



Tutti sanissimi. Chiudiamo la farmacia.










Non ci credo: ti hanno sempre dato sui nervi.
Il problema non sono i berlusconiani , è Berlusconi.
E correlativamente: il problema non è Berlusconi, sono i berlusconiani.
Che certi medici non possano somministtrare la cura è reso evidente dal fatto che si sono adoperati per alimentare l'iepidemia e giustificare così la loro presenza. Farmaco e agente patogeno coesistono e convivono se il rapporto non supera certi valori. Se l'uno è la causa dell'altro allora si agisce con dosi massicce e si accantona l'approccio delicato.
E' tipico del piromane. Incendio tutto e poi faccio il pompiere. Il gioco può anche funzionare, a patto di giocarlo meglio.
Questo da fastidio: che il gioco si mostri con troppa evidenza.


http://www.google.it/search?hl=it&q=...outube%2B&meta=
Grillo Parlante, ascolta se ti va di ascoltare.
Se scavi un pò trovi anche il farmaco. Almeno, lui pensava che lo fosse. A volte lo
penso anch'io.


Servono farmaci?
Antidepressivi?
Medicazioni rapide, bende, suture?
Sembra che il clima peggiori , o migliori: dipende dal punto di vista.
Ho letto qualche intervento al vetriolo in giro su Pol.
Però mi ha fatto impressione il ringhio da bestia ferita di uno.
Uno utilizzato senza tanti complimenti ed esposto al diprezzo degli altri.
Da quella ferita non uscirà solo il suo sangue.
Lui ha capito.


Horowitz come farmaco? Il cardinal Martini ( credo affetto da Parkinson) trova che l'ascolto di Mozart lo aiuti a coordinare i movimenti mentre si fa il letto.
Forse solo il bello ed il dolce ci può aiutare nell'attesa di generazioni migliori che tardano ad arrivare.