



e mi sai dire come mai allora i coniugi si amazzano anche dopo aver ottenuto la separazione legale ???
Guardia giurata spara e uccide l'ex moglie
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Si erano da poco separati. Grave l'uomo che accompagnava la donna
TORINO
Si erano separati da tempo, ma non si rassegnava alla fine del loro amore. Dramma della gelosia, ieri sera a Torino: una guardia giurata, Raffaele Cesarano di 35 anni, ha ucciso a colpi di pistola l’ex moglie, Elisa Beatrice Rattazzi, 32 anni. Ferito in modo grave anche l’uomo che era con la vittima, forse il nuovo compagno, Giuseppe Cardella di 33 anni. L’omicida si è costituito ai carabinieri.
Quello di ieri sera è il secondo omicidio che si consuma nel torinese in ambito famigliare nel giro di pochi giorni. L’altro ieri Philomene Cambarau, 49 anni, ha ucciso a revolverate l’ex marito, Vito Paladino, 51 anni. Erano separati da tempo, ma tra loro le liti erano continue. L’ultima, venerdì mattina, è finita in tragedia.
il resto della notizia qui


perchè uno dei due, quasi sempre l'uomo, non accetta che la "roba sua" (la moglie) decida di non avere più a che fare con lui.e mi sai dire come mai allora i coniugi si amazzano anche dopo aver ottenuto la separazione legale ???
una persona che ammazza l'ex-coniuge, molto probabilmente l'avrebbe ammazzato anche se fossero rimasti sposati, perchè è un MALATO.
la separazione non c'entra niente.


ma se chiedete a Lepanto vi dirà che chi ammazza la moglie non è in una situazione "insanabile"...![]()
E' frutto di quella mentalità "affettivo-precaria". Il "complimento" riflette in pieno questa mentalitàL'altro giorno sentivo alla radio una tipa che aveva divorziato dopo 10 anni, e la giornalista si complimentava: "è durato parecchio il tuo matrimonio..."
Bene non fare confusione tra divorzio e separazione.
Anche la Chiesa ammette la separazione, ovvero la fine della coabitazione, per gravi motivi. Uno di questi è appunto le percosse. Uno stato che costringesse marito e moglie a vivere insieme anche se lui picchia lei, sarebbe barbaro ed incivile. Lo stato dovrebbe incarcerare simili individui.
Quello che la Chiesa non ammette è la fine del legame ed il nuovo Matrimonio. Molto semplicemente tra battezzati non ci può essere un Matrimonio che non sia anche Sacramento. Per cui il Matrimonio in teoria dovrebbe ricadere sotto la giurisdizione della Chiesa. Lo stato dovrebbe solo prendere atto del Matrimonio ed assicurare gli effetti civili.
Per cui se la Chiesa non ammette la fine del legame tra battezzati e la nuova unione, anche lo stato dovrebbe fare in teoria altrettanto.
Dico in teoria.
Questo per i battezzati. Per i non battezzati il Matrimonio non è Sacramento, ma un contratto naturale, per cui non ricade sotto la giurisdizione della Chiesa, ma rimane un contratto indissolubile tra due persone (no poligamia, no poliandria). In questi casi si possano prevedere nuove unioni date dal diritto paolino e petrino.
Tengo a precisare che in casi gravi la separazione è ammessa.


Fortunatamente si tratta solo di una teoria che auspico mai si traduca in realtà. Mi chiedo quali possano essere i principi che informano la vostra mente? Quale delitto ho commesso per aver subito da piccolo l’imposizione di un rito in cui non credo da adulto (battesimo). A causa della sconsideratezza dei miei genitori dovrei forse sottostare alla volontà di qualcuno e sottopormi ad un altro rito (matrimonio religioso) in cui credo ancor meno?
Davvero <<molto semplicemente>> (semplicisticamente, direi io)... troppo semplicemente.
Non so quali delitti tu abbia commesso. Da bambino non avevi commesso nessun delitto di sicuro.
Il Battesimo da bambini crea un legame oggettivo, del tutto indipendente dalla tua volontà, tra te e la Chiesa.
E' quando da bambino i tuoi genitori ti danno da mangiare. Tu non hai mica chiesto di venire al mondo e di essere nutrito da bambino? Indipendentemente dalla tua volontà sei venuto al mondo e ti hanno nutrito.
Per i cristiani il Battesimo cancella la brutta condizione in cui si nasce (detto in parole povere) ed apre le porte del Paradiso. E' un bene, quindi, non un male oppure una punizione per un qualche delitto.
In forza di questo legame oggettivo ne nascono diritti e doveri.


Da bambini, nel pieno dell’incoscienza, si accetta passivamente tutto. Da adulti le cose mutano. Da adulto, in piena libertà (per quanto possa mai essere piena la libertà di un singolo individuo), si può anche scegliere di ricusare un legame non gradito. Se le cose stanno come tu le racconti – io dubito fortemente -, io ricuso, in piena libertà, quel legame stabilito per me dai miei genitori. Ma comprendo che sia ostico per alcuni cattolici rispettare la volontà altrui … fortuna che non tutti i cattolici sono così.