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Discussione: Marx E Darwin

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    MARX E DARWIN

    Quale fu il contributo specifico di Marx al piano di Satana per l'umanità? Fu importante.

    La Bibbia insegna che Dio creò l'uomo (Genesi 1:26). Fino ai tempi di Marx, l'uomo continuò ad essere considerato come la corona della creazione. Marx fu lo strumento prescelto da Satana perché facesse perdere all'uomo la stima di se stesso, la convinzione di discendere da alti luoghi e di essere destinato a ritornare ad essi. Il marxismo è la prima filosofia sistematica e particolareggiata che riduce bruscamente la nozione dell'uomo. Secondo Marx, l'uomo è innanzitutto un intestino, che deve essere riempito costantemente e ripetutamente. Gli interessi prevalenti dell'uomo sono di natura economica. Egli produce per sopperire alle proprie necessità. Per questo scopo egli entra in relazioni sociali con altri uomini. Questa è la base della società, quello che Marx chiama l'infrastruttura. Matrimonio, amore, arte, scienza, religione, filosofia, tutto ciò che esula dalle necessità dell'intestino, sono sovrastrutture, determinate in ultima analisi dallo stato dell'intestino.

    Nessuna meraviglia che Marx si sia molto rallegrato leggendo il libro di Darwin sull'origine delle specie, un altro colpo da maestro per far dimenticare agli uomini la loro natura spirituale e i loro fini divini. Darwin diceva che l'uomo derivava dal mondo animale e non aveva altri scopi all'infuori della mera sopravvivenza.

    Il re della natura era stato detronizzato da quei due. Satana non poteva detronizzare Dio, quindi svalutò l'uomo. Si era "dimostrato" che l'uomo era un servo dell'intestino, ed era progenie di animali.

    Marx scrisse a Ferdinand Lassalle il 16 gennaio 1861: «Il libro di Darwin è molto importante e mi serve di base nelle scienze naturali per la storica lotta di classe».

    Il genero di Marx, Paul Lafargue, in Socialism and the In-tellectuals dice: « Quando Darwin pubblicò il suo volume « L'origine delle specie » tolse a Dio la parte di creatore nel mondo organico come Franklin lo ha spogliato del suo fulmine » (La cosa terribile è che Darwin è stato male adoperato: non era stata affatto sua intenzione nuocere alla religione. Aveva scritto infatti: «Vi è una grandiosità in questa visione della vita, con i suoi numerosi poteri, inspirati originariamente in poche forme o in una sola». Per dare maggior enfasi alla sua posizione, Darwin inserì la frase «dal Creatore» dopo « ispirati » nella seconda edizione. E vi rimase in tutte le edizioni successive che egli pubblicò.)

    Più tardi, Freud avrebbe completato l'opera di quei due giganti satanici, riducendo l'uomo basilarmente a un impulso sessuale, volta a volta sublimato nella politica, nell'arte o nella religione. Fu lo psicologo svizzero Carl Gustav Jung che ritornò alla dottrina biblica, secondo la quale l'impulso religioso è quello fondamentale dell'uomo.

    Il darwinismo appare come una teoria scientifica, che può essere giusta o sbagliata, ma che non ha addentellati economici o politici. Molti sarebbero disposti ad accettare che Dio abbia creato il mondo che conosciamo attraverso un lungo processo di evoluzione.

    I tempi di Marx furono tempi di esplosione satanista in molte sfere della vita. Era il periodo in cui il poeta francese Charles Baudelaire scriveva Les Fleurs du Mal, proclamando apertamente di essere dalla parte dell'immoralità. Il poeta russo Sologub scrisse: « Mio padre è il Diavolo »; un altro poeta russo, Briusov, scriveva: « Io glorifico egualmente Dio e il Diavolo ».

    Marx era un figlio dei tempi che ci dettero anche Nietzsche - il filosofo favorito di Hitler e di Mussolini - Max Stirner, un anarchico estremista ed Oscar Wilde, il primo teorico della libertà per l'omosessualità.

    La Russia venne preparata per la vittoria del marxismo. Quelli della Rivoluzione furono tempi in cui amore, sentimenti buoni e sani, erano considerati mediocri e retrogradi. Le fanciulle nascondevano la loro innocenza, i mariti la loro fedeltà. La distruzione era lodata come buon gusto, la nevrastenia come il segno di una mente raffinata. Questo insegnavano nuovi scrittori improvvisamente comparsi dal nulla. Gli uomini inventarono vizi e perversioni, prendendosi cura di non lasciare l'impressione di essere morali. Come mai quindi Stalin diventò rivoluzionario dopo aver letto Darwin? 1. Come studente nel seminario ortodosso ebbe da Darwin l'impressione che non siamo creature di Dio ma il risultato di un'evoluzione in cui regna una concorrenza spietata. Sopravvive il più forte e il più crudele. Imparò che i criteri morali e religiosi non rappresentano una parte nella natura e che l'uomo è altrettanto parte della natura quanto un pesce o una scimmia antropomorfa. Quindi, evviva la spietatezza e la crudeltà.

    Darwin aveva scritto un libro scientifico. Il suo risultato finale è stato l'uccisione di diecine di milioni di innocenti. È diventato il padre spirituale dei più grandi assassinii di massa della storia.

    Più ancora fu l'influsso della Rivoluzione Francese, spiritualmente molto simile a quella russa.

    Durante lo svolgersi degli eventi in Francia, Anacharsis Clootz, uno dei capi dei rivoluzionari ed un illuminato, si dichiarò « nemico personale di Gesù Cristo ». Di fronte alla Convenzione il 17 novembre 1792 affermò: « Il popolo è il sovrano e il Dio del mondo... soltanto gli sciocchi credono in un qualsiasi altro Dio, in un Ente Supremo ». Quindi la Convenzione emise un decreto, proclamando « la nullificazione di tutte le religioni ».


    Note:

    1 Hyde, Montgomery, Stalin, Londra, Rupert Hart-Davis, 28-29.

    13. UN ANELLO DI CONGIUNZIONE FRA COMUNISMO E SATANISMO

    I comunisti hanno l'abitudine di crearsi organizzazioni di facciata. Tutto ciò che abbiamo detto più sopra suggerisce la probabilità che i movimenti comunisti siano a loro volta organizzazioni di facciata per un satanismo occulto. Ciò verrebbe anche a spiegare perché tutte le armi politiche, economiche, culturali e militari impiegate contro il comunismo si siano dimostrate tanto inefficaci. I mezzi per combattere il satanismo sono spirituali, non materiali; altrimenti, mentre un'organizzazione di facciata satanista, come il nazismo, viene sconfitta, ne sorgerà un'altra per una vittoria più grande.

    Himmler, il ministro per gli Interni della Germania nazionalsocialista, credeva di essere una reincarnazione del re Enrico l'Uccellatore; egli pensava che fosse possibile imbrigliare i poteri occulti perché servissero l'esercito nazista. Diversi capi nazionalsocialisti erano coinvolti in riti di magia nera.

    Un organismo colossale è stato creato dalla Polizia segreta sovietica per distruggere le Chiese del mondo intero. Il loro primo obiettivo è di eliminare o minimizzare l'ostilità delle religioni contro il comunismo. In secondo luogo essi cercano alleati nell'interno della Chiese in modo da potersi valere del prestigio del clero per portare la massa dei credenti nel campo della rivoluzione. Il nome di questo dipartimento è Orginform (pronuncia Orghin-form). Esso ha cellule segrete in ogni paese, in ogni grande organizzazione religiosa. Certo è che il loro principale bersaglio sono le organizzazioni e missioni anticomuniste che operano dietro la Cortina di ferro. Agenti comunisti specializzati in propaganda e provocazione si infiltrano nelle Chiese e nelle missioni per preparare il disarmo ideologico dei fedeli.

    Il suo primo direttore, Vassilij Gorelov, era precedentemente un prete ortodosso, un apostolo diventato Giuda. Il quartier generale è a Varsavia. Il capo attuale è Theodor Krasky.

    L'organizzazione ha una scuola a Feodosia (Crimea) per l'addestramento degli agenti nei paesi latini, ed una a Mosca per l'America settentrionale. Gli agenti per la Gran Bretagna, l'Olanda, la Scandinavia ecc. vengono addestrati in Siguel (Lettonia) e quelli per i paesi musulmani in Constantza (Romania).

    Queste scuole preparano falsi pastori, preti, imam, rabbini i quali comprendono perfettamente le rispettive teologie. Alcuni autore di «L'Io e la sua proprietà» era uno degli amici di Marx. Egli scrisse: «Io sono legittimamente autorizzato a fare ogni cosa di cui sono capace».

    Solgenitsin in «Arcipelago Gulag» rivela alcuni degli orribili risultati del comunismo nelle anime e nelle vite delle persone.

    Ripeto che sono consapevole del fatto che le prove che io riporto qui sono soltanto indiziarie. Ma ciò che ho scritto qui è sufficiente a mostrare che quanto i marxisti dicono di Marx, è un mito. Egli non fu indotto dalla povertà del proletariato per la quale la rivoluzione era l'unica soluzione. Non amava i proletari. Li chiamava «zucconi», «stupidi», «asini », « furfanti », e, sì, adoperava epiteti osceni (corrispondenza con Engels); Marx non amava i suoi compagni nella lotta per il comunismo. Chiamava Failigrath «il suino» 2, Lassalle «negraccio giudeo» 3, Bakunin «uno zero teorico» 4

    Un combattente della rivoluzione del 1848, il tenente Cecov, che trascorse notti bevendo con Marx, commentò che il narcisismo di Marx aveva divorato quanto di buono c'era stato in lui.

    Marx non amava l'umanità. Mazzini, che lo aveva conosciuto bene, scrisse «Aveva uno spirito distruttivo. Il suo cuore scoppia di odio piuttosto che d'amore per gli uomini» 5

    Giuseppe Mazzini fu carbonaro solo per brevissimo tempo, nella sua giovinezza. Questa organizzazione era stata fondata nel 1815 da Antonio Maghella, un massone genovese, e dichiarava che il «suo scopo finale era quello di Voltaire e della Rivoluzione Francese: il completo annientamento del cattolicesimo e infine, del Cristianesimo». Era incominciata come una operazione italiana ma in seguito ebbe un orientamento europeo più ampio.

    Benché Mazzini criticasse Marx, mantenne rapporti con lui. L'Enciclopedia ebraica dice che Mazzini e Marx ebbero l'incarico di preparare l'indirizzo e la costituzione della Prima Internazionale.

    Non conosco testimonianze in contrario da parte di contemporanei di Marx. Marx come filantropo è un mito costruito soltanto dopo la sua morte.

    Marx non odiava la religione perché costituisse un ostacolo sulla via della felicità dell'umanità. Al contrario, egli desiderava rendere infelice l'umanità sia qui che attraverso l'eternità. Proclamava questo come suo ideale. Il suo fine era la distruzione della religione. Il socialismo, la preoccupazione per il proletariato, l'umanitarismo... questi non erano che pretesti.

    Dopo aver letto The Origin of Species di Charles Darwin, Marx scrisse a Lassalle una lettera in cui esultava che a Dio - per lo meno nel campo delle scienze naturali - fosse stato dato «un colpo mortale» 6. Quale idea precedeva tutte le altre nella mente di Marx? Erano forse le tristi condizioni del povero proletariato? In tal caso, quale possibile valore aveva la teoria di Darwin? Oppure può darsi che lo scopo principale di Marx fosse la distruzione della religione?

    Il bene dei lavoratori era soltanto una finzione? Dove i proletari non combattono per gli ideali socialisti, i marxisti sfrutteranno le differenze razziali o il cosiddetto generation gap, il salto di generazione. La cosa principale è che la religione deve essere distrutta.


    Note:

    1 Rjazanov, David, Karl Mrax ah Denker, Mensch una Revolutionaer (« K.M., come pensatore, uomo e rivoluzionario »), Vienna, Verlag fuer Literatur und Politik, 1928, 149-150.

    2 Kiinzli, Arnold, op. cit., 352.

    3 Glickson, Moshe, The Jewish Compless of K.M. (« Il complesso giudaico di K.M. »), New York, Herzl Press, opuscolo N° 20, 1961, 40.

    4 Kiinzli, Arnold, op. cit., 361.

    5 Ibid. 372-373.

    6 Marx, Karl, Lettera del 16 gennaio 1961 a Lassalle, MEW XXX, 578.

  2. #2
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  3. #3
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    Predefinito Dio li fa, e poi li accoppia!

    PRIMA...






    ...E DOPO LA CURA...



  4. #4
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    La constatazione della realtà come immanenza biologica retta in ultima istanza da nudi rapporti di forza, se mina senz'altro i vecchi fondamenti spirituali e trascendenti dell'ordine sociale, non dà scontatamente un esito rivoluzionario e marxistico.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da ServoDellaGleba Visualizza Messaggio
    La constatazione della realtà come immanenza biologica retta in ultima istanza da nudi rapporti di forza, se mina senz'altro i vecchi fondamenti spirituali e trascendenti dell'ordine sociale, non dà scontatamente un esito rivoluzionario e marxistico.

    si, ma i nudi rapporti di forza non è la legge del più forte , ma il concetto di giustizia giusta espresso in modo arcaico :" occhio per occhio , dente per dente !"

    Pesare con la bilancia in maniera giusta e non pesare a favore del piu forte !

 

 

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