La Repubblica di Senarica ... può sembrare strano ma noi abbiamo avuto all'interno del nostro Abruzzo una Repubblica Autonoma. Non so quanto ci sia di storia e quanto ci sia di leggenda. Non so quanto si tratti di indipendenza e quanto si tratti di certa autonomia. Senarica oggi è una piccola frazione di Crognaleto nelle montagne del Gran Sasso. Ma allora sembra che essa era stata parte del territorio della Repubblica di Senarica che comprendeva il territorio di Senarica e Poggio Umbricchio. Anche Poggio Umbricchio è una frazione di Crognaleto. Essa era era nata nel XIV secolo e considerava la Repubblica di Venezia come sua Sorella e Alleata. COloro che abitavano nel posto si dichiaravano uomini liberi e eleggevano tra loro un doge che per statuto doveva essere un galantuomo che non sapesse nè leggere, nè scrivere. Oggi la frazione di Crognaleto conta un centinaio di anime, ma un tempo il legame con la Serenissima Repubblica di Venezia era forte e sembra che ogni anno essa le inviasse 12 carlini e due gendarmi in caso di guerra, come quella del 1380 contro la Repubblica di Genova. La nascita della Repubblica di Senarica ci fu nel periodo medioevale in cui ci fu la regina Giovanna I; sembra che ella siccome i Senarichesi erano stati bravi che avevano contrastato i Visconti e quindi avevano dimostrato fedeltà diede loro la serie di privilegi che si trattava della libertà di autogovernarsi nei limiti dei confini territoriali, di godere di autonomia legislativa, di battere moneta e amministrare giustizia. E così nacque la Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio con la nomina del primo doge e alleata con la Repubblica di Venezia. Ogni decreto e atto ufficiale della Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio recava il segno di croce del Doge. Il declino della Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio iniziò nel 1507, nonostante i tentativi di prorogare la felice condizione conquistata. A ricordare i "fasti" di quel tempo ci sono numerose testimonianze nel borgo: case cinquecentesche con bei portali, chiavistelli e battenti lignei che recano la data del 1565, balconi di impronta longobarda. Significativa è la scritta "casa franca da valere per sempre", in un edificio, da interpretare come abitazione riferibile all'intero borgo libera per sempre. Lo stemma era fatto da su sfondo nero un leone che ha in mano un serpente entrambi argento e secondo la ricostruzione la bandiera era gialla scura/arancione chiara con lo stemma nero con un leone che ha in mano un serpente entrambi argento; la fine della Repubblica Unita di Senarica e Poggio Umbricchio ci fu nell'anno 1797 nel periodo in cui c'era Gioacchino Murat che le fece perdere ogni forma di autonomia. Tra i doge che ci sono stati si trovano Bernardino Cicintò e Sigismondo Nardangelis.
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Per avere rapporti con Bisanzio sarebbe bastato insediarsi fino alla Puglia e prendere le isole greche.

