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Discussione: intervista a UPV

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    INDIPENDENTISTA
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    Predefinito intervista a UPV

    INTERVISTA A UPV (UNITA POPOLAR VENETA)
    http://www.unitapopolareveneta.eu/


    ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    - Unità Popolare Veneta è costituito come associazione, movimento o come partito (nel qual caso si presenterà alle prossime consultazioni elettorali)?


    Per ora non siamo interessati ad entrare in politica nel senso istituzionale (con un partìto). Speriamo lo facciano quei partìti che si definiscono di sinistra e che capiscano che hanno sbagliato per oltre 30 anni. Crediamo nella forza delle idee, dei memi. Considerateci un movimento ideologico che per la prima volta affronta la questione Indipendentista Veneta globalmente e da un punto di vista storico-culturale, prima che esclusivamente economico come fatto dagli attuali protagonisti della scena politica.

    - Quali sono gli obiettivi di Unità Popolare Veneta?


    La libertà ed Indipendenza della Venetia, di quella terra invasa dai carabinieri nel 1867 e ceduta dalla Francia ai Savoja. In tutta Europa la sinistra appoggia la libertà e Indipendenza dei Popoli, il suo rispetto e tutela, aldilà dei confìni statàli che sappiamo sono in buona parte il frutto politico dell’1800 e che sono stati creati a suon di invasioni, discriminazione, deportazioni....Il Vèneto a partire dall’invasione italiana nel 1867 ha visto un flusso di profughi 20 volte maggiore di quello della Sicilia, che sono andati in Sud America e compongono l’attuale struttura trainante dell’economia e cultura Brasiliana. L’italiano è di per sè una lingua creata ad hoc e imposta con la forza e discriminazione di tutte le altre identità (Sardi, Siculi, Tirolesi, Veneti, Friulani, Piemontesi....). Il processo di italianizzazione ha portato a cancellare la storia, cambiare la toponomomastica, l’onomastica, a proibire qualsiasi forma scritta e parlata ( ad eccezione di quella intima familiare) delle Lingue altre. La storia è stata falsificata e proibita. A partire dal risorgimento fino ad oggi, la storia dei libri italiani è una colossale montatura propagandistica nazionalpopolare, tanto che i buoni storici sono tutti stranieri.
    Nello stato italiano, la sinistra ha mantenuto un atteggiamneto asimmetrico rispetto al resto d’Europa ed è statà paladina di un nazionalismo antistòrico, si è prostituita servendo (ingenuamente) la destra nazionalista, e crediamo che ciò sia avvenuto perche il fondamento dello stàto italiano sono i privilegi. E’ stato pertanto assurdo che i movimenti Indipendentisti ed Autonomisti si siano schierati a destra. La destra potrà dàr loro solo schiaffi. La destra è la vera paladina del nazionalismo e razzismo italiano, del militarismo, dei privilegi e corruzione a tutti i livelli. La stessa sinistra italiana ha preferito deviare dal suo percorso populista per schiararsi a favore del partito : privilegio=italia. Purtroppo la sinistra dello stato italiano è 30 anni indietro rispetto a quella del resto d’Europa. Nei paesi Baschi e in Catalunya la situazione è diversa.
    Non accettiamo lezioni di civiltà dagli italiani. Non accettiamo le loro definizioni razziste che dipingono la nostra gente come : ignorante, contadina, ubriacona, le nostre donne puttane, noi razzisti, poveracci sfruttatori, evasori..... Le statistiche parlano chiaro e distruggono gli stereotipi che rai e Mediaset costruiscono di noi. Piuttosto da dove viene il buono del “made in italy”?
    Noi rompiamo gli schemi, tocchiamo i fondamenti i privilegi : chiesa, carabinieri, notai, avvocati, caste, ordini, giornalisti, prepensionati, organi di controllo, media, grande industria.......E’ tutto il sistema che è corrotto mafiosizzato. Non esiste riforma che tenga. E’ l’italia che è diventata una palla al piede per lo sviluppo culturale ed economico. Un sistema così perde di competitività ogni giorno in tutti i settori umani e trascina milioni di persone nella miseria ed ignoranza.


    - Quanti sono gli aderenti/iscritti ad Unità Popolare Veneta?


    Non teniamo schedari. Finora abbiamo partecipato a manifestazioni come quella di Treviso 2007 contro il razzismo di Gentilini e a favore della diversità sessuale. Abbiamo preso parte alle manifestazioni contro il Dal Molin 2007, alla manifestazione per il riconoscimento della Lingua Veneta a Venezia nel 2006. Per ora non superiamo il centinaio di unità ma stiamo crescendo e siamo sostanzialmente tutti molto giovani.

    - Chi sono il presidente e il segretario di Unità Popolare Veneta?


    Non siamo strutturati verticalmente come un partito. E’ tutto lavoro volontario. Non abbiamo capò. Ci interessa sensibilizzare le coscienze e far capire che esiste una sinistra a favore delle minoranze, dei popoli e delle Lingue che lo stato italiano chiama con disprezzo e razzismo : “dialetti”.

    - Quali sono le posizioni di Unità Popolare Veneta a proposito di


    * Dal Molin
    Siamo contro la costruzione di basi militari nei centri urbani perchè creano degli ostaggi umani nella popolazione limitrofe. La nostra terra è doppiamente colonizzata : esercito italiano e esercito americano. La questione delle alleanze a livello globale rimane complessa, ciò che diventa fondamentale è che in caso di guerra, gli insediamenti civili non debbono essere adoperati come ostaggi (da un secolo a questa parte le principali vittime dei conflitti è la popolazione civile enon più i politici e i soldati), e purtroppo gli italiani e gli americani costruiscono aeroporti e basi missilistiche nucleari(longare) nel mezzo degli insediamenti civili.

    * Federalismo fiscale
    E’ una buffonata, non ha senso parlare di fisco se non si affronta il nodo amministrativo. Solo con l’Indipendenza si arriva a decidere del proprio futuro. Gli italiani non vogliono e non possono permettersi di rinunciare alla colonia della Venetia, dovrebbero rinunciare ai privilegi su cui hanno fondato lo stato italiano. Per noi non si tratta di riformare l’italia, ma di ritornare ad essere Indipendenti e gestire la nostra cultura, economia, politica, come Popolo Libero in una Europa senza confini. La Slovenja è stato sovrano e non mi sembra vi siano confini con militari e torrette di guardia a Trieste! Perchè la Venetia non può diventare stato Indipendente? Che cosa c’è di màle? Tutto nasce e tutto finisce. Lo stato italiano è diventata una struttura obsoleta, inutile in un mondo che ha bisogno di strutture flessibili, decentrate... Ai Veneti va bene la propria libertà e siamo noi gli artefici del nostro futuro. Quello che ci sembra assurdo è perchè ai referendum per la nostra autonomia o indipendenza, si fanno partecipare decine di milioni di italiani che non vivono neppure nella nostra terra. Pensate che Croazia, Kossovo, Slovenia sarebbero diventati liberi se avessero fatto partecipare i Serbi alle elezioni? Tutte le repubbliche dell’Urss hanno fatto referendum per votare la propria indipendenza e singolarmente senza i 100 milioni di voti dei cittadini Russi!

    * Lega Nord
    La Lega è un partito italiano e non Veneto. Non ha senso chiedere al tuo oppressore la Libertà. Non ha senso trattare con Roma. La nostra Indipendenza la costruiamo quì, non la elemosiniamo, la storia insegna. Non è Roma che ci insegna ad essere liberi. La libertà è una conquista ed è degno di averla chi dimostra di saper lottare. Quelli della Lega sono senza idee, incoerenti e solo attaccati alla poltrona. Hanno fatto perdere 30 anni di sviluppo politico e culturale alla nostra terra. La Lega ha fatto del male perchè ha coagulato la politica attorno all’economia spicciola senza tener presente che la carta vincente è l’identità culturale. I soldi vanno e vengono, la gente si corronpe, ma l’identità ha più forza.

    * LIFE
    Anche loro lottano come noi per una Venetia libera. Rispettiamo chi persegue l’obiettivo di una Venetia Libera Indipendente anche se con presupposti ideologici differenti.

    *Altri movimenti e partiti venetisti (PNE, PNV, VENETI, LVR, RAIXE VENETE, SVG,..)
    Rispettiamo chi persegue l’obiettivo di una Venetia libera anche se con presupposti ideologici differenti. Su una cosa iniziamo ad essere tutti uniti : Libertà & Indipendenza. Non era mai successo prima. Diventa sempre più chiaro che l’unica soluzione è questa e su questo c’è accordo da parte di tutti.


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  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da giacomocrop Visualizza Messaggio
    INTERVISTA A UPV (UNITA POPOLAR VENETA)
    http://www.unitapopolareveneta.eu/


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    - Unità Popolare Veneta è costituito come associazione, movimento o come partito (nel qual caso si presenterà alle prossime consultazioni elettorali)?


    Per ora non siamo interessati ad entrare in politica nel senso istituzionale (con un partìto). Speriamo lo facciano quei partìti che si definiscono di sinistra e che capiscano che hanno sbagliato per oltre 30 anni. Crediamo nella forza delle idee, dei memi. Considerateci un movimento ideologico che per la prima volta affronta la questione Indipendentista Veneta globalmente e da un punto di vista storico-culturale, prima che esclusivamente economico come fatto dagli attuali protagonisti della scena politica.

    - Quali sono gli obiettivi di Unità Popolare Veneta?


    La libertà ed Indipendenza della Venetia, di quella terra invasa dai carabinieri nel 1867 e ceduta dalla Francia ai Savoja. In tutta Europa la sinistra appoggia la libertà e Indipendenza dei Popoli, il suo rispetto e tutela, aldilà dei confìni statàli che sappiamo sono in buona parte il frutto politico dell’1800 e che sono stati creati a suon di invasioni, discriminazione, deportazioni....Il Vèneto a partire dall’invasione italiana nel 1867 ha visto un flusso di profughi 20 volte maggiore di quello della Sicilia, che sono andati in Sud America e compongono l’attuale struttura trainante dell’economia e cultura Brasiliana. L’italiano è di per sè una lingua creata ad hoc e imposta con la forza e discriminazione di tutte le altre identità (Sardi, Siculi, Tirolesi, Veneti, Friulani, Piemontesi....). Il processo di italianizzazione ha portato a cancellare la storia, cambiare la toponomomastica, l’onomastica, a proibire qualsiasi forma scritta e parlata ( ad eccezione di quella intima familiare) delle Lingue altre. La storia è stata falsificata e proibita. A partire dal risorgimento fino ad oggi, la storia dei libri italiani è una colossale montatura propagandistica nazionalpopolare, tanto che i buoni storici sono tutti stranieri.
    Nello stato italiano, la sinistra ha mantenuto un atteggiamneto asimmetrico rispetto al resto d’Europa ed è statà paladina di un nazionalismo antistòrico, si è prostituita servendo (ingenuamente) la destra nazionalista, e crediamo che ciò sia avvenuto perche il fondamento dello stàto italiano sono i privilegi. E’ stato pertanto assurdo che i movimenti Indipendentisti ed Autonomisti si siano schierati a destra. La destra potrà dàr loro solo schiaffi. La destra è la vera paladina del nazionalismo e razzismo italiano, del militarismo, dei privilegi e corruzione a tutti i livelli. La stessa sinistra italiana ha preferito deviare dal suo percorso populista per schiararsi a favore del partito : privilegio=italia. Purtroppo la sinistra dello stato italiano è 30 anni indietro rispetto a quella del resto d’Europa. Nei paesi Baschi e in Catalunya la situazione è diversa.
    Non accettiamo lezioni di civiltà dagli italiani. Non accettiamo le loro definizioni razziste che dipingono la nostra gente come : ignorante, contadina, ubriacona, le nostre donne puttane, noi razzisti, poveracci sfruttatori, evasori..... Le statistiche parlano chiaro e distruggono gli stereotipi che rai e Mediaset costruiscono di noi. Piuttosto da dove viene il buono del “made in italy”?
    Noi rompiamo gli schemi, tocchiamo i fondamenti i privilegi : chiesa, carabinieri, notai, avvocati, caste, ordini, giornalisti, prepensionati, organi di controllo, media, grande industria.......E’ tutto il sistema che è corrotto mafiosizzato. Non esiste riforma che tenga. E’ l’italia che è diventata una palla al piede per lo sviluppo culturale ed economico. Un sistema così perde di competitività ogni giorno in tutti i settori umani e trascina milioni di persone nella miseria ed ignoranza.


    - Quanti sono gli aderenti/iscritti ad Unità Popolare Veneta?


    Non teniamo schedari. Finora abbiamo partecipato a manifestazioni come quella di Treviso 2007 contro il razzismo di Gentilini e a favore della diversità sessuale. Abbiamo preso parte alle manifestazioni contro il Dal Molin 2007, alla manifestazione per il riconoscimento della Lingua Veneta a Venezia nel 2006. Per ora non superiamo il centinaio di unità ma stiamo crescendo e siamo sostanzialmente tutti molto giovani.

    - Chi sono il presidente e il segretario di Unità Popolare Veneta?


    Non siamo strutturati verticalmente come un partito. E’ tutto lavoro volontario. Non abbiamo capò. Ci interessa sensibilizzare le coscienze e far capire che esiste una sinistra a favore delle minoranze, dei popoli e delle Lingue che lo stato italiano chiama con disprezzo e razzismo : “dialetti”.

    - Quali sono le posizioni di Unità Popolare Veneta a proposito di


    * Dal Molin
    Siamo contro la costruzione di basi militari nei centri urbani perchè creano degli ostaggi umani nella popolazione limitrofe. La nostra terra è doppiamente colonizzata : esercito italiano e esercito americano. La questione delle alleanze a livello globale rimane complessa, ciò che diventa fondamentale è che in caso di guerra, gli insediamenti civili non debbono essere adoperati come ostaggi (da un secolo a questa parte le principali vittime dei conflitti è la popolazione civile enon più i politici e i soldati), e purtroppo gli italiani e gli americani costruiscono aeroporti e basi missilistiche nucleari(longare) nel mezzo degli insediamenti civili.

    * Federalismo fiscale
    E’ una buffonata, non ha senso parlare di fisco se non si affronta il nodo amministrativo. Solo con l’Indipendenza si arriva a decidere del proprio futuro. Gli italiani non vogliono e non possono permettersi di rinunciare alla colonia della Venetia, dovrebbero rinunciare ai privilegi su cui hanno fondato lo stato italiano. Per noi non si tratta di riformare l’italia, ma di ritornare ad essere Indipendenti e gestire la nostra cultura, economia, politica, come Popolo Libero in una Europa senza confini. La Slovenja è stato sovrano e non mi sembra vi siano confini con militari e torrette di guardia a Trieste! Perchè la Venetia non può diventare stato Indipendente? Che cosa c’è di màle? Tutto nasce e tutto finisce. Lo stato italiano è diventata una struttura obsoleta, inutile in un mondo che ha bisogno di strutture flessibili, decentrate... Ai Veneti va bene la propria libertà e siamo noi gli artefici del nostro futuro. Quello che ci sembra assurdo è perchè ai referendum per la nostra autonomia o indipendenza, si fanno partecipare decine di milioni di italiani che non vivono neppure nella nostra terra. Pensate che Croazia, Kossovo, Slovenia sarebbero diventati liberi se avessero fatto partecipare i Serbi alle elezioni? Tutte le repubbliche dell’Urss hanno fatto referendum per votare la propria indipendenza e singolarmente senza i 100 milioni di voti dei cittadini Russi!

    * Lega Nord
    La Lega è un partito italiano e non Veneto. Non ha senso chiedere al tuo oppressore la Libertà. Non ha senso trattare con Roma. La nostra Indipendenza la costruiamo quì, non la elemosiniamo, la storia insegna. Non è Roma che ci insegna ad essere liberi. La libertà è una conquista ed è degno di averla chi dimostra di saper lottare. Quelli della Lega sono senza idee, incoerenti e solo attaccati alla poltrona. Hanno fatto perdere 30 anni di sviluppo politico e culturale alla nostra terra. La Lega ha fatto del male perchè ha coagulato la politica attorno all’economia spicciola senza tener presente che la carta vincente è l’identità culturale. I soldi vanno e vengono, la gente si corronpe, ma l’identità ha più forza.

    * LIFE
    Anche loro lottano come noi per una Venetia libera. Rispettiamo chi persegue l’obiettivo di una Venetia Libera Indipendente anche se con presupposti ideologici differenti.

    *Altri movimenti e partiti venetisti (PNE, PNV, VENETI, LVR, RAIXE VENETE, SVG,..)
    Rispettiamo chi persegue l’obiettivo di una Venetia libera anche se con presupposti ideologici differenti. Su una cosa iniziamo ad essere tutti uniti : Libertà & Indipendenza. Non era mai successo prima. Diventa sempre più chiaro che l’unica soluzione è questa e su questo c’è accordo da parte di tutti.

    Ben venga la nascita di tutti questi nuovi movimenti, ho paura però che si vada a confondere l'obiettivo di indipendenza con lo schieramento politico. Ad ogni modo preferisco movimenti e partiti come PNV, iVeneti, che hanno idee politiche trasversali e hanno come unico scopo l'indipendenza.
    Spero solo che movimenti come questo servano a risvegliare quei veneti che sono rimbambiti dalla sinistra italiana.

 

 

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