Vi chiedo stimabile vescovo se ne è possibile il recupero in una chiave ortodossa...
Grazie


Vi chiedo stimabile vescovo se ne è possibile il recupero in una chiave ortodossa...
Grazie


Ci si è provato anche il grande San Giovanni (Maximovic) ma tutto è sempre stato una frana. Non si può riesumare una perla (un'antica liturgia ortodossa d'occidente) quando l'occidente è eretico. E' solo un'operazione da museo o peggio di "maquillage". Meglio tradurre in una lungua occidentale le liturgie orientali e situare le comunità che nascono in un contesto di fede ortodossa se non si vuole che facciano la fine della ECOF che è finita ad essere una setta gnostica o quasi!


Non so cosa sia la ECOF, ma so che il Patriarcato di Antiochia, nei paesi anglosassoni, ha delle parrocchie di rito occidentale (rito di Sarum per l'Inghilterra).
Comunque una volta ho dato un'occhiata a dei testi liturgici "ortodossi-occidentali". Non ricordo quale fosse la giurisdizione che li usava, ma ho notato un miscuglio decisamente imbarazzante di elementi latini e greci, tipo l'uso dell'Inno dei Cherubini all'Offertorio.


Le parrocchie amglosassoni del patriarcato di Antiochia sono parrocchie anglicane o episcopaliane passate all'ortodossia o loro filiazioni. Infatti conosco negli Stati uniti uno di queste e sono rimasti occidentati ed anglicani senza acquisire per niente una mentalità ed una spiritualità realente ortodossa. per non parlare della quasi totale inosservanza dei digiuni perfettamente tollerata.
Anche la scelta del rito di Sarum è "anglosassone" ma non è felice: è un rito non molto antico che si stabilizzò su per giù quando si stabiluizzava il rito romano. Comunque hanno tolto il filioque (infatti c'era e questo dice molto sul suo "stile" ed ortoprassi. Ma non so come faranno con gli altri riti perchè dell'Officio Divino non si è conservato quasi nulla e dei sacramenti poco. Un po' come è per il Messale Lateranense l'antenato più recente del Missale Romanum.
Quanto ai pasticci ti riferisci a ciò che chiamano "Rito Gallicano", infatti è una delle ragioni, unita alle altre, per cui sono contrario ai riti occidentali nell'ortodossia, come dicevo, non in sè, ma per la situazione che da questi risultati.
Cosa farei io se una parrocchia cattolica mi chiedesse di diventare ortodossa. Prenderei il Messale lateranense togliendo il Filioque ed alcune preghiere troppo tardive, ma imporrei loro di non cantare in gregoriano ma in canto romano antico (ci sono bellissimi CD con questo canto tradizionale della Roma Ortodossa. Il Canto Gregoriano è Franco non romano, si è sviluppato alla corte di Aguisgrana e , se era tollerabile, ci hanno pensato a Selesmes a imbastardirlo, come dice mons Bartolucci.
Per l'Officio userei quello benedettino: è monastico, ma non abbiamo conservato di meglio, sempre col canto antico.
Per i sacramenti nonn ho le idee chiare, dovrei studiarle. Non mi piace dire cose abborracciate.


Dimeticavo: l'ECOF (Eglise Orthodoxe de France) è il pasticcio a cui accenni!




Il canto romano antico ci ha lasciato un repertorio non vastissimo ma ampliamente sufficiente per avere le otto tonalità tipiche del canto ortodosso di ogni chiesa (ed anche del gregoriano seppure con diminuita forza di alternanza liturgica).
Quanto al Maestro non capisco cosa voglia dire.


Ma non erano a suo tempo con il Patriarcato di Romania? Ora sono liberi e indipendenti?
Bartolucci a parer mio è un grandissimo maestro musicista degno di ogni rispetto...
Era il Rito usato da mons. Vettorazzo a Montaner?
Dalle descrizioni a me pervenute risulta una cosa molto sui generis...
C'è un testo del Messale Lateranense on line?
Nel canto romano antico che notazione si usa?
Sto cercando di capire da molto tempo come sarebbe il canto non "alla Solesmes" poichè mi pare che tutti lo cantino "alla Solesmes"... Lei sa aiutarmi in ciò?


Sì, ma ultimamente ha fatto delle uscite un po' "strane" su liturgia e musica sacra; si è in pratica allineato su posizioni decisamente anti-conciliari. Ma sarebbe argomento da forum cattolico, non ortodosso. E difatti se n'è parlato in alcuni fora cattolici, ad opera di forumisti che scrivono anche qui :sofico:
Fine OT, per quanto mi riguarda.
Invece la questione del canto romano interessa molto anche a me. Immagino che la notazione sia sempre la neumatica usata anche per il canto franco. Mi è stato sempre detto che il materiale romano è mescolato a quello gallicano e franco, e lo distingue con analisi filologica e musicologica. Oppure esistono delle fonti che contengono solo canti della tradizione romana?
Ultima modifica di Nazzareno; 30-04-10 alle 15:26


La notazione dell'antico canto romano e sua propria e di difficile lettura, ma si trascrive oggi con la notazione bizantina e viene molto bene. Se lo si trascrive con i neumi gregoriani si falsa, come a trascriverlo in note moderne perchè non ha che un solo rigo su cui si muove la oscillazione del canto e non ha precise misure di distacco tra le note, proiprio come nel canto bizantino.
Non esiste un messale lateranense in rete, ma è stato pubblicato recentemente dal Centro Liturgico Vincenziano CVL di Roma col titolo VETUS MISSALE ROMANUM MONASTICUM LATERANENSE.
Dimenticavo di dire che non ci si può servire degli Ordines Romani perchè contengono solo la Liturgia Pontificale e quindi non sono usabili se non da un Vescovo. In tal caso si può benissimo usare L'Ordo R. 1 adattato con le parti proprie del Lateranense.