Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ancora nucleare? Meglio di no

    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Ancora nucleare? Meglio di no
    di Giustiniano Rossi *
    La centrale nucleare di Tricastin, celebre per i suoi "incidenti", deve affrontare un problema tecnico che tenta invano di risolverere da quindici giorni, per ora senza riuscirci. le autorità starebbero valutando l'ipotesi di un'evacuazione temporanea.
    Cos'è successo alla centrale nucleare di Tricastin l'8 settembre scorso? Forse avverrà l'inimmaginabile: di fronte alle difficoltà incontrate per risolvere un problema tecnico nella centrale, le autorità starebbero valutando l'ipotesi di un'evacuazione temporanea. Non è più fantascienza e non succede a Chernobyl, ma in Francia, nella regione Rhône-Alpes. La centrale nucleare di Tricastin, celebre per i suoi "incidenti", deve affrontare un problema tecnico che tenta invano di risolvere da quindici giorni, per ora senza riuscirci. Per gli abitanti della zona, già fortemente scossi dopo gli episodi di quest'estate, quando sono stati avvertiti molto in ritardo che l'acqua che bevevano era da tempo contaminata, questo nuovo episodio non è più una farsa ma un dramma.
    Cos'è avvenuto l'8 settembre scorso? Durante un'operazione di rinnovo di combustibile, allorché il coperchio della vasca del reattore n°2 era stato alzato, due assemblaggi di combustibile sono restati impigliati nelle strutture interne superiori e da quindici giorni sono sospesi sopra i 155 altri assemblaggi che costituiscono il cuore del reattore. Ognuno di questi assemblaggi, che minacciano di cadere da un momento all'altro, pesa circa 800 kg. Potrebbero rompersi e i pezzi, finendo fra gli altri assemblaggi, provocare un'eventuale reazione nucleare incontrollata. Sarebbe allora possibile un terribile incidente. Anche se questa reazione non si producesse, a meno di trovare degli incoscienti pronti a rischiare la vita per tentare di salvare la situazione, le operazioni di pulizia sarebbero quasi impossibili da realizzare dato che, dopo Cherbobyl, si conoscono meglio le conseguenze di atti così azzardati. Il reattore potrebbe essere definitivamente fermato, attendendo che le generazioni future trovino una soluzione.
    Questo scenario catastrofico è realmente possibile. Un incidente dello stesso tipo era avvenuto, nel 1999, nella centrale di Nogent-sur-Seine, con la differenza che si trattava di un solo assemblaggio. Là c'era voluto un mese per risolvere una situazione che qui è molto più pericolosa: si tratta infatti di due elementi. Tentando di recuperarne uno solo si può provocare la caduta del secondo. EDF, società proprietaria dell'impianto, resta muta circa la composizione di questi elementi ed è possibile che contengano plutonio, il che aggraverebbe considerevolmente i rischi per la popolazione. La rete "Sortir du nucléaire" ha scritto all'autorità per la sicurezza nucleare (ASN), al presidente della Repubblica ed al primo ministro per chiedere la verità sull'incidente in corso. Secondo informazioni provenienti da ambienti autorizzati, la situazione sarebbe tanto problematica da fare prendere in seria considerazione l'evacuazione dei villaggi vicini. Dopo gli incidenti di quest'estate, le difficoltà finanziarie e tecniche incontrate per i due reattori di terza generazione EPR (European Pressurized Reactor) concepiti da EDF (impresa francese per la produzione e distribuzione di energia elettrica - 88% di origine nucleare con 58 reattori in funzione - oltre 150.000 dipendenti e quasi 60 miliardi di euro di fatturato nel 2007) e AREVA (azienda francese leader nel campo dell'energia atomica presente in 40 paesi con oltre 60.000 dipendenti e un fatturato di oltre 10 miliardi di euro nel 2006) in corso di costruzione e la lotta armata nel Niger fra l'esercito governativo e 3.000 Tuareg che contestano l'estrazione di minerale di uranio sul loro territorio, si vede che EDF, AREVA e il governo francese sono in una situazione più che delicata.
    Tuttavia sfogliando i giornali francesi di queste settimane, non è facile trovare una qualche informazione relativa al problema di Tricastin, mentre abbondano gli articoli che informano che EDF, che spera di costruire 4 reattori EPR nel Regno Unito nei prossimi anni, ha acquisito, sborsando oltre 15 miliardi di euro, British Energy, proprietaria di 8 (su 10) centrali elettriche nucleari inglesi. Un'operazione che è stata presentata con toni trionfalistici dal presidente di EDF, Pierre Gadonneix, ma è fortemente criticata dai sindacati CGT e CFDT, che fanno notare che l'investimento è del tutto sproporzionato rispetto al reale valore delle centrali inglesi, sette delle quali sono tecnologicamente obsolete e funzionano attualmente al 50% della loro capacità teorica, e reclamano dall'azienda impegni precisi con il personale e gli utenti, pardon, la clientela.
    Mentre l'attenzione dell'opinione pubblica è concentrata su quest'ultima notizia, i soli ad essere informati, male, sul problema di Tricastin sono gli abitanti della zona, che cominciano a prendere coscienza di essere seduti su una polveriera, nucleare per giunta, pronta a esplodere da un momento all'altro. Se si considera, oltre a quella della popolazione, anche la posizione di EDF, AREVA e del governo francese, trova conferma l'antico detto africano, secondo il quale il valore delle proprie natiche si apprezza solo quando viene il momento di sedersi.
    * da Parigi su www.aprileonline.info

    ARDITI NON GENDARMI

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    PETIZIONE POPOLARE
    NON ABBIAMO BISOGNO DEL NUCLEARE

    Al Presidente della Repubblica,
    Al Presidente del Senato,
    Al Presidente della Camera Deputati,
    Al Presidente del Consiglio,
    Ai Parlamentari tutti

    Noi cittadini e cittadine italiane, visto il “Piano Triennale per lo Sviluppo”, approvato dal Consiglio dei Ministri, che lancia “il ritorno all’energia nucleare”, facciamo presente che:

    a. Il popolo italiano ha votato a larghissima maggioranza, con i 3 referendum del 1987, l'uscita definitiva dell'Italia dall'avventura nucleare, come hanno deciso anche Austria e Polonia (che non hanno avviato le loro centrali già costruite), Danimarca, Grecia, Norvegia e Irlanda (che hanno rinunciato alla loro costruzione), Germania, Belgio, Olanda, Spagna e Svezia (che hanno deciso di non costruire più centrali nucleari nel loro territorio, puntando sulle energie rinnovabili).

    b. Il nucleare non ci libera dalla dipendenza dall'estero: l’uranio è una fonte esauribile; per far funzionare le centrali dovremmo importarlo e il suo prezzo sta salendo ancora più rapidamente del petrolio: dal 2001 al 2007 si è moltiplicato per dieci.

    c. Non esiste il nucleare “sicuro” e “pulito”: i reattori di “quarta generazione” sono previsti tra 25-35 anni (dopo il 2030, attorno al 2040); intanto il governo vuole costruire centrali di “terza generazione” che non hanno risolto né il problema della sicurezza ( non c'è solo Cernobyl, ma decine di incidenti gravissimi come quelli che hanno provocato 7 morti nelle centrali giapponesi tra il 1995 e il 2005) né di come smaltire le scorie che restano radioattive per centinaia e migliaia di anni.

    d. La strada maestra sono le energie rinnovabili: Germania, Spagna, Austria, Grecia, Danimarca e tanti altri stati, europei e non, si stanno liberando dalla schiavitù del petrolio investendo grandi risorse sull'energia solare termica, fotovoltaica e a concentrazione, sull’energia eolica e sul risparmio e razionalizzazione degli attuali consumi. In Italia basterebbe coprire di pannelli fotovoltaici solo lo 0,4% delle superfici costruite (sono il 10% del territorio) per soddisfare l'intero fabbisogno nazionale di energia elettrica.

    e. Il nucleare è fuori mercato, vive grazie a sovvenzioni statali e militari: Le stime Usa per i nuovi impianti danno il costo del kWh nucleare a 6.3 cent, addirittura il 20% in più dei 5,5 cent del gas o 5,6 del carbone (anche questi, peraltro, dannosi per la salute e l’ambiente). Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush, nessun privato ci investe dal 1976. L'unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia, perchè quello stato carica sul proprio bilancio (dei contribuenti) smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale (che costa quasi come la costruzione). Gli altri 8 stati che, nel mondo, investono nel nucleare, lo fanno, quasi tutti, per produrre anche materia prima per le bombe: Cina, India, Russia, Pakistan, Giappone, Argentina, Romania e l'Iran, attualmente nel mirino degli Usa, perchè non è suo alleato.

    Perciò chiediamo ai massimi rappresentanti di Stato e Parlamento di non tradire la volontà popolare e non imboccare, con i nostri soldi, questo costosissimo vicolo cieco.

    I firmatari sono informati, ai sensi dell’art. 13 decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 [Codice in materia di protezione dei dati personali], che promotrice della petizione è la lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE con sede nazionale in Ferrara, Piazzale Stazione 15 , e che possono esercitare i diritti di cui all´art. 7 del codice della privacy scrivendo al responsabile del trattamento dati personali dott.ssa Benini Monia. I dati personali verranno trattati per le sole finalità della presente petizione.

    Firma:

    Nome:
    Cognome:
    E-mail:
    Città:
    CAP:
    Provincia:

    Signup
    Firmatari: 1798

    La procedura di raccolta della tua firma prevede la raccolta della tua adesione su questa pagina e la successiva conferma tramite un link inviato al tuo indirizzo di posta elettronica.
    Ti invitiamo, dopo aver firmato, a controllare la tua casella di posta personale e confermare cliccando (o copiando ed incollando l'indirizzo nel tuo browser) sul link che il sistema ti avrà inviato.
    Se hai dubbi, oppure non hai ricevuto l'email di convalida, contattaci scrivendo a questo indirizzo: info@perilbenecomune.org
    Grazie per l'attenzione

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 17-06-08, 12:28
  2. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 05-06-08, 21:41
  3. Nucleare: meglio non dare i numeri....
    Di Antiglobal nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 23-04-06, 11:52
  4. Meglio col Nucleare o al freddo?
    Di Ashmael nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 54
    Ultimo Messaggio: 11-03-06, 17:37

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito