











Io sono nettamente pro-Obama,pur essendo di centrodestra.
Certo è che i sondaggi li danno testa a testa e che per ora nulla è sicuro.
E comunque,come ha acutamente notato Boy,gli Stati Uniti non rinunceranno mai ad una politica estera decisa propria della prima potenza economica al mondo.
Che il Presidente sia repubblicano o democratico fa poca differenza.


Auspico la vittoria di McCain.
Non mi sono mai piaciuti i "fighetti" come Obama, amati dai giornali, applauditi dai radical-chic e dai politicamente corretti, sempre pronti ad APPARIRE, mentre sotto sotto nascondono il vuoto più totale.
Il candidato repubblicano non sarà certo il più limpido esponente della destra conservatrice tradizionale, ma in mancanza di meglio, e piuttosto che il nulla di Obama...


La scelta di Obama di scegliere come vicepresidente il senatore cattolico del Delaware Joe Biden mi ha positivamente impressionato. Credo che per l'america sarebbe un bene trovarsi alla Casa Bianca il giovane e spumeggiante Obama insieme all'esperto, umanamente e politicamente, senatore Biden. McCain, che mi sembra anche un'ottima persona, ha un'eredità pesante, quella di Bush, inoltre l'età non gioca a suo favore... così come il probabile vicepresidente Romney. Romney, un cristianista miliardario, a cui non dispiacerebbe succedere molto presto a McCain.


I vicepresidenti effettivamente fanno pensare ma non a sufficienza.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Io spero in Obama,anche se non sono informatissimo.
Lo riterrei un segnale di discontinuità abbastanza significativo,pur concordando con chi sostiene che non rinunceranno certo al loro ruolo di sceriffi.
Almeno qualcuno che prenda le distanze da Bush in maniera chiara, chissà, magari anche la questione Russa si può aggiustare senza danni.
Ma sono pessimista, probabilmente vincerà McCain.