la libera concorrenza.
Una situazione particolare, ora ciddo, benji, luca, ecc diranno che è la situazione naturale, la situazione ideale del mercato, dove i prezzi sono calmierati dalla concorrenza stessa
poi arriva lo stato cattivo e rovina tutto.
è un discorso simile a quello degli ecologisti che ipotizzano una situazione primordiale di eden, poi l'arrivo dei cattivi ecc ecc ecc, gli ecologisti danno del cattivo agli esseri umani in genere, cancro del pianeta, i ciddo-liberisti allo stato.
è una situazione ideale, tutto vero, ma non è una situazione stabile e naturale.
I privati tendono a organizzarsi, se poi sono pochi e grossi si accordano ancora più facilmente.
Risultato che categorie potenti alzano i prezzi, e categorie non potenti o non organizzate fanno la fame.
Per paradosso è lo stato che garantisce la libera concorrenza, talvolta intervenendo, o addirittura nazionalizzando settori strategici in cui la libera concorrenza non è possibile.
Se una categoria è potente arriva addirittura a imporre il servizio per legge,
vedi le assicurazione auto, i geometri, i notai
Per raggiungere un sistema in libera concorrenza serve soprattutto un popolo informato e organizzato, che intervenga suo il suo peso politico.
E' un paradosso, ma se lasci tutto al mercato tempo poco che si arriva a oligopoli, albi, cartelli, monopoli, accordi ecc ecc ecc.




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hefico:
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