I love cats...


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ad esempio io e quelli come me che il lavoro se lo devono procurare, inventare e far rendere... il tutto in società al 50% con lo stato che, a fronte di niente (o quasi), pretende la metà dei miei incassi.
Io non ho ammortizzatori sociali, non ho cassa integrazione, non ho un sindacato che mi vizia!
Le tasse lo stato le esige anche se i miei affari non girano e con quelle paga i tanti fannulloni keynesiani! ...se permetti credo di essere più a rischio io di un dipendente di un qualsiasi stipatissimo ministero!
Detto questo ripeto: in un momento di recessione vada per keynes e per la famosa buca... ora, per lo meno, ne sono consapevole!




Concordo, questo sì sarebbe un taglio molto utile!
Sono assolutamente schifato dall'ignoranza, dalla superficialità e dalla volgarità di quanto proposto dall'iniziatore di questo thread e da tutti coloro che concordano con le sue idee.
Questa folle smania di tagliare nel settore pubblico, fomentata da ministri di dubbia competenza e professionalità come Brunetta, abili soprattutto come facili demagoghi e maestri della dialettica e della mistificazione, sta dilagando sempre più tra le persone che hanno rinunciato a pensare e preferiscono affidarsi al pensiero unico preconfezionato dai suddetti maestri.
Lo sa, il creatore di questo thread, che nel settore pubblico ci sono migliaia di lavoratori che fanno il loro dovere per più di 10 ore al giorno, percependo stipendi miseri? Lo sa, che esistono migliaia di ricercatori universitari con lauree, dottorati, decine di pubblicazioni ed altro che a quasi 40 anni guadagnano meno di un operaio generico e non hanno un posto fisso? Lo sa, che nel settore pubblico ma anche privato ci sono manager che ricevono molti compensi milionari per diversi incarichi, ciascuno dei quali può essere seguito solo per poco tempo? Lo sa, che il maggiore fautore della "crociata" contro il pubblico, il ministro Brunetta, durante il suo mandato al Parlamento europeo è stato assente una volta su 3?
Le sa, tutte queste cose e molte altre?






Brunetta Santo Subito !!!
Brunetta: Ecco Perche' Difendo i Tornelli
Roma, 30 ott. - (Adnkronos) - "Caro Direttore agli attacchi sono abituato. Precisi, documentati e rispettosi delle persone, sono linfa democratica" ma "da cultore dell'economia del lavoro, e' singolare essere scambiati come esaltatore dei 'cinesi di Prato', praticamente ridotti in schiavitu'". Comincia cosi' la lettera aperta su "La Repubblica" del ministro per Pubblica ammnistrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, che con questo intervento spiega perche' difende i tornelli, in risposta ad un articolo firmato da Francesco Merlo. "Vivo sotto scorta da 25 anni -ricorda Brunetta- solo perche' ho ideato politiche del lavoro che la sinistra comunista ha riconosciuto come valide a tempo scaduto".
"Merlo puo' pure disprezzare chi ha lavorato e lavora -continua Brunetta- per modernizzare l'Italia e liberare i lavoratori dal dominio dell'ideologia, ma rilegga il suo stesso scritto e se non ci trova tracce demoniache e' perche' forse, come me, non crede in certe cose". "I veri prigionieri credo -sottolinea il ministro- siano gli italiani, costretti a finanziare la spesa pubblica improduttiva". Brunetta, quindi, ricorda "le imprese costrette allo svantaggio competitivo di una Pubblica amministrazione vessatoria e inefficiente", "i cittadini trattati quali sudditi che pellegrinano presso uffici che considerano zero il valore del loro tempo", "gli studenti che passano anni in scuole e universita' che spendono solo per finanziare gli stipendi di personale docente e non docente". "Piace -chiede Brunetta- quasta Italia, sembra civile e liberata? A me no".
"So benissimo -prosegue il ministro in altro passaggio della sua lettera aperta- di stare dicendo e facendo cose difficili e politicamente scorrette. Sono colpevole di avere sollevato il tema della produttivita' nel mondo della giustizia". "Ma dobbiamo dire che tutto va bene madama la marchesa perche' lediamo sua maesta' la corporazione intoccabile? E' roba buona per moralisti da strapazzo, non per me. Grazie". Brunetta, quindi, avverte Merlo di essere consapevole che "e' elevata la probabilita' che io fallisca perche' la portata del rinnovamento al quale lavoro e' enorme. Forse troppo -scrive- per un'Italia con questo genere di presunti intelletuali. Ma si scordi che mi metta paura, si scordi che possa fermarmi o arrendermi". "Gli interessi toccati sono forti, lo so bene, ma -conclude Brunetta- quelli che sento di rappresentare sono assai piu' vasti e riguardano il futuro di questo nostro Paese".
Fonte: Adnkronos



