Secondo voi come andrebbe ricordato questo giorno nella storia d'Italia?


Secondo voi come andrebbe ricordato questo giorno nella storia d'Italia?


no giorno di infamità...


Come un giorno di lutto.


per tutti di qualsiasi colore un giorno di m ......


una grande festa.




Una scelta giustissima e inevitabile. Un giorno di festa perché ha salvato la vita a tantissimi esseri umani e perché ha significato la vittoria della democrazia e la sconfitta della dittatura.


ha significato la fuga del governo e la morte e deportazione per troppi italiani.
non servi a nulla. i bombardamenti delle citta' li evito'? gli stenti li evito'? i danni della guerra li evito'? le colonie le perdemmo. l' industria obsoleta resto' invece in Germania rifecero tutto.
Mussolini era gia' caduto. che dici?


Abbiamo semplicemente deciso di giocare nella "squadra" in cui saremmo dovuti essere fin dall'inizio.
Come giustamente fa notare Keegan nel suo celebre libro, a differenza di Inglesi, Tedeschi, Russi e Francesi gli Italiani non combattevano contro i loro "veri" nemici.
Mi spiego meglio. Gli Inglesi e i Tedeschi si "odiavano" visceralmente da anni, idem Francesi e Tedeschi o Tedeschi e Russi o Giapponesi e Cinesi.
Gli Italiani negli anni '30-'40 avevano in moderata antipatia i Francesi, erano in buona parte Anglofili (con una dilagante e fervente anglofilia nei ceti medio-alti) mentre il popolo guardava con favore agli Stati Uniti d'America, dove erano emigrati centinaia di migliaia di Italiani.
Al contrario gli Italiani, di ogni ceto sociale, odiavano i Tedeschi... Un odio maturato sin dalle Guerre di Indipendenza, passato per la Prima Guerra Mondiale e comunque tenuto vivo anche dopo.
Gli Italiani nella I° GM erano nella squadra "giusta", il nemico del Governo era il nemico del Popolo (l'odiatissima Austria-Ungheria e gli Asburgo).
Nella II° GM il nemico del Governo (gli Alleati) erano "neutrali" se non visti con favore dal Popolo, mentre gli alleati del Governo (il Terzo Reich) era visto con diffidenza se non proprio disprezzo dal Popolo.
Se la Guerra di Churchill era la Guerra degli Inglesi e la Guerra di Hitler la Guerra dei Tedeschi, quella di Mussolini non era la Guerra degli Italiani. Gli Italiani nella I° GM combatterono battaglie motivati e valorosamente, nella II° GM erano demotivati... Vedi le figure RIDICOLE raccolte dall'Italia in Francia, in Grecia, in Etiopia (l'Africa Orientale Italiana aveva il doppio delle truppe degli Inglesi in Kenya e Sudan, ma cadde in meno di un mese) e in Africa con Graziani (che perse una cosa come 100.000 dei suoi 300.000 uomini in praticamente una battaglia).
La prova sta in come fu accolta freddamente la notizia del Patto d'Acciaio, e di come lo Stato Maggiore, il Re, Ciano e altri videro con disappunto quel trattato... Lo stesso Mussolini non ne era entusiasta, ma commisse l'errore capitale di entrare in Guerra totalmente impreparato (l'Esercito Italiano del 1940 era ritenuto più debole dell'Esercito Italiano che il 24 Maggio 1915 mosse guerra all'Austria-Ungheria).
Giusto per elencare i principali difetti:
1) Addestramento medio dei soldati di qualità inferiore: l'inquadramento nell'Esercito dei membri della Milizia abbassò la qualità dell'addestramento delle forze Italiane.
2) Equipaggiamento antiquato: i carri armati italiani su tutti, ritenuti i peggiori di tutta la Guerra.
3) Scarsa capacità produttiva: l'Italia produceva gli armamenti in maniera artigianale, non su scala industriale... Mussolini poteva armare solo il 60-70% delle Divisioni che avrebbe potuto mobilitare... Per gli altri non c'erano proprio le armi.
4) Errori di pianificazione bellica: la decisione di costruire grandi navi (Corazzate) invece delle armi del futuro (per allora) che erano le Portaerei fu un errore che costò la supremazia nel mediterraneo.
5) Incapacità produttiva: l'Italia poteva fornire 700 milioni di dollari all'anno per il sostentamento bellico, il Terzo Reich ne forniva 7.000 miliardi.


La continuazione del tradimento del 1915, la dimostrazione che, se l'italia finisce una guerra al fianco di queli con cui l'h iniziata, vuol dire che ha cambiato 2 x gli alleati.
Un paese serio, come la Russia di Lenin (1917), se si fosse trovata con una rivoluzione in atto durante una guerra, avrebbe chiesto una pace separata e poi sarebbe rimasto neutrale. Invece il re nano fuggì a Brindisi, mentre il traditore badoglio mandava l'Italia allo sbaraglio, cambiando il fronte dall'oggi al domani.
Unico lato positivo: spero che un giorno l' Italia si comporti così anche con la NATO, ma, per favore, prima che ci siano dei morti, cagatevi in tempo di pace e restate neutrali!