Amici di Conservatorismo
Penso che nessuno di noi allo stato attuale delle cose possa dirsi soddisfatto. Il conservatorismo polliano è frammentato, disperso in vari gruppi politici e vagante tra forum di diversa natura alla ricerca di una naturale ubicazione. Varie cause hanno concorso a ciò e non starò qui a ricordarle né a commentarle. Faccio presente che il conservatorismo, oggi, a differenza del Liberalismo e della Destra sociale e radicale, non ha uno spazio suo che sia condiviso da tutti gli interessati. Questo fa sì che la voce conservatrice su POL sia flebile, impossibilitata ad agire in qualunque direzione.
Da quando ho posto per la prima volta il problema all’ultimo congresso conservatore, sottolineando l’evidente verità che “non c’è conservatorismo senza conservatori” - ovvero che le idee non sono nulla se non si incarnano dapprima in uomini -, ed ho invocato un cambio di marcia nell’azione culturale e politica del gruppo, sono stato tacciato di disfattismo ed ho dovuto subire persino le provocazioni di quanti metteva in giro la voce che il sottoscritto sarebbe stato un cavallo di troia manovrato per la distruzione del progetto conservatore. Eppure mentre le stesse persone si limitavano a polemizzare su questo e in altri ambiti senza alcun evidente scopo costruttivo, chi scrive si dava da fare per far conoscere il conservatorismo su POL pubblicando, traducendo e commentando articoli su questo forum. Sottolineo che prima del mio ingresso nel gruppo conservatore, datato lo scorso aprile, lo spazio in questione non dava la possibilità a chi vi accedeva di conoscere i capisaldi teorici del conservatorismo, non offriva una bibliografia di base per lo studio, e nemmeno una raccolta di links per l’acculturamento quotidiano.
A questa grave mancanza ho cercato di ovviare con risultati che sono stati graditi da tutti. Nonostante ciò, purtroppo, il lavoro svolto dal sottoscritto non è riuscito a conferire quello slancio e quella vivacità basilare per una normale attività forumistica. Il sottoscritto veniva ringraziato e riverito quando si dava da fare per attivare nuove discussioni e quando contribuiva in buona misura coi suoi post ad alimentare la vita del forum conservatore. Diversamente, ogni qual volta cercava di sottolineare equivoci e manchevolezze veniva additato come un agente nemico.
Purtroppo questi dissidi hanno portato in agosto alla mia dipartita dal gruppo come dal forum conservatore. Nonostante avessi sempre considerato questa la mia casa naturale sono stato spinto alla porta dall’indifferenza di chi, evidentemente, teneva a cuore più al “prestigio” personale che alla vitalità del forum stesso. Eppure il sottoscritto non chiedeva nulla di trascendentale: solo l’accettazione delle proprie responsabilità ed un cambio di marcia. Quale?
Innanzitutto slegare definitivamente le vicende di un forum culturale, qual’è sempre stato “Conservatorismo”, dalle vicende di Camera, ovvero dall’esistenza stessa di quel gruppo politico residuale che sopravvive ancor oggi sotto l’effigie conservatrice. (Residuale, in quanto dopo il naturale appoggio al PDL, reso obbligatorio per motivi politici e non, di fatto non esiste più come forza autonoma). E’ questa sovrapposizione indebita di politica pollina e cultura politica che nuoce gravemente a questo forum, limitandone l’accesso forzatamente alla comunità umana rimasta sotto le insegne del partito conservatore.
Quando, durante il congresso, un ex-conservatore come Candido proponeva di far diventare “Conservatorismo” una sorta di associazione culturale che lasciasse agli iscritti libertà di voto, questi è stato colpevolizzato di voler portare distruzione e morte quando invece suggeriva l’unica via d’uscita ragionevole da una situazione che danneggiava in primis noi conservatori.
Tuttavia la vanità personale di alcuni ha impedito che si compissero i cambiamenti necessari e invece di rilanciare il progetto si è preferito adoperarsi per la stagnazione, additando conseguentemente il sottoscritto quale capro espiatorio e fonte di instabilità. Per la situazione venutasi a creare – io che chiedevo conto e soddisfazione a templares, mentre questi mi rispondeva picche – ho dovuto lasciare la baracca. E non potendo raggiungere vecchi amici in un forum per molti versi “fratello”, conscio che questa scelta sarebbe stata giudicata dai maligni come il naturale completamento di un “piano” precisamente orchestrato ai loro danni, ho dovuto accettare ospitalità presso nuovi amici in un rapporto basato più sulla stima reciproca che non sulla consonanza politica. Questa scelta, che tra l’altro ha destato stupore in molti miei conoscenti, è stata dunque “obbligata”, resa necessaria per sbaragliare gli equivoci che hanno sempre accompagnato i miei intenti riformatori.
Adesso, come dicevo in apertura, siamo in una fase di stallo in cui tutti sentiamo di aver perso qualcosa. L’Associazione politica lanciata da templares non è partita. Il forum conservatore è rimasto fermo, perdendo l’apporto di altri iscritti. Il conservatorismo polliano langue, mentre la battaglia politica infuria. C’è la Russia le cui pretese autocratiche costringono l’Occidente ad accelerare sulla via politica di una “Lega delle Democrazie”. C’è da fronteggiare il costante pericolo iraniano e dei taliban. C’è la mina vagante del Pakistan. In Israele si profila uno scontro personale e politico fra Netanyahu e la Livdni. A novembre gli USA eleggeranno il nuovo Presidente. Ci sarebbe tanto da dire e da fare in questo particolare frangente e invece siamo fermi al palo, a giochicchiare con simboletti grafici contrapposti, mentre dovremmo adoperarci a leggere l’attualità politica nell’unità, sforzandoci di marciare e crescere insieme tanto culturalmente quanto politicamente.
Alla luce di ciò e valutata la gravità del momento – una vittoria di Obama potrebbe sfaldare forse definitivamente le nostre già gracili forze – propongo a tutti i conservatori di fare un passo indietro. Ovvero, il sottoscritto si dichiara disponibile a tornare a lavorare attivamente tra voi a patto che:
- il forum “Conservatorismo” diventi espressione di un’associazione culturale conservatrice slegata dalle vicende di Camera e dai partiti che vi prendono parte.
- questo non significa che i conservatori non possano, se lo vogliono, giocare alla politica pollina, ma che l’adesione all’Associazione e al forum è altra cosa, e che ognuno in piena libertà può riconoscersi in questo o quel partito, senza che l’Associazione e il Forum debbano risponderne.
- ovviamente il forum Conservatorismo non conterrà threads di riferimento al gioco di Camera ed alle vicende ad esso collegate. Ragion per cui i Conservatori interessati parteciperanno alla politica pollina nei forum ad essa collegati.
- il forum “Conservatorismo” dovrà intendersi la casa naturale di tutti gli utenti di POL che si riconoscono nelle destre moderate occidentali. Vale a dire
- coloro che si ispirano al conservatorismo classico di matrice britannica;
- coloro che si ispirano al conservatorismo liberale - tradizionale, neocon o paleo - di stampo americano;
- coloro che si ispirano al conservatorismo libertario;
- coloro che si ispirano al conservatorismo popolare europeo.
- l’Associazione Conservatrice non avrà una direzione “monarchica”, ma sarà affidata ad un semplice portavoce, scelto collegialmente.
- l’Associazione si avvarrà di correnti interne che porteranno autonomamente la propria azione politica, salvo convergere insieme nelle tesi basilari e negli obiettivi politici.
- i rappresentanti di suddette correnti collaboreranno insieme nella stesura di un documento culturale e programmatico e si aggiorneranno periodicamente per operare le varie scelte che si imporranno.
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Su tali propositi il conservatorismo polliano potrà davvero rinascere e recuperare credibilità, senza precludere a ciascun partecipante ulteriori scelte di natura personale. Quest’associazione dovrà essere fusionista e perciò trans-partitica. Chi vi aderirà avrà una tessera supplementare a quella del partito politico di aderenza.
In conclusione, amici, spero vivamente che questo programma possa essere di vostro interesse. In ogni caso rappresenta il mio ultimo tentativo di adoperarmi concretamente per la rinascita del conservatorismo si Politica Online. Resto dunque in attesa di vostre repliche e commenti a quanto proposto.
Saluti conservatori
Florian






