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Nel casertano corteo composto da extracomunitari
Africani trucidati, a Castelvolturno gli immigrati scatenano la guerriglia
Rabbia per l'agguato: sassi contro la polizia , cassonetti rovesciati. È caos lungo la statale Domiziana. Urlano: «Italiani bastardi»
CASERTA - Sassi contro le camionette della polizia, centinaia di cassonetti rovesciati, vetri di auto e vetrine in frantumi, rabbia. Tantissima rabbia, irrefrenabile: è ormai vera e propria guerriglia urbana quella che sta agitando Castelvolturno nel giorno successivo all'agguato in cui sono stati trucidati 6 africani da un commando di killer.
Il caos, scatenato dagli extracomunitari del posto, tiene in allerta le forze dell'ordine lungo tutta la strada statale Domiziana. Ma gli agenti reagiscono a fatica a contenere la furia degli africani organizzati in corteo. Gli immigrati armati di mazze hanno rotto i vetri di diverse auto di semplici persone che stavano percorrendo la statale, scagliando poi pietre contro le saracinesche dei negozi e le abitazioni dei cittadini. Il tutto rovesciando continuamente cassonetti lungo la statale e sradicando segnali stradali. Agenti in tenuta anti sommossa stanno cercando di bloccare il corteo ma la risposta dei manifestanti è violenta. Gli immigrati non demordono e continuano a minacciare anche la polizia mostrando spranghe. Continua il corteo di protesta degli immigrati di Castelvolturno e continuano ininterrottamente atti di vandalismo. Continuano ad urlare «italiani bastardi» e a proclamare l’innocenza dei loro connazionali rimasti vittime dell’agguato.
AYIMBORA OPERATO AL CARDARELLI - Intanto all’ospedale Cardarelli di Napoli viene sottoposto a un intervento di chirurgia vascolare Joseph Ayimbora, 34 anni, ferito in condizioni gravi nella strage accaduta giovedì 18 a Castelvolturno. L’uomo era stato ricoverato in un primo momento all’ospedale La Schiana di Pozzuoli, insieme con un altro ferito morto poi in mattinata. Ayimbora è rimasto in pronto soccorso in mattinata; la polizia di Casal di Principe ha però chiesto che venisse spostato in un reparto meno esposto, al riparo dai riflettori. A quanto risulta sul posto ci sono numerosi agenti in borghese.
19 settembre 2008




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