Pagina 1 di 18 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 171
  1. #1
    Stabilimento di Broni
    Data Registrazione
    12 Sep 2004
    Località
    Unknown Pleasures by Joy Division
    Messaggi
    28,449
     Likes dati
    8,007
     Like avuti
    13,600
    Mentioned
    365 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Post La Bialetti diventa cinese.

    Cota fa sua la preoccuipazione della Fiom


    Lavoro, la Bialetti lascia l'Italia per la Cina



    Avvia la mobilità per i 132 lavoratori dello stabilimento di Omega, gli operai hanno offerto 'l'ultimo caffé' davanto la Regione




    La Bialetti ha deciso di chiudere il sito produttivo di Omegna, in Piemonte, primo stabilimento nato all'inizio del Novecento che produce caffettiere.
    Per 132 lavoratori è stata avviata la procedura di mobilità e oggi, una conquantina di operai, hanno offerto caffé gratis dinanzi la Regione. Positiva la risposta della giunta Cota:«La giunta regionale sta lavorando alla predisposizione di un pacchetto di misure straordinarie per favorire la rilocalizzazione delle imprese sul territorio piemontese». Per il segretario della Fiom piemontese Giorgio Airaudo «la Bialetti non è colpita dalla crisi, ma la usa in modo strumentale per delocalizzare. È la Ferrari del made in Italy nel campo dei casalinghi, e fra i suoi soci figurano imprenditori come Montezemolo e Della Valle. A loro e alle istituzioni chiediamo che si spendano per scongiurare la chiusura dello stabilimento e salvare un marchio storico».



    Moka made in Italy.
    Non più. Adesso moka made in China.

    Bialetti se ne va, l'uomo dalle gambe corte e dall'imponente naso che i nostri genitori hanno conosciuto con il Carosello si è stirato per l'ultima volta i baffi in piazza Castello e si imbarca per l'Oriente. Ultima dismissione dell'apparato industriale verso il Levante. Il sette aprile l'azienda ha aperto la procedura di mobilità per i 132 dipendenti. In cinquanta oggi hanno protestato offrendo “l'ultimo caffé” ai concittadini torinesi.

    Il presidio, allestito questa mattina dinanzi la sede della Regione Piemonte, ha chiesto al neogovernatore Roberto Cota e agli assessori Massimo Giordano (Industria) e Roberto Rosso (Lavoro) un'azione rapida per impedire la delocalizzazione dello stabilimento. Quello di Crusinallo è il primo insediamento italiano aperto da Alfonso Bialetti agli inizi del Novecento. «Domani con il ministro Scajola - ha riferito l'assessore Rosso dopo aver incontrato i lavoratori del presidio - cercheremmo di impostare una difesa non facile. Sarebbe importante poter dare un segnale concreto di sostegno a una piccola ma importante azienda del made in Italy.
    La Bialetti è esposta con le banche per 95 milioni. Cercheremo di sensibilizzarle, ma se non si muovono loro la situazione è difficile».
    «L'azienda - ha spiegato Massimo Airaudo della Fiom di Torino e Verbania- non è colpita dalla crisi, ma usa la crisi per delocalizzare. Questo è un caso simbolo, non solo per l'utilizzo speculativo della crisi, ma anche per l'importanza del marchio, che è la Ferrari del made in Italy nel settore casalinghi. Fra i soci di minoranza ci sono imprenditori come Montezemolo e Della Valle, noi chiediamo che si spendano per salvare un marchio italiano storico».

    La preoccupazione della giunta regionale
    «Condivido le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali», ha spiegato Cota dopo aver incontrato i delegati della Fiom , «su questo territorio la crisi si è fatta sentire in modo più forte rispetto ad altre zone del Piemonte perché molte aziende hanno scelto di delocalizzare, con una conseguente perdita di posti di lavoro. Come già annunciato, la giunta regionale sta lavorando alla predisposizione di un pacchetto di misure straordinarie per favorire la rilocalizzazione delle imprese sul territorio piemontese. Misura che intendiamo concordare con le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e le amministrazioni locali e che prevede un sistema di attrazione basato su procedure di semplificazione, anche dal punto di vista urbanistico, per l'insediamento di nuove aziende».

    2010-04-27 17:204


    (ami) Agenzia Multimediale Italiana - Lavoro la Bialetti lascia l Italia per la Cina/

  2. #2
    Antonello/Gianantonio
    Data Registrazione
    04 May 2005
    Località
    Veneto
    Messaggi
    47,824
     Likes dati
    5,542
     Like avuti
    9,462
    Mentioned
    498 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    Perbacco, bisognerà modificare il logo. L'omino bialetti con gli occhi a mandorla.... :gluglu:


    Dall'Alpe alle Piramidi
    dal Manzanarre al Reno
    va l'aspro odor de i vini
    l'anime a rallegrar

  3. #3
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Jul 2009
    Messaggi
    3,298
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    Finalmente ora si berrà del buon caffè comunista.
    Credo solo nei riff di David Gilmour e Mark Knoplfer

  4. #4
    Missiroli Presidente
    Data Registrazione
    01 May 2009
    Località
    Lost Island
    Messaggi
    36,027
     Likes dati
    2,010
     Like avuti
    3,009
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    Citazione Originariamente Scritto da Operaio Visualizza Messaggio
    Finalmente ora si berrà del buon caffè comunista.
    Qualità rossa...
    Figliolo, lei è un asino...
    (D.Pastorelli, cit.)


  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    61,351
     Likes dati
    11,738
     Like avuti
    7,660
    Mentioned
    349 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    avete ragione a preoccuparvi ma ..................................

    come fai a fare l'imprenditore in Italia ?

    * i dipendenti non sono licenziabili, anche se non guadagnano tanto rispetto ai pari europei, ma sono inamovibili

    * l'energia è la più cara perchè non abbiamo nucleare.

    * la burocrazia è enorme e devi certificare una serie infinita di cose..

    * le giunte locali di mettono un infinità di vincoli, non puoi costruire nuovi impianti previa serie infinita di permessi.

    * le norme (giuste ma un po' eccessive) anti-inquinamento sono esasperate con l'impennare dei costi, magari sono inesistenti all'estero.

    * la pressione fiscale è poderosa, i dipendenti stessi sono le prime vittime

    Va a finire che l'operaio cinese rispetto al costo della vita non guadagna di meno di un operaio italiano, ma lo si preferisce.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Apr 2009
    Località
    Portovenere e La Spezia
    Messaggi
    61,351
     Likes dati
    11,738
     Like avuti
    7,660
    Mentioned
    349 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    Citazione Originariamente Scritto da Operaio Visualizza Messaggio
    Finalmente ora si berrà del buon caffè comunista.
    Sono molto meno comunisti di noi.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  7. #7
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Jul 2009
    Messaggi
    3,298
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    Citazione Originariamente Scritto da benjamin_linus Visualizza Messaggio
    Qualità rossa...
    Credo solo nei riff di David Gilmour e Mark Knoplfer

  8. #8
    Forumista senior
    Data Registrazione
    02 Jul 2009
    Messaggi
    3,298
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    Citazione Originariamente Scritto da dDuck Visualizza Messaggio
    avete ragione a preoccuparvi ma ..................................

    come fai a fare l'imprenditore in Italia ?

    * i dipendenti non sono licenziabili, anche se non guadagnano tanto rispetto ai pari europei, ma sono inamovibili

    * l'energia è la più cara perchè non abbiamo nucleare.

    * la burocrazia è enorme e devi certificare una serie infinita di cose..

    * le giunte locali di mettono un infinità di vincoli, non puoi costruire nuovi impianti previa serie infinita di permessi.

    * le norme (giuste ma un po' eccessive) anti-inquinamento sono esasperate con l'impennare dei costi, magari sono inesistenti all'estero.

    * la pressione fiscale è poderosa, i dipendenti stessi sono le prime vittime

    Va a finire che l'operaio cinese rispetto al costo della vita non guadagna di meno di un operaio italiano, ma lo si preferisce.
    Straquoto.
    Credo solo nei riff di David Gilmour e Mark Knoplfer

  9. #9
    Super Troll
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Messaggi
    58,984
     Likes dati
    1,044
     Like avuti
    7,868
    Mentioned
    60 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    ANCHE la Bialetti?!?

    Ma che fine sta facendo il "Made in Italy", quello che a detta dei nostri grandi politisci coveva essere l'asso nella manica di questa infelice repubblica per vincere la sfida della globallizzazione?

    Se importiamo pomodori e svendiamo gli omini coi baffi quale sarà il nostro futuro?

    A quando i cinesi a Maranello, alla faccia delle nostre "eccellenze"?:sofico:
    "... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"

    (G. D'Annunzio)

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    29 Aug 2005
    Località
    Ranco, Italy
    Messaggi
    20,997
     Likes dati
    144
     Like avuti
    970
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: La Bialetti diventa cinese.

    Un'altra ditta che per decenni ha rappresentato l'innovazione e la qualità di una catena produttiva del nord ha svenduto la propria identità ai conquistatori silenziosi.

    Dovrà pagarne lo scotto, per quanto mi riguarda non comprerò mai più loro prodotti ed inviterò altri a fare lo stesso.
    Ultima modifica di Medsim; 28-04-10 alle 14:15
    Nessuno si crea, nessuno si distrugge, tutti si ricandidano.

 

 
Pagina 1 di 18 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 07-09-13, 16:30
  2. Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 17-01-12, 12:42
  3. Bialetti kaputt
    Di Naitmer nel forum Fondoscala
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 02-09-11, 16:52
  4. Astrologia cinese, calendario zodiaco cinese
    Di TEBELARUS nel forum Fondoscala
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 09-03-11, 20:20
  5. Nonsolo Fiat: anche Omsa e Bialetti delocalizzano
    Di Roberto il Guiscardo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 231
    Ultimo Messaggio: 01-08-10, 02:10

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito