







(sappi che esiste anche RTCW in versione Stalingrad, ma è fatto un po' male: è stato fatto prob. da programmatori russi copiando i codici originali, ipotizzo, e per risparmiare tempo, hanno lasciato le stesse uniformi tedesche anche ai soldati dell'Armata Rossa che combattono con te)![]()


e cmq Deadly Dozen è del 2003, dovresti poter giocare anche a quello, e architettonicamente è fatto molto meglio di RTCW (e fàtti un computer decente, cazzo)


Tutte le lingue indoeuropee sono infarcite di latinismi, non è quello che fa la differenza per l'universalità.
L'inglese ha avuto dalla sua due fattori: uno è l'importanza che aveva in ambito storico grazie all'impero britannico che giustamente citi, l'altro è puramente linguistico ed è la facilità di apprendimento, dovuta alla commistione di grammatica semplice ed internazionalismo dovuto alla latinizzazione.
Oggi come oggi, se una lingua volesse soppiantarlo come lingua internazionale, dovrebbe rispondere a tutti e due i requisiti: la diffusione territoriale e la semplicità di apprendimento.
Il cinese non risponde a nessuna delle due, essendo lingua estremamente difficile da apprendere e non avendo diffusione territoriale (che è cosa ben diversa dal numero dei parlanti).
Bisogna poi ricordare che di "cinese" ne esistono almeno 2 versioni ufficiali (cantonese e mandarino, con grosse differenze l'uno rispetto all'altro) più un'infinità di dialetti locali, per cui manca anche l'omogeneità che invece l'inglese ha sempre avuto, salve piccole differenze locali irrilevanti dal punto di vista linguistico.


Stai parlando di due lingue diverse. Il "norvegese" non esiste, esistono 2 lingue norvegesi.
Una è il nynorsk (letteralmente "nuovo norvegese"), che è una lingua, come dice il nome, artificiale, creata dalla commistione di vari dialetti locali. Ufficialmente si parla nella zona occidentale del paese (fai conto la zona di Bergen e dintorni), ma in realtà non lo parla di fatto nessuno, parlano tutti il proprio dialetto locale. E' poco usato anche nello scritto.
Poi c'è il bokmål (letteralmente "lingua dei libri"), che sarebbe il "norvegese" comunemente inteso, quello che insegnano agli stranieri che vogliono imparare il "norvegese", parlato ufficialmente nei restanti 3/4 del paese, usato per libri e giornali, e che è fondamentalmente in origine un dialetto del danese parlato con pronuncia e cadenza svedese (ma mai dirlo ad un norvegese!).
Di fatto, poi, anche il bokmål è lingua pochissimo usata dalla gente comune, si parla praticamente solo nella capitale. In tutto il resto del paese, sostanzialmente, che la lingua ufficiale sia l'una o l'altra, ognuno parla il proprio dialetto locale, grazie al fatto che i vari dialetti non sono troppo dissimili da impedire la comunicazione tra persone provenienti da varie parti del paese stesso.
Ovviamente, questo complica la vita agli stranieri che vanno in Norvegia e vogliono parlare la lingua locale (cioè, come detto, nella stragrande maggioranza dei casi il bokmål, che è quello che solitamente si impara essendo la lingua ufficiale di maggioranza e l'unica delle due veramente storica), perchè la gente del posto, a meno che non viva nel centro di Oslo o nelle immediate vicinanze, tende a parlare il proprio dialetto, ed ha veramente grosse difficoltà a parlare il "plain norwegian".
A me è capitato svariate volte di chiedere a qualcuno di parlare in "norvegese" e non in dialetto, immancabilmente ricevevo le scuse della persona con cui parlavo, che poi si sforzava per 3 minuti di parlare in bokmål, ma subito dopo gliela dava su e ricominciava col dialetto, perchå proprio non ce la faceva.


Il nynorsk è nato dall'esigenza di creare una lingua nazionale per il paese dopo l'indipendenza dalla Danimarca?




smettila di parlare in dialettoperchå