



Il sintomo della povertà morale di questo partito di plastica. L'inconsistenza di un fondo di eticità nel leader supremo si è trasferita simmetricamente nel suo elettorato.
Ad un capo che incarna i valori dell'italiano furbo, arrivista, prepotente, bugiardo, sagace e ironico corriponde un bacino di elettori che fanno riferimento a questa scala di ideali.
L'idea di un partito monarchico, dove sono inesistenti le più elementati regole della dialettica e del confronto, dove non c'è merito, dove vale la legge del posto di rilievo nel partito direttamente proporzionale al livello di gradimento detenuto presso il manovratore, proprio in forza di quanto più sopra esposto, si trasferisce nell'elettorato. Quindi l'immaginario di un fini traditore, capeggiatore di fronde sovversive è fatta propria da tutto l'elettorato pdl, anche, chiaramente, grazie all'apporto pubblicitario fornito dagli organi di stampa che fanno capo al cavaliere.
Ultima modifica di Aurelianus; 29-04-10 alle 15:03
"La credenza in un'economia di mercato in cui l'acquirente è sovrano è una delle più convincenti forme di truffa" (John Kenneth Galbraith, L'economia della truffa)








Se Bocchino fosse coerente si sarebbe dimesso da solo, anzi se fosse davvero coerente dovrebbe ringraziare Berlusconi.








Berlusconi è l'ultimo leader stalinista dell'occidente.
Fra tutti il ministero dell'amore era quello che incuteva un autentico terrore... [...]
1984 George Orwell
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