La crisi di vendite
non esiste: ecco i dati
Caro Fontana,
tutte le critiche (e tutti gli apprezzamenti) a «Liberazione» sono liberi e noi li pubblichiamo (credo che siamo l'unico giornale al mondo che pubblica anche lettere che invitano a non fare abbonamenti e a non diffondere...). Sono però costretto a precisare alcuni dati relativi alle vendite, perché quelli a cui accenni tu sono clamorosamente sbagliati. Non so chi te li abbia forniti. O è uno che parla a vanvera o è un mascalzoncello, una persona pericolosa. In ogni caso, diffìdane. E' un consiglio amichevole.
Le vendite di «Liberazione» non sono un gran mistero. Basta consultare i bilanci che ogni anno pubblichiamo a fine agosto. Lì c'è scritto, senza possibilità di errore, quante sono le vendite. Il bilancio relativo al 2004 (l'anno al quale tu ti riferisci ipotizzando una vendita media di 11.000 copie) porta alla voce vendite la cifra di 2.850.338 (diviso per i giorni di uscita, e cioè circa 300, fa 9.501 copie di vendita media giornaliera). Il bilancio del 2007, alla voce vendite porta la cifra di 2.594.195 (8.647 copie di vendita media giornaliera, con una perdita di circa 850 copie al giorno). Naturalmente noi siamo preoccupati di questa flessione. Sappiamo però che nel frattempo sono successe alcune cose (esaurirsi dei movimenti, ingresso del Prc nel governo eccetera eccetera) che hanno portato altri giornali di sinistra a perdite molto superiori alle nostre, e addirittura hanno provocato la scomparsa dei tre quarti dell'elettorato del nostro partito. Questo non vuol dire che non dobbiamo impegnarci per recuperare le copie perdute, e per aumentare molto le vendite. Temo però che non sia questo il problema più urgente per la sinistra. Spero che questa mia precisazione possa essere considerata definitiva e che possa porre fine alle voci messe in giro da gente alla quale «Liberazione» dà fastidio.
P.S. Naturalmente questi calcoli non tengono conto della distribuzione di «Liberazione della Sera» in free press. Altrimenti il confronto con il 2004 sarebbe clamorosamente in attivo. Quest'anno abbiamo già distribuito, a Roma e Milano, più di sette milioni di copie della free-press.
Piero Sansonetti
www.liberazione.it