



I radicali mi mettono addosso una tristezza infinita.
Innanzitutto mi sembra che raramente si interessino di vere priorità: droga, finocchi, pena di morte e Papa saranno certo temi importanti, ma io voglio pagare meno tasse per comprarmi il pane al sabato mattina, e sinceramente i temi economici mi sembra che siano un pò troppo messi da parte, da quelle parti. Fosse solo una questione di priorità però potrei farmene una ragione: ognuno ha la sua scala di valori e di priorità, e non posso pretendere che tutti abbiano la mia. Quel che mi rattrista magggiormente è il come, vengano affrontati certi problemi. Il liberalismo dovrebbe essere una teoria ed una prassi per la riduzione ed il controllo del potere statale, mentre ogni intervento richiesto dai Radicali sembra andare in direezione opposta: non si chiede che lo stato si faccia da parte e non si occupi di matrimonio, ma si chiede di estendere leggi e relativo welfare anche ai buchi; no si chiede di liberalizzare la droga, ma di legalizzarla; non ci si rende conto che la Chiesa è uno dei pochi baluardi rimasti contro il potere statale e la si attacca non solo quando questo risulta sacrosanto, ma a prescindere, come se cattolicesimo e liberalismo non potessero andare a braccetto per definizione; non si combatte per il libero mercato, ma per l'introduzione di dazi, riscrivendo la storia economica con l'unico scopo di mantenere le poche poltrone rimaste...insomma, un disastro.


Hai detto che la sinistra è più vicina al liberismo della destra. E non mi sembra così visto il governo Prodi delle tasse bellissime e non parliamo di rifondazione parliamo dell'attuale Pd.
C'è un modo per migliorare i radicali, cambiare partito dalla testa ai piedi, insomma un po' come forza italia, an o altri....






Infatti il matrimono di Stato non è Liberale, in quanto regolato dallo Stato, con paletti, concessioni, limiti, regolamenti, particelle, giramenti cosmici. Tantomeno lo è il matrimonio religioso che è un contratto di schiavitù reciproca. E un contrato di schiavitù è un contrato nullo. (Per Rothbard, non per Block).
Spezzo una lancia nei confronti del matrimonio cattolico: è un contratto religioso che a norma non ha valore legale fuori dal Vaticano, ma spirituale.




Perchè alle coppie sposate si danno diritti e finanziamenti. In questo modo tutti, anche gli etero farebbero finta di amare un amico o un collega (amore platonico), vivrebbero assieme senza prendersi responsabilità e si aggiungerebbero al magna magna nei confronti del maschio bianco etero lavoratore serio cattolico padre di famiglia parsimonioso e risparmiatore, che si sta rompendo il cazzo di essere sfrutato e di lavorare per mantenere i magnaccia col mezzo infame della vile pessione fiscale.


si è detto che i radicali non parlano molto di economia.
personalmente penso che uno dei migliori pensatori riguardo alle tematiche economiche l'abbiano cresciuto proprio i radicali.
Benedetto della Vedova ha deciso di distaccarsi dai radicali al momento della svolta socialista, e ormai, data la sua vocazione bipartitista, sarà irrecuperabile. peccato.
se fossi nato vent'anni prima probabilmente avrei votato radicali, almeno fino al 1987.
Sinceramente non ho capito la svolta transnazionale (apropos, se qualcuno che l'ha vissuta può spiegarmela in 2 righe), tanto più che nelle elezioni post-tangentopoli avrebbero potuto ottenere, come PR, un risultato dignitoso intercettando i voti dei craxiani in fuga verso berlusconi.
alcune battaglie radicali rimangono molto valide, e di solito vengono riprese da altri senza neanche 'citare la fonte'. altre sono più sconclusionate (e di solito sono quelle che vengono da Pannella)
oggi a mio avviso la scelta più adatta è quella di far eleggere qualche rappresentante in uno dei due grandi partiti (personalmente, tra i due, preferisco il pd), e cercare di portare avanti qualche iniziativa insieme alle infinite associazioni che compongono la galassia.
il sogno sarebbe quello di ricreare una lista attorno ad una personalità forte ma non troppo trita e ritrita per avere un risultato intorno al 6-7 % (sullo stile di Bonino alle europee '99).
tuttavia il tempo delle'grandi battaglie' mi sembra concluso, e sono sostanzialmente d'accordo con questo post a commento della rassegna di stamattina (di Marco Cappato, sicuramente uno dei miei politici preferiti).
http://malvino.ilcannocchiale.it/post/2031859.html

