non si governa con l'utopia, ci vogliono i voti


non si governa con l'utopia, ci vogliono i voti


Se i teodem abbandoneranno il PD sarà il primo, timido passo verso la costituzione di un partito di sinistra. Poi dovranno abbandonare il PD anche quei dirigenti infami che hanno tradito più e più volte gli elettori. Comunque che i fondamentalisti cristiani abbandonino finalmente la barca del PD e aderiscano a PdL e UdC (partiti con elettorati più consoni a loro) non è un male. Ciò non significa che non ci possa essere spazio per i cattolici a sinistra, solo che quando sono in politica dovrebbero mantenere una visione laica della società e questo i teodem non lo stanno facendo.
E' ora di dirlo: Cosa nostra e Lega Nord non hanno nulla di diverso. Soldi, potere, familismo, demagogia. E morti sulla coscienza. La mentalità leghista è ormai identica a quella mafiosa.


Fino ad oggi una grossa fetta dei voti in questo paese l'ha deciso la religione. Però le nuove generazioni hanno un concetto più radicato di laicismo e quindi spesse volte mantengono le loro convinzioni religione all'interno della sfera privata. Inoltre i veri credenti ormai stanno diminuendo radicalmente. Quindi tra qualche anno la religione inizierà ad avere sempre meno peso nella vita politica italiana e ciò permetterà la nascita e l'evoluzione in positivo di quei partiti liberali che mancano oggi all'Italia. Questo comporterà un elettorato ben diverso da quello attuale. Quindi di utopistico non c'è niente. Prima intendevo dire che aspettarsi tra qualche mese un cambiamento del genere nel centrosinistra è da ritenersi utopistico.


In ogni caso non si può ragionare solo al fine di vincere le elezioni. Bisogna anche essere coerenti con se stessi e il popolo di sinistra non può essere rappresentato da un partito nel quale un terzo dei suoi componenti è un integralista cristiano come la Binetti.
E' ora di dirlo: Cosa nostra e Lega Nord non hanno nulla di diverso. Soldi, potere, familismo, demagogia. E morti sulla coscienza. La mentalità leghista è ormai identica a quella mafiosa.


Io non credo, non è affare di un minuto.
Per ora esiste la residuale speranza di un salvataggio miracoloso, e in più si devono misurare i rapporti di forza, non fosse altro per stabilire chi deve staccarsi (e da chi).
Se arriverà, arriverà verso la fine dell'inverno, io credo, in tempo per ripartire con la campagna per le regionali e abbastanza tardi da aver logorato l'avversario "interno" con un'opposizione durissima.
Ma quando mai il Partito Democratico si è definito "di sinistra"?
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Non sono d'accordo, una cosa sono i valori del cattolicesimo che necessariamente si devono inserire nell'evoluzione della società, una cosa è l'intolleranza e la supina subalternità ai voleri del vaticano..Rosi Bindi è votata da chi è laico e di sinistra, la Binetti è vista come il fumo negli occhi.
Confondere poi DP con la sinistra estrema, dei no sempre e comunque, mi sembra fuori luogo: se il PD non capisce che per il suo elettorato ( o meglio, quello riformista, non legato alle clientele) i valori etici in politica non sono negoziabili, non ha futuro e sarà votato solo dal piccolo zoccolo duro delle clientele sindacali, della PA e delle Coop.
Qui è un problema di opportunità politica: le partite IVA rappresentano quell’Italia conservatrice che vive di privilegio..pensare che possano votare per il PD, partito dalla vocazione riformista che dovrebbe avere l’obbiettivo di abbattere quei privilegi, mi sembra sbagliato.
Sulle candidature di Calearo e Colannino concordo…l’unico risultato è stato quello di far si che la classe operai votasse lega.
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman




E infatti quello che mi auspico è che questi personaggi se ne vadano.
Ripeto quello che a me interesserebbe é un partito con al suo interno una forte componente liberale, un partito che possa definirsi veramente liberale. I concetti passati di destra e di sinistra italiana é tempo di superarli. Io vorrei da una parte un partito liberale, dall'altra un partito socialista. E magari anche un terzo polo cattolico.


Ma certo i cattolici dovrebbero riunirsi e formare un partito che rispecchi le loro idee, cosa cavolo ci fanno nel PD? Sulla tua visione concordo, anche se secondo me ci dovrebbe essere anche un partito che prenda le parti migliori di liberalismo e socialismo e che formi un vero partito di sinistra che abbracci quelle teorie, secondo me le migliori (ma è un'opinione mia).
E' ora di dirlo: Cosa nostra e Lega Nord non hanno nulla di diverso. Soldi, potere, familismo, demagogia. E morti sulla coscienza. La mentalità leghista è ormai identica a quella mafiosa.