





Analizziamo brevemente la cosa.
L'Italia è stata unificata militarmente nella seconda metà dell'800.
Con l'avvento della repubblica la mafia dal sud ha iniziato a fare metastasi nelle varie istituzioni fino a mettere radici anche ai più alti livelli del centro Italia, mentre al nord ha cercato di portare i propri interessi con un successo parziale dato che non ha trovato quel clima di omertà ed accondiscendenza che nel sud le ha permesso di sostituirsi alle amministrazioni locali.
Il problema di base resta comunque la mafia insediata a tutti i livelli istituzionali, in questa situazione una secessione è altamente improbabile perché vedrebbe compromessa quella parte di interessi che la Mafia ha nel nord.
Se Vittorio Emanuele II e Garibaldi avessero avuto un quadro complessivo delle conseguenze della loro unificazione, sarebbero andati a caccia di un cinghiale ed avrebbero fatto una bella cena anziché pensare alla missione per unificare un paese, di fatto ancora oggi diviso.
Cavour si oppose fermamente alla missione di Garibaldi senza riuscire a fermare gli intenti unificatori.


Il problema non sta nel numero di enti, ma nel comportamento di chi questi enti governa.
E' giusto che esistano enti diversi con competenze diverse ed estensioni territoriali diverse.




Guarda che da Firenze in su questo sarebbe il sogno della stragrande maggioranza dei settentrionali, non certo solo dei leghisti.
Qualcuno da qualche altra parte però non è d'accordo.
Prima convinci i tuoi compaesani (ma sarà dura), poi ti facciamo presidente della neonata Confederazione Padano-Borbonica, coi due Stati tra di loro indipendenti. In primis dal punto di vista fiscale.




bastrerebbe finirla con gli statuti speciali


Il potere della mafia è stato creato dai piemontesi in circa cinquanta anni. Dal 1860 fino a Giuliotti (1920) i piemontesi sono stati alleati dei mafiosi per combattere il movimento democratico meridionale fortissimo ed assai deciso.
La mafia è stata creata prima da Cavour e poi da Giolitti....


I topic verte sul fatto che in Italia occorre uno stato le cui funzioni siano limitate a quelle dell'ordine pubblico e basta. Il resto deve essere affidato al libero mercato e alla libera iniziativa economica. Le regioni e tutto il resto sono amministrazioni barocche le cui funzioni sono quelle di rapinare chi produce vera ricchezza.