La situazione per la corsa alla successione di Domenici è aperta e complicata.
A Firenze si scontrano due "partiti": uno per il PD da solo, guidato dal coordinatore metropolitano del PD Barducci e un altro per la coalizione guidato dal presidente della Regione Claudio Martini e dal coordinaotre regionale Manciulli e dal PD nazionale.
L'assessore da ventiquattro anni (ha iniziato col PCI facendo tutto il classico percorso) Graziano Cioni ha manifestato la sua volontà di correre per Palazzo Vecchio ed ha proposto di tenere primarie di partito, eventualmente accompagnate a quelle di coalizione, se invece non si terranno primarie di partito ha addirittura dichiarato che potrebbe uscire dal PD. Cioni, passato alla cronaca come assessore-sceriffo per i tanti divieti tra cui il più famoso quello di mendicare ai semafori, ha un gruppo di sostenitori ma anche un folto gruppo di odiatori. E' assessore al traffico e secondo i sondaggi proprio la viabilità costituisce il maggior problema dei fiorentini.
Il PD nazionale pareva intenzionato a nominare Achille Serra candidato sindaco. L'ex prefetto di Firenze ha svolto un buon lavoro in tale carica ma non gode delle simpatie dei tifosi per suoi presunti favoritismi per l'AS Roma a scapito della Fiorentina, inoltre è estraneo alla storia sia del centrosinistra che di Firenze.
Il presidente della provincia Matteo Renzi, di area popolare, pare anch'egli intenzionato a correre.
Un'altra papabile è l'assessore alla Pubblica Istruzione Daniela Lastri, donna semplice (abita tra l'altro accanto a mio zio in un palazzo periferico non certo bello) e intelligente e negli ultimi tempi (forse in previsione della corsa per diventare sindaco) anche molto elegante.
Ieri Riccardo Nencini, presidente del Consiglio Regionale toscano e leader nazionale del Partito Socialista ha detto che si candiderà alle primarie di coalizione mentre se non si terranno sarà libero di contrapporsi, con la sua candidatura è automatcamente tagliato fuori il compagno di partito Valdo Spini.
Ancora comunque ci sono quattro possibilità: niente primarie (ipotesi comunque che almeno apertamente nessuno sostiene), primarie di partito (sostenuta principalmente da Barducci che vuole il PD da solo), primarie di coalizione (l'ipotesi più probabile sostenuta da Martini, Manciulli e da Roma) e primarie sia di partito che di coalizione come richiesto da Cioni
Nella coalizione dovrebbe comprendere una "Sinistra" formata da Sinistra Democratica, i vendoliani e parte del PdCI.
In ogni caso, forza Daniela!
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