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Una critica allora che muove da presupposti sbagliati o maliziosi. Indipendentemente da quale sia delle due la supposizione giusta credo che per un utente come te che frequenta questo forum da anni sia chiara la nostra posizione come collettivo e come singoli nei confronti dell'Iran e dei movimenti non comunisti ma integrabili nella categoria approssimativa dell'antimperialismo. Tu evidentemente parti dal presupposto che esiste o l'appoggio totale o la condanna e l'opposizione unilaterale. Qui dentro quando ritenuto necessario si è criticato l'Iran come il Venezuela, la Russia come i movimenti armati sudamericani, e via discorrendo. Oltretutto senza voler sempre stare a ritirare fuori gli stessi pistolotti si ritorna alla questione annosa che esistono delle decisioni strategiche e delle decisioni tattiche o se vuoi esiste il breve periodo ed il lungo periodo.
Per noi (intendi il noi come collettivo ristretto o come area comunista antimperialista) oggi fare un discorso in cui non si può uscire dalle nostre categorie politiche a livello mondiale significherebbe diventare ancora di più una innocua nicchia politica autoreferenziale. Ancora di più scendendo al livello di collettivo, portare avanti un discorso simile significherebbe (questo sì) cadere in una contraddizione (da comunità aperta a comunità chiusa).