Obiettivo dell'attentato sarebbe stato un gruppo di militari
Da diversi giorni la città è teatro di sanguinosi scontri tra gruppi religiosi
Libano, bomba contro un autobus
almeno diciotto vittime a Tripoli
Il luogo dell'attentato a Tripoli
BEIRUT - Una bomba è esplosa questa mattina nel centro della città libanese di Tripoli, nel nord del paese, uccidendo diciotto persone e ferendone una quarantina. Il probabile obiettivo dell'ordigno era un autobus presente in piazza Nur, nel centro cittadino, con a bordo diversi militari. Almeno nove vittime sarebbero proprio soldati, mentre secondo testimoni oculari citati dalla tv di Stato 'TeleLibano', tra le vittime civili ci sarebbe anche una bambina di cinque anni. Il già drammatico bilancio potrebbe però aggraversi: tra i feriti, secondo fonti ospedaliere, alcuni versano infatti in condizioni disperate.
L'ordigno era stato nascosto in un sacco adagiato in terra, nei pressi di una banca e davanti ad una fermata dell'autobus. Ancora non è chiaro se sia stato fatto detonare con un comando a distanza o con un congegno a tempo. Fino ad ora, l'attentato non è stato rivendicato.
Tripoli è stata nelle ultime settimane teatro di scontri di tipo confessionale che hanno causato decine di morti e feriti. L'attentato è stato compiuto all'indomani del voto di fiducia accordato dal parlamento di Beirut al governo di unità nazionale guidato dal premier Fouad Siniora. Oggi inoltre il presidente libanese Michel Suleiman inizia la sua visita di due giorni in Siria.
Prima di partire per Damasco, il capo di Stato ha diffuso un comunicato per condannare come un "crimine terroristico" l'attentato di questa mattina a Tripoli. aggiungendo che "l'esercito e le forze di sicurezza non si arrenderanno al terrorismo". Suleiman ha esortato quindi alla "riconciliazione tra i libanesi e all'unità contro il terrorismo, che favorisce il nemico israeliano".
(13 agosto 2008)




Il luogo dell'attentato a Tripoli
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