E’ accusato di aver violentato la figlia
Il Comune lo aiuta a pagare l’affitto
di MATTEO RADOGNA
VIENE arrestato con l’accusa di aver violentato la figlia e dopo qualche mese il Comune gli estingue parte del debito per l’affitto non pagato. E’ successo a San Giorgio di Piano dove un extracomunitario, denunciato lo scorso ottobre dalla figlia che aveva subìto le violenze, aveva accumulato ben 22 mesi di affitto non pagato nei confronti del suo padrone di casa, l’Opera Pia dei Poveri Vergognosi.
A sollevare lo scandalo Roberto Mugavero, capogruppo dell’opposizione a San Giorgio, che attacca senza mezzi termini il Comune.
«CON UNA DELIBERA — dice — l’amministrazione, il 29 dicembre 2007, ha pagato la somma di 3.878,49 euro quale partecipazione a sanare il debito di 7.756,97 euro che l’extracomunitario aveva accumulato nei confronti dell’Opera pia. Non pagava l’affitto praticamente da quando nel 2004 il Comune gli ha assegnato uno degli appartamenti di via Bassa a San Giorgio».
E fin qui sarebbe solo un inquilino che non ha mai pagato l’affitto. Ma il consigliere va oltre. «Ci risulta — dice — che a metà dello scorso ottobre vi è stata una denuncia da parte della figlia attraverso precisa segnalazione ai nostri due assistenti sociali presentata nell’ufficio a loro riservato all’interno del nostro Comune per violenze subite dalla ragazzina da parte del padre. Il 18 dicembre dello stesso anno la magistratura ha aperto un procedimento penale e l’immigrato è stato arrestato per allontanarlo immeditamente dalla figlia. In seguito gli sono stati concessi gli arresti domiciliari».
«MI CHIEDO — continua Mugavero — con quale criterio l’amministrazione, essendo a conoscenza di tale situazione, ha erogato ugualmente il contributo per l’affitto? La figlia che ha sporto denuncia è stata allontanata e data in affido momentaneo dal giudice. Senza contare che anche un altro figlio non abita più col padre».
La conclusione è persino ovvia. «Perché si eroga denaro pubblico a persone sotto procedimento penale e di una gravità come questa? Stiamo parlando di un uomo che ha dimostrato fin da subito una morosità immediata. Il nostro Comune non può sostenere chi non dimostra di poter lavorare e pagare un affitto minimo e calmierato».
Il capogruppo della lista per San Giorgio non lesina le critiche: ««Perché il Comune ha pagato il 50 per cento del debito, quando la stessa Opera Pia voleva effettuare lo sfratto per morosità il giorno 4 gennaio 2008? Perché non si sono lasciate andare le cose per il loro corso?».
Mugavero sottolinea poi il sostegno del Comune alle famiglie straniere: ««Nel 2007 abbiamo pagato solo per contributi agli affitti 67.090 euro di cui 26 mila a carico nostro, cioè dei cittadini di San Giorgio di Piano, ed il restante a carico della Regione. Ne hanno beneficiato 65 famiglie delle quali 26 straniere o extracomunitarie»».
A FARE infuriare il capogruppo anche la modifica all’articolo 3 relativo all’accordo tra il Comune e l’Opera Pia: «E’ sparita la dicitura ‘seconda assegnazione’ degli appartamenti per le giovani coppie. Il che vuol dire che se alla prima assegnazione l’alloggio non viene assegnato ad una coppia, il Comune può darlo, ad esempio, ad una famiglia disagiata o ai soliti extracomunitari»».
Gli fa eco Vincenzo Mauro, residente in via Bassa e inquilino dei condomini popolari. «I criteri di assegnazione — dice — lasciano a desiderare. Le case vengono date a gente che degradano la qualità abitativa. Un discorso che vale anche per il padre accusato di aver violentato la figlia. Gente che non è meritevole ottiene degli alloggi presentando i redditi dell’anno prima. Fa lo stesso se sono dei delinquenti».
da: Il Resto del Carlino - ed. Bologna - 19 settembre 2008




Rispondi Citando
