite."


    E allora forse occorre discutere meno dei dettagli tecnici su questi forums, e cercare vie per trasmettere pochi messaggi federalistici essenziali al maggior numero di persone....che so, cominciare a spargere su tutti i gruppi politici su facebook, per esempio...
    Ricordo che, già molto tempo fa, ci trovammo del tutto d'accordo su questo tema.

    Da allora -mi pare- sono stati aperti tanti forum, 3d, blog dove circolano sempre le stesse persone, anzi via via sempre un po' di meno...

  5. #55
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    Esiste un "Partito Federalista Italiano", non è che dia una definiizione pratica di federalismo, il sito è: http://www.partitofederalistaitaliano.it/online/
    Il Presidente dovrebbe essere:

    SERGIO LICHERI (dal sito: http://www.sergiolicheri.org/index.p...d=13&Itemid=30 )
    Nato in Sardegna e residente a Roma e domiciliato a CagliariHa conseguito La laurea in Medicina e Chirurgia presso l' Universitò degli Studi di Cagliari conseguendo poi la specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione nel 1977. Diploma in Medicina ostepatica e manipolativa. Già Medico Condotto di Cagliari. Perito medico presso il Tribunale di Cagliari.Ha organizzato e diretto per oltre vent'anni, in qualità di General Manager, una struttura sanitaria, prima convenzionata con il SSN ed ora accreditata, ceduta per assolvere interalmente al suo ruolo di Direttore Generale dell'Istituto Superiore di Sanità con nomina con decreto del Ministro della Sanità Prof. Girolamo Sirchia.
    Conferenza dei Servizi per Stesura Carta dei Servizi Sanitari (maggio 1995) Ministro Funzione Pubblica Franco Frattini. DCPM Maggio 95.
    Già Responsabile Nazionale (Tecnico-Organizzativo) Dipartimento Sanità Forza Italia. (1996-2001).
    Già Membro Esperto Consiglio Superiore di Sanità. (2001-2003)
    Consulente e Progettista portale Internet Istituto Superiore di Sanità. (2002-2002)
    Già Direttore Generale Istituto Superiore di Sanità. (2002-2007).
    Expert and Health Facility Manager. Progettista e pianificatore di nuove strutture Ospedaliere Nazionali ed Estere.
    Inviato dalla Taskforce Iraq (Ministero Affari Esteri) a Bagdad per partecipare al workshop e poi alla successiva conferenza Irackena sulla ricostruzione sanitaria in quel paese.
    Autore ed Inventore del brevetto "Artemide Card" Chip Card della salute.
    Direttore scientifico dell'EMA (Emergenza Medica Aerea).
    Direttore Scientifico dela P.Mazzoni Group Ambiente.
    Progettista e Formatore di società di software House:EURCOM LTD
    Consulente di numerose aziende su Management di business industriale, per studiare nuove strategie direzionali.

    La persona non mi dà nessun affidamento (considerato il fatto che Sirchia fu rinviato a giudizio per truffa in sanità). Oltretutto mi spiega il motivo delle scarse informazioni sul federalismo concreto (a parte qualche citazione e il "padroni a casa nostra" noto anche a mio nonno ultranovantenne, terza elementare e reduce della Russia).
    A monte.

  6. #56
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    [QUOTE=hellas;8397161]
    Citazione Originariamente Scritto da paulus Visualizza Messaggio
    Vedi, (,,,)
    Tu vuoi sapere come si riforma lo stato in senso federale: si riforma da sé diceva Proudhon.


    No, non mi sono spiegato: non si può improvvisare un mestiere (dal laureato in diritto al panettiere, perchè non c'è verifica: un laureato deve superare esami, quindi viene testato, l'autodidatta no; molte persone la laurea se la sono presa
    lavorando la notte come cameriere. Per cui la questione degli zoccoli e del freddo
    non mi impressiona).


    Nessuno ha mai verificato la mia conoscenza delle api. Me la sono fatta da solo. E ti assicuro che ne ho sentite di stupidaggini su questa materia da insigni ricecatori universitari. Che poi non t'impressioni la questione degli zoccoli e della mancanza di libri, sono fatti tuoi. Serviva solo a rafforzare il fatto che le idee non vengono solo a chi ha fatto "nove anni" di università.


    Uno stato non si riforma da sè. Non mi pare una cosa realizzzabile dire: annulliamo lo stato, lasciamo un periodo di anarchia e i cittadini si organizzeranno da soli.
    Se il federalismo è questo non è realizzabile. E' una utopia.


    Se avessi letto Del Principio federativo, sapresti della "ruota di Issione" del ciclo Autorità- Libertà. E' a questo che si riferisce Proudhon dicendo che la società può riformarsi solo da sé.


    Il risultato dell'assenza dello stato lo vediamo nelle regioni meridionali in cui il posto dello stato è stato rilevato dalle organizzazioni criminali. Per cui la tesi di Proudhon è sbagliata.


    Che lo stato sia occupato dalle mafie partitocratiche e che il sud sia occupato dalla mafia , non c'è alcuna differenza: Il " SE' " è il popolo, la gente, le persone, e queste non contano un cazzo né nello stato mafioso italiano, né nello stato della mafia.

    A meno che non mi si citi il caso di una nazione che, rimasta senza stato, si sia organizzata in senso federale. Mi pare che si sia semre organizzata con sistemi autoritari (compresi clan locali - vd. Afganistan, altro esempio di Paese senza stato).


    La Svizzera: Patto del Grutli, 15 agosto 1291.



    Il Governo attuale ha i voti per ottenere una riforma federale?


    Sì: li ha ma la maggioranza non la vuole, perché ognuno sa che perderebbe il potere ed i connessi privilegi.


    Perchè le riforme costituzionali hanno un iter che prevede una maggioranza ampia.
    Servono persone del mestiere, che non vuol dire che le altre persone non siano utili (o siano meno utili).

    Non mi pare di aver parlato di "riforme costituzionali", ma solo di riforme degli Statuti dei COMUNI.



    Se il padre del federalismo riduce tutto a quanto riporti tu, meglio avere un costituzionalista che dica cosa si possa fare di concreto. E che conosca non solo i principi del federalismo ma anche gli altri sistemi legislativi per cui sappia come sia possibile passare da una forma all'altra (quali leggi, nel dettaglio, debbano essere modificate per creare il substrato necessario ad una successiva riforma federale). Bisogna conoscere, leggi, articoli, normative, NEL DETTAGLIO, non la filosofia del federalismo.

    Tu mi sembri L'ufficio complicazioni affari semplici: faresti bene a riprendere gli studi in questa materia


    O dobbiamo fare la rivoluzione, spaccare tutto e poi lasciare che il sistema si aggiusti da solo?


    Macché rivoluzione violenta. Non serve. Ci vuole solo un pò di comunissima intelligenza.


    Mi pare un metodo, oltre che utopico, veramente superficiale di affrontare le questioni.

    Putroppo il federalismo è UNA LEGGE DI NATURA: per questa ragione per me è UN'UTOPIA SENZA ALTERNATIVE. Io non lo vedrò di certo in questo paese, ma spero che i miei nipotini possono scrogerne l'alba nel corso della loro esistenza.

  7. #57
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    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio
    Esiste un "Partito Federalista Italiano", non è che dia una definiizione pratica di federalismo, il sito è: http://www.partitofederalistaitaliano.it/online/
    Il Presidente dovrebbe essere:

    SERGIO LICHERI (dal sito: http://www.sergiolicheri.org/index.p...d=13&Itemid=30 )
    Nato in Sardegna e residente a Roma e domiciliato a CagliariHa conseguito La laurea in Medicina e Chirurgia presso l' Universitò degli Studi di Cagliari conseguendo poi la specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione nel 1977. Diploma in Medicina ostepatica e manipolativa. Già Medico Condotto di Cagliari. Perito medico presso il Tribunale di Cagliari.Ha organizzato e diretto per oltre vent'anni, in qualità di General Manager, una struttura sanitaria, prima convenzionata con il SSN ed ora accreditata, ceduta per assolvere interalmente al suo ruolo di Direttore Generale dell'Istituto Superiore di Sanità con nomina con decreto del Ministro della Sanità Prof. Girolamo Sirchia.
    Conferenza dei Servizi per Stesura Carta dei Servizi Sanitari (maggio 1995) Ministro Funzione Pubblica Franco Frattini. DCPM Maggio 95.
    Già Responsabile Nazionale (Tecnico-Organizzativo) Dipartimento Sanità Forza Italia. (1996-2001).
    Già Membro Esperto Consiglio Superiore di Sanità. (2001-2003)
    Consulente e Progettista portale Internet Istituto Superiore di Sanità. (2002-2002)
    Già Direttore Generale Istituto Superiore di Sanità. (2002-2007).
    Expert and Health Facility Manager. Progettista e pianificatore di nuove strutture Ospedaliere Nazionali ed Estere.
    Inviato dalla Taskforce Iraq (Ministero Affari Esteri) a Bagdad per partecipare al workshop e poi alla successiva conferenza Irackena sulla ricostruzione sanitaria in quel paese.
    Autore ed Inventore del brevetto "Artemide Card" Chip Card della salute.
    Direttore scientifico dell'EMA (Emergenza Medica Aerea).
    Direttore Scientifico dela P.Mazzoni Group Ambiente.
    Progettista e Formatore di società di software House:EURCOM LTD
    Consulente di numerose aziende su Management di business industriale, per studiare nuove strategie direzionali.

    La persona non mi dà nessun affidamento (considerato il fatto che Sirchia fu rinviato a giudizio per truffa in sanità). Oltretutto mi spiega il motivo delle scarse informazioni sul federalismo concreto (a parte qualche citazione e il "padroni a casa nostra" noto anche a mio nonno ultranovantenne, terza elementare e reduce della Russia).
    A monte.
    Uno che vuole costruire il federalismo su queste basi:

    [I]Il bisogno di certezze e democrazia, unito alla voglia di agire, stanno indirizzando il cittadino verso un punto di equilibrio che per sua natura si trova al centro, insieme ai valori cristiani.Per questo è sorto dall’orizzonte politico il Partito Federalista Italiano, un partito costruito non su un’ideologia, ma su un programma. Sergio Licheri [/I]

    è anche possibile che riesca nei suoi intenti. Con tutti i titoli che ha e la Chiesa dalla sua parte, non mi meraviglierei. Il Partito federalista lo aveva fatto sorgere dall'Unione federalista Gianfranco Miglio. Ma era un uomo colto e semplice: non poteva sperare di avere successo. Budda, seduto all'ombra di un grandel fico, ripeteva ai suoi primi discepoli: "parlate solo con chi è in grado di intendere" Ovviamente non mi ritengo Budda, ma temo che la stessa frase debba essere ripetuta ad ogni occasione in cui si parla di federalismo.

  8. #58
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    [quote=paulus;8397653]
    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio


    Putroppo il federalismo è UNA LEGGE DI NATURA: per questa ragione per me è UN'UTOPIA SENZA ALTERNATIVE. Io non lo vedrò di certo in questo paese, ma spero che i miei nipotini possono scrogerne l'alba nel corso della loro esistenza.
    Io non studio il federalismo. Mi piacerebbe comprendere:
    se sia possibile realizzarlo (da subito, non fra due generazioni);
    cosa fare per realizzarlo (ammesso che sia un sistema di governo che rende più efficiente l'amministrazione con maggior efficacia nella risoluzione dei problemi delle persone).
    Aldilà degli sfoggi di cultura e delle citazioni.
    Non mi risulta che il federalismo sia una legge naturale.
    Non è nemmero vero che i cittadini non contino in siclia (visto che sostengono la mafia attivamente con il Pizzo).
    Qualcuno sa dirmi come è organizzato uno stato federale (senza rimandare a citazioni)? Se qualcuno mi domanda il meccanismo di una allergia non gli rispondo con una citazione (Il termine “allergia” fu coniato nel 1906 e significa, etimologicamente, “altra reazione”, diverso modo di reagire.") gli spiego che cosa è e quale è il meccanismo eziopatogenetico (cioè il meccanismo attraverso cui l'allergia danneggia l'organismo") altrimenti faccio scena.
    Il punto è che o si entra nell'ordine di idee che le persone non hanno il tempo di conoscere i principi federali (anche perchè gli stati uniti sono una confederazione diversa da quella elvetica che sarà diversa da altri stati federati, quindi esistono diversi tipi di federalismo - non solo quello Svizzero) e serve qualcuno che glieli spieghi.
    Oppure il federalismo diventa una specie di religione per fare sfoggio di cultura.
    Per poter spiegare il federalismo occorre conoscere come è strutturato lo stato italiano attuale, per poter spiegare alle persone quali siano gli ostacoli concreti da rimuovere per la sua realizzazione.
    Altrimenti non si realizzerà mai il federalismo.
    Se la tua intenzione è dimostrare che ne sai più di un laureato di federalismo, non ti sprecare in citazioni: ne sai di più di me (peccato che io di federalismo non ne so un tubo, quindi non è un gran merito).
    Così come il panettiere, con la terza media, ne sa più di me su come si fa il pane.
    Anche il sito di cui sopra, realizzato da un medico (che quindi non ha mai studiato il federalismo) non dice nulla di utile sul federalismo, riporta solo citazioni e slogan e NON riporta una organizzazione della sanità su modello federale.
    Perchè basta prendersi per il culo! Il Dottore dice che, il suo modello "federale", prevede l'eliminazione dei doppioni tra i reparti (es. microbiologia universitaria e ospedaliera). Detto che non serve una riforma federale per farlo (lo hanno già fatto a Udine fondendo reparti del PLU a reparti del Santa Maria della Misericordia), se i doppioni esistono significa che c'è una legge "pincopallo" che consente che esistano, allora, chi sostiene di sapere di federalismo dovrebbe scrivere: io eliminino la legge pincopallo o ne modifico l'articolo X, ciò comporta anche la modifica delle leggi X, Y, Z, ciò comporta che......
    Sennò si continua con il solito sistema italiano (deriso da tutti i paesi al mondo) di persone fanfarone, imbroglione, arroganti e incapaci.
    E di leggi cassate per incostituzionalità ne abbiamo già avute molte.
    O di leggi porcata fatte dai dentisti.
    Fuori dal paese ridicolo che è l'italia il medico statunitense con 8 anni di università, periodi di praticantato di minimo 3 anni, CHIEDE AL FISIOTERAPISTA QUALE SIA LA TERAPIA MIGLIORE O CHIEDE ALLA DIETISTA QUALE SIA LA DIETA MIGLIORE PER IL PAZIENTE. NON PERCHE' SIA UN COGLIONE MA PERCHE' HA STUDIATO ALTRO. L'OCULISTA CURA I GLAUCOMI, LE NEURITI, LE LENTI LE FA METTERE ALL'OTTICO PERCHE' L'OTTICO NE SA DI PIU' (anche se ha un titolo accademico inferiore).
    SOLO NEL PAESE BORBONICO- CALIFFATICO ITALIANO SI METTE IL NOME DOTT. E LO SI UTILIZZA SU TUTTO.
    Prendiamo atto che in italia nessun movimento federalista si è degnato di prendere un laurerato che spiegasse, come dio comanda che:
    "in italia lo stato è orgnizzato in: un parlamento che ha funzione legislativa, un Governo che funzione esecutiva (spiegando cosa significa funzione esecutiva),.... mentre IN UNO STATO FEDERALE.....
    Fino a quando non si farà questo ognuno spaccerà per federalismo quel che gli pare.
    Il signor Licheri scrive:
    Articolo 1- Principi e valori fondanti
    Il Partito Federalista Italiano si ispira ai principi di federalismo ognuno “padrone in casa propria” nel rispetto dei fondamentali di progresso e sviluppo della nazione Italiana e dei suoi cittadini.

    MA CHE CAZZO VUOL DIRE?
    MA SI PUO' FARE UN PARTITO (FINANZIATO CON SOLDI PUBBLICI) CON UNO STATUTO DEL GENERE?
    ECCHISSENEFREGA CHE E' UN MEDICO.
    E' UNA PERSONA CHE CONSIDERA I CITTADINI DEI COGLIONI.
    LO FACCIO ANCHE IO IL FEDERALIMO COSI':
    STATUTO:
    ARTICOLO 1:
    il partito federale Helladino è basato sul principio; "E qui comando io e questa e casa mia".
    Inoltre prevede lo stretto controllo delle frontiere,
    art. 2: "Ogni dì voglio sapere chi viene e chi va".
    Lotta alla criminalità con ripristino di pene corporali.
    art. 3: "Devi pagarle con sangue e dolor".
    A posto, mi sembra già più serio di quello di del Dottore.
    Vado a registrare il marchio (e pago il copyright alla Cinquetti).


    Se si vuole promuovere il federalismo bisognerebe smetterla di fare citazioni e slogan e iniziare a parlare di:
    a) quali articoli della costituzione vanno modificati e come?
    b) come i cittadini possono ottenere tali modifiche?
    Se aspettiamo la legge naturale, l'italia ha 150 anni (6 generazioni) è non è mai stata federale, è stata monarchica, fascista, republicana ma MAI federalista (nonostante abbia avuto un vuoto di potere, dopo l'8 settembre).
    Alla faccia della legge naturale............
    Aspetta e spera.

  9. #59
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    a proposito di capitale ...
    credo che ben pochi l'abbiano letto tutto. molti lo hanno incominciato e chi a pagina due e chi a pagina 15 si sono stufati. è un libro di una pallosità mostruosa.

  10. #60
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    [QUOTE=hellas;8397979][quote=paulus;8397653]

    Complimenti! Se non altro hai voglia di sapere. Sei uno dei pochi. Tu chiedi:

    Se si vuole promuovere il federalismo bisognerebe smetterla di fare citazioni e slogan e iniziare a parlare di:

    Risposta: non approfittare dell'esperienza altrui detta con parole il più possibili comprensibili e da persone che da una vita studiano le rispettive materie, mi sembra assurdo. Per esempio: Io dico che il federalismo è "la dottrina dello stato contrattuale". Bene: ci capisci qualcosa? Ri-bene adesso ti dico: "Le societa create dalla natura sono basate su "contratti". Ovvio che tu mi mandi a quel paese, lo farei anch'io. Ma se ti faccio delle citazioni di famosi sociobiologi come Wilson, di zoologi come Wheeler e Ardrey, o di studiosi di scienze politiche come Masters, Elazar, ecc., allora ti rendi conto che l'idea "contrattuale" del federalismo non è solo una frase buttata li da qualche cretino appassionato della materia, ma è il meccanismo che la natura usa per regolare al meglio i rapporti fra gli individui delle società che crea.

    a) quali articoli della costituzione vanno modificati e come?

    1-71-75-135-138. Il più importante è l'art. 1° che recita: "La sovranità appartiene al popolo che la esercita nei limiti della Costituzione". Questa sottile distinzione separa la titolarità della sovranità dello stato da suo esercizio. Il che è semplicemnte ridicolo. Dovrebbe essere riscritto in modo che il popolo sia il titolare della sovranità dello stato e la possa esercitare come cazzo vuole. Per gli altri articoli non me la sento di illustrare qui le modifiche, ma tieni conto che una volta modificato l'art. 1, tutto diventa consequenziale.

    b) come i cittadini possono ottenere tali modifiche?

    Ecco, ti aspettavo: NON POSSONO OTTENERLE. E' per questa ragione che bisogna partire DAL BASSO, dai Comuni, dove la legge dello stato consente di agire modificando l'attuale concezione dello strumento "referendum".

    Se aspettiamo la legge naturale, l'italia ha 150 anni (6 generazioni) è non è mai stata federale, è stata monarchica, fascista, republicana ma MAI federalista (nonostante abbia avuto un vuoto di potere, dopo l'8 settembre).

    Amico mio, perdonami se ti chiamo così, la grande battaglia per la riforma dello stato in senso federale, porta inevitabilmente al confronto fra due diversi tipi di stato: quello "moderno" e quello "federale, o contrattuale" appunto. Conoscendo le caratteristiche di entrambi si può fare un confronto obbiettivo e scegliere da che parte stare; ma scegliere a ragion vedita, non per aver sentito Bossi o chi per lui "pronunciare" la parola "federalismo". Ebbene: si può dimostrare con dati alla mano (le citazioni che tu non vuoi) che la natura ha già scelto di usare il sistema "contrattuale" da un centinaio di milioni di anni nelle socieetà degli insetti sociali superiori, che in quanto superoganismi, sono stati definiti da Jurgen Tautz "Mammiferi onorari".

    Alla faccia della legge naturale............
    Aspetta e spera
    .

    Io non mi apetto proprio niente. Studio con passione il federalismo da una ventina di anni e ne conosco i fondamenti secondo quanto ho appreso da studiosi molto più seri di me. Un caro saluto ad uno che ha voglio di sapere.

 

 
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