La monnezza di Napoli sparita per magia
Monnezza a Napoli: da un certo giorno in poi la spazzatura comincia a inondare le strade di Napoli, le foto fanno il giro del mondo, gli italiani si vergognano, partono i blocchi stradali, gli incendi dei cassonetti, sassate a vigili del fuoco e Polizia, indimenticabili le immagini delle madri che minacciano di darsi fuoco se sotto casa gli fanno la discarica (impagabile in tal senso quella bella drammatizzazione tutta partenopea che accompagnava le proteste “Chi nun la volimmo, dovranno passare sui nostri cadaveri, iamuninne!). Berlusconi vince le elezioni promettendo di ripulire il capoluogo campano, improvvisamente la spazzatura comincia a sparire, si mandano 4 soldatini a vigilare dei buchi nella terra, le foto di Napoli ripulita fanno il giro dei TG italiani, la signora che minacciava di darsi fuoco e gli ultras del "sotto casa mia mai la discarica" spariscono improvvisamente senza che nessuna troupe televisiva e/o giornalista si chieda dove siano finiti i sacchetti maleodoranti o semplicemente per capire dove sono andati a vivere tutti quelli che protestavano così violentemente. Morale della storia: possibile che non abbia mai sentito uno che spiega ai napoletani che la loro splendida città è stata usata per una delle piu’ spregiudicate operazioni di creazione del consenso (dopo) e del dissenso (prima) degli ultimi anni? In un posto come Napoli si organizzano blocchi stradali e sassaiole, per poi farle finire in una sera, senza che la camorra ci metta lo zampino? Liberi di crederci se volete. Io rimango al fatto che il piu' clamoroso atto di accusa nei confronti della criminalità campana è stato scritto da un ragazzo di 30 anni senza esperienza e non da un 60enne cronista del Mattino; perchè Chillo (Saviano) è 'nu pazzo, l'altro (il cronista) tiene famiglia.
E' di un mio amico....dovrebbe essere in rete a breve...appena c'è il link linko.




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