"Se ci fosse Galivoi..."







Se ci fosse ancora Totò,dico io,che direbbe?

Totò una volta nel novembre 1934, durante uno spettacolo di rivista al teatro Quattro fontane di Roma, si prese gioco del Duce dicendo
"Se ci fosse Galivoi...". Il suo interlocutore dice sorpreso "Galivoi?" "Si, sa il lei è abolito".

Il perché è facile.

Il fascismo tentò - ma senza successo - di abolire l'uso della stretta di mano e di imporre l' uso del voi, al posto del lei, nella lingua parlata.(fonte Wiki)

Questo è un esempio di satira,no?
Totò ,non Luttazzi!
Critichiamo anche lui?...che ne so…… Non fa ridere..ad esempio.
Far ridere è l’ultimo fine della satira! Purtroppo.

Questa invece è una delle tante leggi del’epoca.
“Sono proibite le riunioni di più di tre persone sia nei luoghi di lavoro che nei ritrovi pubblici”

Pensavo dell’epoca,invece,qualcuno(purtroppo)mi smentisce sempre!

Nei parchi di Novara Multe di notte se si è in tre o più

Allora,ricapitoliamo:
1) Bavaglio ai Giornalisti
2)
Bavaglio e Paura ai Giudici impiccioni e non
3)
Controllo della tv di stato(e non J)
4)
Grembiulino
5)
Reintroduzione saluto romano
6)
Impronte ai rrom
7)
Immunità
8)
Proibite riunioni di tre o più persone(vedi sopra)
9) Esercito nelle Strade(vedi sotto)



Ho dimentica qualcosa? Fatemi sapere!
Ecco,sull’ultimo punto, un nuovo articolo di Reuters che ci da l’idea di come la vedano oltremanica la mobilitazione dell’esercito nelle strade.
Grazie a Italia Dall’Estero per la traduzione,come sempre.



- - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
L’Italia mobilita l’esercito, ma perche’?

[Reuters]
“Devo aspettare finché non ha finito?” chiede un soldato del reggimento italiano degli Alpini, indossando il riconoscibile cappello tirolese con la piuma, ai suoi colleghi della polizia mentre pattugliano una zona di Torino nota per la presenza di drogati e conosciuta come “Parco dei tossici”, mentre vedono una donna che si inietta una dose.
Incidenti come quello riferito dal Corriere della Sera sembrano rafforzare i dubbi del sindacato della Polizia italiana sull’iniziativa del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, inaugurata questa settimana, di mettere 3000 soldati sulle strade di dieci città per i prossimi sei mesi, per aiutare la polizia a combattere un’ipotetica ondata di crimine. Alcuni agenti di polizia sostengono che i militari, anche quelli formatisi duramente nelle missioni di pace all’estero, non hanno l’addestramento necessario per combattere il crimine.
Ma appena le prime centinaia di soldati si sono trasferite sulle strade questa settimana – in uniformi militari con pistole solo per i vigili, ma con equipaggiamento mimetizzato da combattimento e fucili per sorvegliare gli obiettivi “sensibili” come ambasciate e stazioni ferroviarie – molti sindaci hanno valutato l’iniziativa come un successo. Il militare in carica come capo dell’operazione, Giuseppe Vallotto, ha detto che la reazione pubblica è stata “incredibilmente positiva” ed ha aiutato i cittadini a migliorare la percezione della propria sicurezza. I soldati, nei primi giorni di pattugliamento in collaborazione con la polizia, hanno anche raggiunto alcuni successi, acchiappando 12 immigrati africani a Napoli accusati di contraffare marchi di moda, catturando un ladro per le vie di Bari e beccando a Milano un uomo che aveva rubato i guadagni di un bar dalla cassa.
Alla maniera degli eleganti italiani, naturalmente, le truppe hanno svolto i loro compiti per le strade con la prevista spavalderia; il sindaco di destra di Roma, Gianni Alemanno, che si era preoccupato che i soldati spaventassero i turisti, sembra essere stato conquistato dai Granatieri di Sardegna mentre svolgevano le loro mansioni di controllo a Roma, dicendo: “Sembravano usciti fuori da un film, davvero perfetti, hanno una grande immagine”.
Ma l’opposizione e i media si chiedono se sia davvero necessario mettere in gioco un numero simbolico di soldati in un paese che già conta su 230000 tra poliziotti e carabinieri, dove il livello di crimine non è poi così allarmante se paragonato al resto d’Europa. Un nuovo studio del centro di ricerche del Censis pubblicato questa settimana mostra, per esempio, che l’Italia ha il più basso tasso di omicidi tra le maggiori nazioni europee e sta già scendendo. Un leader sindacale ha suggerito che l’esercito dovrebbe invece essere dislocato nei cantieri per combattere la vera, crescente causa di morte tra gli italiani – gli incidenti fatali sul lavoro, per i quali l’Italia è prima in classifica in Europa, secondo il Censis.
L’opposizione sottolinea anche che Berlusconi ha mobilitato l’esercito contemporaneamente alla riduzione dei fondi alla polizia.
Anche la stampa straniera appare scettica e il Financial Times afferma in un editoriale che il nuovo governo conservatore italiano questa settimana farebbe bene a concentrarsi piuttosto sulla lotta alla corruzione, visto che il paese ha il record peggiore (dopo la Grecia) di tutta l’Unione Europea, secondo l’Indice di Transparency International sulla corruzione mondiale.
La rivista Forbes ha definito l’operazione una “tattica diversiva” da parte di Berlusconi per sviare l’attenzione dalla tragica situazione dell’economia italiana, che ha la peggiore crescita della zona euro e si sta dirigendo verso la recessione.
Ma, come spesso sembra accadere in Italia, Berlusconi riceve gli attacchi più duri da parte della stampa straniera piuttosto che da quella italiana. Mentre la mobilitazione dell’esercito nelle strade per combattere un’ondata di crimine di dubbie proporzioni accende la protesta in alcune nazioni, fino ad ora nella capitale si è limitata a pochi striscioni e cartelli con la scritta “Free Rome” ["Roma libera" o "Liberate Roma", N.d.T.].
[Vai all'articolo originale di Stephen Brown]

Un esempio dell'utilizzo dei militari in strada

http://it.youtube.com/watch?v=oTgK4H...nnocchiale.it/

Peppino:"Domandiamo al quel militare là!"
Totò ."Ma sei pazzo?Quello deve essere un generale austriaco!"

dal blog: http://2piu2uguale5.go.ilcannocchiale.it/post/1993672.html