







Sì, ma l'ha attaccato cmq subito dopo l'infrazione, avvantaggiandosi sul rettilineo di un illecito vantaggio, cioè attaccare un auto in scia da distanza ridottissima, cosa che non sarebbe stata possibile se avesse fatto la curva invece di tagliarla.
Poi ci sono anche ripetuti cambi di direzione successivamente, che erano anche sotto investigazione.




GP del Belgio - Una sentenza che fa discutere
Eurosport - lun, 08 set 13:41:00 2008
Un commento alla penalizzazione di 25" a Hamilton e le reazioni dei protagonisti
Un illustre collega della carta stampata stamattina ha scritto che se il leggendario duello simbolo della Formula 1 tra Gilles Villeneuve e Rene Arnoux a Digione nel 1979 fosse stato giudicato allo stesso modo col quale è stato giudicato quello tra Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton ieri a Spa, Villeneuve e Arnoux sarebbero stati squalificati a vita, inoltre Ayrton Senna e Michael Schumacher sarebbero stati privati di qualche titolo mondiale. Siamo perfettamente d'accordo. Del resto questi giudici sono gli stessi che il sabato hanno demenzialmente escluso Giorgio Pantano dalla seconda gara della GP2 dopo un contatto sì cattivo ma come se ne vedono tanti in gara-1.
La penalità inflitta a Hamilton costituisce un pericoloso precedente per la Formula 1: questa decisione spegnerà ulteriormente il coraggio dei piloti di sorpassare in pista e verranno sempre più privilegiate le strategie ai box. A nostro parere, e diversamente da quanto ne pensano i giudici, Hamilton non ha tratto vantaggio dal taglio della chicane Bus Stop, peraltro obbligato altrimenti sarebbe finito addosso all'avversario, bensì dall'incertezza che Raikkonen ha avuto alla staccata della Source e che ha permesso all'inglese di infilarlo all'interno. E poi c'è la storia della scia: Hamilton ha fatto passare Raikkonen, in rettilineo, seppure timidamente, e gli è rimasto in scia per pochissimi istanti: che vantaggio può averne tratto?
Del resto, prendere la scia di chi sta davanti con gli attuali carichi aerodinamici delle vetture di Formula 1, non sempre è un vantaggio, anzi, nelle curve veloci è penalizzante, ma anche sui rettilinei, dove la vettura che precede taglia l'aria a quella che segue, pochissimi hanno il coraggio di prendere la scia di chi sta davanti: basta vedere il Gran Premio d'Italia dell'anno scorso, quando su un tempio della velocità pieno di rettilinei come Monza l'unico ad avere il coraggio di sorpassare in pista e non ai box indovinate chi fu? Ma sì, proprio Hamilton, che allora come ieri superò Raikkonen alla prima variante con un sorpasso tra l'altro molto più cattivo di quello di ieri.
Ad ogni modo, a trarre vantaggio da questa situazione è stato Felipe Massa, al quale è stata restituita la vittoria andata in fumo insieme al suo motore in Ungheria e che l'ha passata liscia a Valencia quando rischiò di finire addosso ad Adrian Sutil all'uscita dalla pit-lane. Per carità, quella manovra era al limite ma non certo punibile con una penalità o con una squalifica, ma cosa avrebbero detto i giudici di Spa? Per fortuna della Ferrari, le ultime decisioni dei commissari hanno detto bene alla casa di Maranello e ora Massa dovrà assumere, tra l'altro meritatamente, il ruolo di prima guida della Ferrari. E questo accadrà proprio nel Gran Premio di casa a Monza, dove le Rosse dovranno prendersi la rivincita sulle McLaren per la lezione che le frecce d'argento, capitanate allora da uno straordinario Fernando Alonso, impartirono al resto del Circus dodici mesi fa.
http://it.eurosport.yahoo.com/080920...discutere.html


GP del Belgio, la fine della F1
Premessa numero 1: questa NON e' la posizione del sito, ma l'opinione personale di un umile redattore, da quest'anno anche pagellista. Premessa numero 2: questo articolo VUOLE essere un attacco frontale al protagonismo di Federazione/Commissari/quant'altro ancora, che da qualche anno a questa parte si divertono a modificare a tavolino i risultati di gare a volte spettacolari, a volte monotone, ma che comunque si decidono in pista. Premessa numero 3: il seguente articolo e' scritto di getto dopo aver appreso la decisione dei commissari di Spa, che hanno modificato la classifica del GP (probabilmente) piu' emozionante dell'anno, e quindi come tutte le cose scritte d'impulso conterra' imprecisioni, livore, e quant'altro ancora. Fatte queste premesse, vengo al punto vero e proprio. Oggi MUORE la Formula 1. Vittima della parzialita', del protagonismo, di tutto quello che volete, di chi da bordo pista giudica con bilancino e microscopio quello che avviene in gara. Oggi abbiamo visto in TV una gara ben precisa: bene, gli annali ne ricorderanno una completamente diversa. E si fa davvero fatica a comprendere il perché di tutto questo. Personalmente non ho una mente cosi' elastica da adattarmi a quanto mi viene propinato, e voglio scrivere tutto quello che a mio modesto parere non va. Perché la logica dell'"under investigation", del bilancino, mi ha stufato.
Ci si lamenta di corse noiose, soporifere, senza sorpassi. Benissimo. Si rimpiangono i GP degli anni '80, quando le gare si decidevano all'ultimo giro al termine di duelli tra campioni irriducibili. Senna, Piquet (quello vero), Mansell, Prost, Alboreto... inutile fare nomi. Sono relativamente giovane, ma certe cose le ricordo, perché grazie a Dio ho iniziato a seguire questo sport da giovanissimo. Non mi si venga a dire che i signori che ho citato in precedenza erano stinchi di santo, perché non era assolutamente cosi'. Pero' piacevano proprio per quello. Perché non avevano paura di fare a ruotate in mezzo a muretti o a 300 all'ora su piste da incubo. Benissimo. Tutto questo non esiste piu'. Benissimo. La colpa e' delle nuove macchine, troppa elettronica, troppo facili da guidare. Giusto. Per non parlare delle piste della Tilke Generation, kartodromi faraonici belli solo in cartolina. Ma certo. Meno male che ogni tanto piove, cosi' qualche sorpasso ci scappa. Perfetto.
Ma allora mi domando, in nome del cielo, PERCHE'??? Perché oggi ogni volta che c'e' un minimo sorpasso questo viene analizzato al rallentatore da frotte di giudici (perlopiu' provenienti da paesi dalla cultura automobilistica improbabile) che non esitano ad emettere sentenze, a comminare drive through, probabilmente inebriati dal piacere perverso di avere un ruolo personale nel decidere le sorti di una gara o di un mondiale? Perché e' questo quello che sta succedendo, ed e' questo che non mi va giu'. Oggi un pilota ha tentato un attacco, e' finito fuori pista, ha tagliato una chicane, ha restituito la posizione, ha attaccato (con successo) nella curva successiva ed e' stato penalizzato di 25''. Qualche ora dopo la fine della gara. A bocce ferme.
Oggi si crea un precedente che potenzialmente potrebbe UCCIDERE questo sport. Si sta creando un clima di intimidazione pazzesco, nel quale le regole non esistono piu', esistono solo le interpretazioni. Perché oggi non mi si venga a dire che e' stata applicata una regola. Oggi e' stata comminata una penalita' frutto della libera interpretazione di una norma che in passato veniva intesa in maniera del tutto diversa. Venghino, siori e siori, al circo (anzi, al Circus) dell'assurdo, dove nulla e' come sembra e com'e' sempre stato. Senza parlare del drive through inflitto a Kovalainen, certo piu' sensato della penalizzazione di Hamilton ma comunque, per dirla con le parole di Cesare Fiorio, eccessivo anzicheno'. Non lo dico io, che non ho nessuna autorita', ma mi limito a citare. Oggi si e' arrivati a VIETARE il sorpasso. A VIETARE il rischio, l'azzardo, il tirar fuori gli attributi. Complimenti, complimenti vivissimi. Oggi si e' stabilito che un pilota che taglia una chicane debba restare dietro all'altro pilota finché lo stesso Bernie Ecclestone non gli conceda il permesso di rifarglisi sotto.
Di precedenti totalmente sballati ce ne sono a bizzeffe (non c’entra niente, ma mi viene in mente la penalizzazione inflitta ad Alonso dopo le qualifiche nel 2006 a Monza: patetica), ma oggi si e' toccato l'assurdo, il ridicolo. Se le cose non cambiano questo sport non ha piu', a mio parere, alcuna ragione d'esistere. Piu' che di F1 oggi e' che lecito parlare di wrestling. Fate quello che volete, in pista, tanto poi ci pensiamo noi a decidere chi vince e chi perde. Io a questa logica del commissario/sceriffo dico NO. E credo (mi auguro) che dicano NO tutti quelli che amano questo sport, quelli che sono cresciuti a pane e sorpassi (e non a pane e pit stop, conditi da strategie, carichi di benzine, simulatori e roba simile), quelli che hanno visto Berger prender fuoco ad Imola, che hanno avuto i brividi vedendo Mansell sfasciarsi la schiena a Suzuka, che hanno riso vedendo Prost finire fuori durante il giro di ricognizione a Imola, che hanno gioito commossi per la doppietta Berger/Alboreto a Monza pochi giorni dopo la morte del Drake.
Ma poi, a voler essere pignoli, oggi ho visto una marea di piloti finire fuori pista e riprendere le proprie posizioni come se niente fosse. Potenza delle vie di fuga in asfalto, che favoriscono la sicurezza ma permettono anche assurdi di questo tipo. In quanti, al via, nei primi giri, durante la gara, sono transitati per l'esterno della Source, lanciandosi verso il Radillon a tutta velocita' come se fossero in pista? In quanto hanno tirato dritto alla chicane di Les Combes, sfruttando la stradina asfaltata? In quanti sono finiti larghissimi a Blanchimont, tenendo giu' il piede lo stesso perché tanto c’era un parcheggio al posto della via di fuga? Non ho visto penalizzazioni. Certo, nessuno avra' guadagnato posizioni. Pero', quando dico nessuno, intendo davvero NESSUNO, nemmeno il pilota di colore della McLaren. O no?
Parliamo poi della Ferrari, perché visto che voglio vuotare il sacco ho deciso di farlo interamente. Senza voler fare nomi e cognomi, credo che il sig. Baldisserri debba avere altre preoccupazioni nella vita piuttosto che chiamare Lewis Hamilton il ragazzino; una su tutte: prendere da parte Raikkonen e chiedergli: 1.perché ti sei fatto fregare dal "Ragazzino" alla Source? 2.perché su 3 giri 3 sotto l'acqua sei finito 3 volte sulla via di fuga a Blanchimont? 3.perché a differenza di molti altri invece di stare in pista sei finito contro il muro? Non ce l'ho con la Ferrari, sia chiaro. Ce l'ho con il comportamento di certi uomini, che da qualche tempo a questa parte preferiscono criticare l'operato altrui piuttosto che accettare i verdetti della pista. Strano, oltretutto, se questo comportamento viene da gente che ha lavorato con Michael Schumacher, pilota formidabile ma altresi' controverso in certe sue azioni.
All'epoca se il tedesco veniva criticato la scuderia rossa faceva quadrato attorno al pilota (giusto) e rispondeva: accettate il verdetto della pista (giustissimo) e rimboccatevi le maniche. Senza voler fare troppa dietrologia, mi basterebbe citare il GP d'Argentina 1998 o quello di Gran Bretagna dello stesso anno (quello dello stop&go effettuato all'ultimo giro, e di fatto mai scontato). Oggi ci si comporta in maniera diametralmente opposta. Non ho avuto modo di verificare le fonti, ma secondo quanto dice televideo sembra che sia stato proprio il team i Maranello a far reclamo. Se anche cosi' non fosse, da sportivo non mi sono piaciuti i comportamenti di certi signori in giacca rossa. Non mi piace chi con sufficienza non accetta le sconfitte e accampa scuse. E' un problema mio, me ne rendo conto, ma oggi e' amplificato da quanto ho visto in pista. Nella F1 di oggi NESSUNO puo' dare lezioni di moralita'. Ed e' giusto cosi', per arrivare in F1 bisogna essere figli di buona donna, e' cosi' da sempre e (aggiungo io) meno male!
Comunque attenzione, il risultato della gara e' ancora sub-judice. Forse non lo sapete, ma c'e' un indagine della Fia nei confronti di Dio. Si, e' proprio cosi': il Padreterno e' under investigation per aver fatto cadere la pioggia, e quindi aver cercato di creare un po' di spettacolo sulla pista piu' bella del campionato. Nessuno l'aveva chiesta, dice il comunicato Fia, e perdipiu' dopo averla fatta cadere non ha restituito ai piloti la pista nelle esatte condizioni in cui era prima dello scroscio. Per lui sono possibili sanzioni severissime. E' la F1 del 2008, bellezza.
Manuel Codignoni
www.f1grandprix.it
http://www.f1grandprix.it/css/notizi...e%20della%20F1


Qua pioveva, c'era qualcuno che sapeva correre meglio di altri (Schumacher) che però per superare Coulthard ha fatto questa manovra. Mai penalizzato in questa gara
http://it.youtube.com/watch?v=m6lRa9nxGu8


Ma come si faccia a dare degli scorretti alla Ferrari dopo lo scandalo dell'anno scorso veramente me lo chiedo..............bisogna proprio essere tifosi e molto ma molto di parte .....................Sullammanovra di Hamilton....terribilmente ingenua.............se hamilton non avesse tagliato la chicane in quel modo non avrebbe superato raikkonen in quella curva......

