La Repubblica
"Parole indegne". Bufera su Alemanno
Stupro a Roma, l´ambasciata d´Olanda attacca: facile dire ora che il posto è insicuro
25-08-2008
ROMA - «Sconcertanti e indegne». Così Giovanna Melandri giudica le parole con cui Alemanno «ha liquidato» l´aggressione subita venerdì notte dai due turisti olandesi. «Con quale incredibile faccia tosta quasi scarica sulle vittime la responsabilità?» si indigna Pina Picerno, ministro ombra delle Politiche giovanili. E la deputata Pd Maria Coscia: «È come se Alemanno ferisse due volte la dignità di quella donna aggredita con il suo compagno e poi stuprata». Il giorno dopo la violenza bestiale alle porte di Roma, viene soprattutto dalle donne dell´opposizione la critica ad Alemanno che aveva insistito sulla «grave imprudenza» commessa dalla coppia, accampata «in una zona abbandonata da Dio e dagli uomini». E il dibattito politico si è spostato immediatamente su attacco e difesa del sindaco. Che ha replicato: «È fin troppo evidente che nessuno vuole scaricare sui due turisti, cui vanno tutta la nostra solidarietà e aiuto, la responsabilità dell´episodio avvenuto all´estrema periferia di Roma». Per poi ribadire: «È altrettanto evidente che dobbiamo invitare cittadini e turisti a tenere comportamenti di prudenza per ridurre i rischi presenti in tutte le grandi metropoli europee». E ha annunciato per domani un sopralluogo a Ponte Galeria, teatro dello violenza carnale. «Nessuna polemica con Alemanno: è vero che quello non era un posto sicuro - ha detto il numero due dell´ambasciata olandese a Roma, Yoost Reintges - ma dirlo oggi è facile. Con il senno di poi siamo tutti bravi». E che fosse lo stupro il loro obiettivo, l´hanno ammesso i due pastori stessi. Hanno confessato di aver raggiunto la tenda dopo una bevuta di birra con un connazionale. Poi, davanti al colonnello dei carabinieri Fernando Nazzaro, ognuno ha cercato di scaricare sul compare la decisione di violentare la donna. A gridare «Money, money!» - hanno rivelato - era il marito, nella vana speranza di salvare la moglie. Ed è stato allora che Petre, il più anziano, ha pescato nello zaino 1.200 euro, dicendo però al complice di averne trovati solo trenta e dandogliene 15. «In ogni grande città le guide turistiche indicano le zone da evitare, soprattutto nelle ore notturne» ha evidenziato il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, in difesa di Alemanno. «Trovo peraltro singolare - ha aggiunto - che ci si attenda dal centrodestra in tre mesi di aver già ribaltato due anni di dissennata gestione della sicurezza da parte della sinistra». Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, fatti i complimenti ai carabinieri per la rapidità del loro intervento, ha sottolineando che «la violenza ha avuto luogo in una zona isolata non soggetta al controllo ordinario delle forze dell´ordine». E se l´Udc, con Fabrizio Ronconi, giudica «vergognoso lo scaricabarile polemico tra la sinistra e la destra», puntando piuttosto il dito «sui tagli della Finanziaria ai fondi per le forze dell´ordine», il segretario del Pdc, Oliviero Diliberto, ritorna sulle comunali del 2008: «Lo dicono le statistiche: Roma è una delle città più sicure d´Europa, oggi come tre mesi fa. Ma per vincere le elezioni Alemanno doveva far "percepire" che non fosse così. Ora deve far "percepire" che è diventata sicura». Da registrare infine i lavori forzati proposti da Forza Nuova: «Effettiva espulsione - ha spiegato Roberto Fiore - per tutti gli stranieri che hanno commesso reati sul suolo italiano e, per gli stupri di gruppo, pena minima di 15 anni da scontare in luoghi di lavoro socialmente utile come le miniere».




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