

La manipolazione mediatica della tv è sempre pronta a indottrinare la gente.
Chi ha un minimo di cervello e pensiero critico si accorge palesemente su quali basi appoggia questa Repubblica : il vile tradimento militare e la trasformazione di una sconfitta in una vittoria mai avvenuta.
65 anni di declino e corruzione








si, ma che palle, con questi discorsi sul "tradimento" ecc.
ma tradimento di cosa? Tradimento dell'alleanza coi tedeschi? ("alleanza" per cosi' dire...) Non mi risulta che si sia mai chiesto il parere del popolo nel fare l'alleanza o entrare in guerra.
L'unica cosa positiva e onorevole dell'8 settembre e' stato l'aver finalmente rotto coi tedeschi. Strano che i neo-fascisti di questo forum ricordino con tanto dispiacere l'8 settembre e il 25 aprile ma non si ricordino del 22 ottobre e 10 giugno....
La cosa disonorevole dell'8/9 e' il modo interamente itagliano con cui e' stato fatto, naturalmente. L'aver lasciato i soldati allo sbando, alla merce' della vendetta tedesca, ecc. Il re che fugge ma non si dimette (nessuno si dimette, cambiano solo alleanza). Tutto questo non si discute. Ma non venitemi a dire o suggerire che il disonore consiste nell'aver tradito i tedeschi, per favore! Tanto piu' che ormai all'8 settembre la guerra in itaglia era gia' persa, gli alleati avevano gia' preso sicilia e quasi tutto il sud, l'esercito itagliano era gia' battuto.


Il disonore n° 1 è quello di avere lasciato da sola, allo sbando, una intera popolazione.
Capisco che tu non accetti il tradimento nei confronti della Germania nazional-socialista, ma si è trattato di un tradimento a tutti gli effetti, di un voltafaccia all'italiana, da parte di uno stato che, ieri come oggi, in dittatura palese o in democrazia solo formale, non ha mai mantenuto gli impegni sottoscritti. Mi riferisco allo stato italiano, non alla popolazione, perchè di vicenda fra stati si è trattato. E non dimenticare che, a differenza dei regimi marxisti, sia Mussolini sia Hitler sono saliti al potere con il voto.


Non e' che non lo accetto, capisco il tuo ragionamento formale, ma quell'aspetto dell'8/9 e' l'unica cosa che non mi offende piu' di tanto...perche' sono stati proprio i tedeschi a insegnare che i trattati sono pezzi di carta...tipo quello che nel 1938 Hitler ha consegnato a Chamberlain da sventolare all'uscita dall'aereo ("peace in our times...")...tipo il patto di non aggressione all'URSS (Molotov-Ribbentrop) violato dopo neanche 2 anni....tipo vari altri impegni di non aggressione a paesi neutrali violati appena i tedeschi avevano interesse a farlo. E allora offendersi per una volta che viene violato un trattato contro di loro, in una situazione bellica gia' compromessa, non mi sembra un reato cosi' grave. [Sarebbe come per la Ferrari gridare al tradimento la prima volta che la Mclaren non verra' penalizzata dopo una gara]. Se fosse stato fatto prima, probabilmente si sarebbero risparmiate migliaia di morti civili, e allora in confronto a quello, affanculo il trattato.


SENZA TITOLO
Non amo l’Italia. Non l’ho mai amata.
Diceva Von Clausevitz che quando i Savoia terminavano una guerra dalla stessa parte con la quale l’avevano iniziata, avevano tradito due volte.
Non amo l’Italia dell’otto settembre e dell’otto per mille.
Non amo il Re Galantuomo, il Re Buono e il Re Soldato . Lasciamo perdere il “galantuomo” che era un perfetto incivile ed ignorante, tenuto lontano dalla politica da chi governava ; il cosiddetto “buono” è quello del Collare dell’Annunziata donato al generale Bava Beccaris che fece sparare sulla folla milanese prima che l’anarchico Bresci facesse giustizia ; il “soldato” poi te lo raccomando, proprio per lo spirito guerriero mostrato nel 1922 (marcia su Roma), nel 1938 (leggi razziali) e nel 1943 (l’otto settembre ma anche il 25 luglio).
Non amo l’Italia che tradì l’alleanza con gli Imperi Centrali per entrare poco dopo in guerra dall’altra parte. (seicentocinquantamila morti e due milioni di mutilati per niente)
Non amo l’Italia Fascista della Romanità di Cartapesta, dell’Uomo della Provvidenza e dell’Odio Anticapitalista che viene da lontano e che tuttora perdura nella sua natura clerico-social-fascista.
Non amo l’Italia che entra in ritardo nelle guerre e ne esce prima .
Non amo l’Italia che crede di aver vinto l’ultima guerra mondiale, fondandoci sopra la Repubblica Una e Indivisibile.