L’abolizione del valore legale della laurea
di Diego Menegon
N. 23 – 8 maggio 2006
Per un’idea di università che sposi le regole del mercato
IBL
Focus
La proposta di abolire il valore legale della
laurea, avanzata da Francesco Giavazzi sul
Corriere
della Sera del 26 novembre 2005, non rappresenta
un’assoluta novità, anche se a lui va
il merito di portarla sulla prima pagina su un
quotidiano di tale livello. In sostanza, le posizioni
più ferme ed estreme mirano a far sì che
non sia più necessario il possesso di un titolo di
laurea per la candidatura ad un concorso della
pubblica amministrazione, né per l’esercizio di
una libera professione.
Gli scopi principali che
i proponenti di tale provvedimento si pongono
sono la creazione di un clima concorrenziale
tra atenei, al fine di indurre le università
a migliorare la propria offerta, nonché di fare
veramente del merito e della competenza i criteri
informatori della scelta dei ricercatori e dei
docenti. L’idea si inquadra, poi, in un più ampio
disegno di chi vorrebbe aprire al mercato le
libere professioni e sciogliere i lacci che gli albi
stringono attorno a queste, a danno dei concorrenti
esclusi e dei consumatori.
http://f1.grp.yahoofs.com/v1/cKa-SOi...e%20laurea.pdf