Il problema sicurezza esiste... anche se, in questi ultimi mesi, trovo che sia stato gonfiato a dismisura dai media. (Spegnere la televisione, come dice Venom, è un suggerimento da non sottovalutare...).
Secondo me in Italia siamo passati da un estremo all'altro. Fino ad un annetto fa, se uno osava richiamare l'attenzione su crimini commessi da immigrati veniva dipinto come un nazifascista-reazionario-razzista ecc. ecc... Ora invece vi è un clima di diffidenza, se non addirittura di preconcetto, verso chiunque sia diverso.
Ed è sconfortante notare come il Governo Berlusconi stia facendo una politica sulla sicurezza semplicemente ridicola... Prima emana alcune norme-manifesto (sulla cui legittimità costituzionale nutro seri dubbi) come l'aggravante dell'immigrazione clandestina (per non parlare delle impronte digitali ai bambini Rom...); manda l'esecito nelle città (ma non nelle "zone franche", bensì in [non meglio definiti] "obiettivi sensibili"), e poi... annuncia tagli alle forze di Polizia e alla Giustizia! Scusate, ma dovè la logica?!? Che senso ha fare una politica sulla sicurezza e al tempo stesso annunciare tagli sulle forze dell'ordine, cioè proprio a danno di chi dovrebbe garantire concretamente la sicurezza?!? Sarà, ma io ha lievissima impressione che il Presidente del Consiglio ci stia prendendo tutti per il deretano...




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in una democrazia banana i vip e i potenti devono obbligare i morti di fame a rispettare le leggi che invece loro possono calpestare bellamente
