
Originariamente Scritto da
Sophia8
capisco che tu non sappia distinguere una affermazione da una deduzione.
viviamo in un paese libero.
leggo i blog di sabina dunque deduco da quanto segue:
"
ho parlato con l'avvocato e a quanto pare il reato di vilipendio al papa di fatto non esiste.
i patti lateranensi firmati da mussolini sono stati aggiornati da craxi e nella sua versione l'articolo che equipara il papa al pres della rep non c'è e va quindi inteso come abolito.
inoltre è stato pure abolito un articolo riguardo all'offesa di un capo straniero.
perchè questa montatura dunque?
tutti a scrivere, punibile da uno a cinque anni, quando con ogni probabilità è un'accusa che non va da nessuna parte?
sicuramente lo scopo principale è scoraggiare altri a seguire il mio esempio ma leggendovi nel mio blog non mi sembra che abbia sortito questo effetto.
sicuramente anche per dare una notizia di punizione anziché dover scrivere che la carfagna non ha ancora querelato al contrario di quello che dichiara ai giornali. vi ricordate i titoli a 5 colonne, la carfagna di qui e di là? scandalo, intollerabili offese? invece niente perché non le conviene e non le conviene perché come sanno i direttori dei giornali meglio di me, nelle cui mani a quanto so sono passate le trascrizioni delle intercettazioni, quello che ho detto è provabile e la mia e nostra rabbia e indignazione di conseguenza più che legittime.
davvero il problema è che "diavoloni frocioni" è un'espressione ripugnante o che la parola pompino non si debba pronunciare?
davvero avete il coraggo di sostenere di preoccuparvi della volgarità con le porcherie che imponete in tv tutti i giorni?
delle parolacce oggi nel 2008 con quello che oltretutto esternano ogni giorno i nostri politici?
o non devo dire parolacce io perchè sono una donna e le donne per voi al massimo possono lavorare se ve la danno ma non è previsto che si sentano proprio a loro agio nell'esprimersi come gli pare?
purtroppo sono una ragazza piuttosto illuminata e che viaggia e per parlare non chiederò mai il permesso.
uso il linguaggio che ritengo più appropriato perfettamente consapevole di come parla la gente nel mio paese oggi e di come parlano quelli che mi accusano e da questo linguaggio prendo sempre distanze immense per altro, che però senza intelligenza è impossible vedere ahimè.
per tanto mi auguro vivamente di essere processata e diffido chiunque dal perdonarmi non avendo mai avuto un solo dubbio sull'opportunità e l'importanza di dire quello che ho detto in quella piazza in questo momento storico.
la cosa positiva è che non ero tanto convinta del titolo dello spettacolo "paletti".
ne avevo trovati anche altri ma nessuno giusto al 100%. mentre ora lo intitolerò: VILIPENDIO.
forte no? grazie del sugerimento chiunque sia stato"