



Sinceramente non capisco questa avversità dei cattolici verso l'esperimento.
Che abbia successo o che fallisca nessun credente perderà la fede e nessun non credente l'acquisterà.
Sembra quasi che siccome l'esperimento indaga sull'origine dell'universo vi sentiate minacciati.
Ma tranquilli. Chi riesce a credere ad Adamo ed Eva non si farà influenzare da nessun risultato scientifico per quanto autorevole. Anche perchè nessuna prova tangibile arriverà mai a dimostrare che siano mai esistiti


Anche in quel caso ci sarà stato un primo big bang, no?
Cmq credo non si debba caricare di eccessive aspettative la scoperta del bosone di Higgs, che nel caso si trovasse confermerebbe una buona teoria, ma di interrogativi su come funziona la materia c'è ne saranno ancora a bizzeffe.
In questo senso spero che LHC ci faccia scoprire qualcos'altro di nuovo, visto che non è stato costruito solo per il suddetto bosone, consapevole che più che mettere fine ai nostri interrogativi filosofici ne porrà di nuovi.
Avversità ?
Non c'e' nessuna avversità.
Se uno dicesse : facciamo un bell'esperimento per cercare di capirci qualcosa,
andrebbe tutto bene. Se però ci si mettono in mezzo Dio, i bosoni e tutto il resto allora uno dice la sua. Così, semplicemente. Senza avversità.
L'astrologa hack ha chiamato in causa la Chiesa (come puoi leggere sul 3ad iniziale) non il contrario....






Converrai però che è necessario precisarlo, perchè di per se il concetto di infinito non implica la non esistenza di un inizio, quindi il fatto che i big bang possano essere infiniti non significa di per se che non c'e ne sia stato un primo.
Questo mi fa pensare a quando il mio amico Cantor mi disse che esistevano infiniti più infiniti di altri.![]()




Uhm, bisogna vedere quale materia e quale energia.
Ora ti lascio che c'ho la materia oscura sul fuoco, dopo se la creo scotta mi tocca violare di nuovo il principio di conservazione.
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Aggiungo una citazione della nostra Margheritina che ho trovato in rete:
«Un’idea apparentemente assurda… venne improvvisamente ad un giovane fisico americano, Edward
Tryon. Mentre assisteva a un seminario di cosmologia, sbottò: “Forse l’universo non è altro che una fluttuazione
del vuoto”… fondamentalmente si tratta di queste considerazioni: l’universo ha un bilancio energetico globale
zero, perciò può essersi originato dal nulla, senza violare la legge della conservazione dell’energia… Se
quest’ipotesi è vera, e non avremo mai modo di provarlo, allora tutto ciò che esiste, dagli enormi ammassi di
galassie ai minuscoli pianeti come la nostra Terra, a noi stessi, tutto sarebbe originato dal vuoto. Ma che cos’è il
vuoto? Secondo il senso comune vuoto significa assenza di materia… Ma a livello delle particelle elementari il
vuoto appare tale perchè in esso si creano e si distruggono spontaneamente delle coppie di particelle e
antiparticelle che, per la loro brevissima vita, non hanno alcuna possibilità di essere osservate in natura. Perciò
sono state chiamate “particelle virtuali”… Una particella virtuale può trasformarsi in una particella reale se si
dispone dell’energia sufficiente… Se l’energia globale dell’universo è probabilmente nulla, come abbiamo visto
prima, si può pensare che in un tempo infinitesimo si sia verificata una gigantesca fluttuazione da cui si è
materializzato l’universo», M. Hack, op. cit., pp.245-247.