
Originariamente Scritto da
Eyes Only
Ogni volta che nella società c'è una qualche forma di "rivoluzione" che smuove una situazione ferma da secoli o millenni, ci sono poi varie scosse di assestamento. E' il caso degli omosessuali, per secoli banditi dalla società, che poi scoprono la legittimazione del proprio status per cui iniziano addirittura a sconfinare nell'"orgoglio gay" e nel proclamare forme di "superiorità" dei gay sugli etero. Stesso discorso per quanto riguarda il razzismo e il "black power" o le donne, a lungo discriminate, oggi osannate quasi come esseri mitologici.
Sono così possibili oggi discriminazioni sessuali allucinanti a favore delle donne, che se avvenissero a favore degli uomini farebbero inorridire chiunque, ma a favore delle donne passano quasi inosservate. Per le strade della mia città esistono quasi solo annunci di affitto a "studentessE/impiegatE". E se io sono un uomo? non ho diritto a studiare, a trovare un alloggio? Allo stadio c'è l'abbonamento rosa, che costa la metà. Perchè devo pagare il doppio in quanto uomo? Per non parlare degli annunci "cercasi commessA, impiegatA" ecc..
Per non parlare poi del fatto che se le donen sono sempre state sottomesse nella storia è per paura del potere che sanno avere sugli uomini (potere di origine sessuale) e che dunque oggi che le donne sono parificate hanno un potere nella società molto superiore a quello di un uomo (basti vedere come in ogni tipo di lavoro che comporti un rapporto col pubblico si tenda sempre a mettere delle donne, magari belle). Un uomo preferisce spesso lavorare con una donna, una donna preferisce spesso lavorare con una donna.
Anche fra i media, poi, non si fa che parlare della forza delle donne, e quanto sono brave le donne eccetera, tutto ancora per inerzia contro il maschilismo dei secoli scorsi ok, ma in una società come la nostra mi sembra anche arrivato il momento di aprire gli occhi.
E poi c'è la politica. si fa un gran parlare delle poche donne in parlamento delle poche donne di potere e di "quote rosa" e si elogia chi ha la metà dei ministri donna. Ma scusate: voi quante donne conoscete che si interessano di politica, e quanti uomini? io conosco, a voler essere molto buoni, una donna su cinque uomini con cui si può parlare di politica. Ho un canale politico su youtube con dei video in cui parla Berlusconi (potete scrivere BERLUSFAN per trovarli) e solo il 16% delle visite sono di donne, ora se le donne hanno una minore propensione alla politica perchè devono essere per forza ministre o parlamentari togliendo il posto a uomini magari più bravi, solo perchè in quanto donne?
Io in quanto uomo mi sento discriminato e non ne posso più di vedere parlare di discriminazione contro le donne, quando in realtà nella società di oggi non c'è sessismo, e se c'è, è a favore delle donne ma io al pari di una donna vorrei avere le stesse possibilità di essere un politico le stesse possibilità di studiare, trovare un alloggio e lavoro.