





Il De Mauro lo dà solo come transitivo:
e|vi|tà|re
v.tr. (io èvito)
FO
1 scansare, sfuggire perché dannoso o fastidioso: e. i pericoli, un rischio, e. le fatiche, e. le correnti d’aria, e. un seccatore, lo sguardo di qcn., mi pare che ultimamente Mario ci stia evitando
2 astenersi da qcs.: e. i cibi piccanti, il fumo, e. di bere alcolici
3 fare in modo che qcs. non succeda: e. una strage, siamo riusciti a e. che lo licenziassero, se fossi in te eviterei di dirglielo
4 risparmiare qcs. a qcn.: e. a qcn. una seccatura, un dolore, gli ho evitato di dover venire qui




Ho sonno, certi approfondimenti ora non li reggo
Rimando a domani![]()


Sto comunista infame..
Comunque, è da intendersi così: evitare di queste domande, nel senso: tra tutte le domande evito queste; ergo, valore partitivo.
Certo, è poco ortodosso, perchè sul fatto che il verbo sia transitivo non si discute, per quanto si possa anche dire: evito(=faccio a meno) di queste domande (il Devoto Oli lo dà come primo significato..)


Contenetevi: in questo topic c'è abbastanza melassa da far venire il diabete a Veltroni.





