



Ciao. Personalmente non mi considero un socialista, ma ultimamente sto un po' riconsiderando questa idea. Magari non nella forma comunista di come si è vista fino ad oggi applicata nel mondo...
Leggevo questo tuo aneddoto e non si può non darti ragione, ma mi passava per la testa, proprio mentre leggevo, una cosa (più che un aneddoto...) che è capitata e che sta capitando proprio in questo periodo. Sto vedendo ultimamente molti imprenditori, molte persone che mettono a disposizione le loro competenze e le loro capacità, piangere e cercare aiuti. Si lamentano di questa crisi, ma chi è che ha "inventato" questa crisi? Gli operai? I disoccupati? Sono stati proprio i geni del fare a ridurre l'economia a questo punto, e fregando chi cercava di mettere da parte qualche soldino. Purtroppo anche chi ha capacità di fare è sotto le dipendenze di altri che decidono quello che deve accadere. Tu credi di essere libero di poter creare posti di lavoro, di poter creare un'impresa, ma sei più schiavo di un lavoratore dipendente. Non sarebbe male eliminare questa schiavitù creata dagli interessi economici...


Al momento mi sento schiavo di uno Stato inefficiente, sorpassato, non al passo con i tempi e non competitivo, uno Stato che non mi permette di investire tutto quello che vorrei nella mia impresa e magari in nuovi posti di lavoro.
Prima di eliminare il libero mercato, la proprietà privata, il capitalismo, è inutile dire che trovo più utile e intelligente ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi, ottimizzare i servizi offerti per renderli meno costosi e più utili al contribuente.