



W Garibaldi!
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Avrai qualche fisima anticlericale o sbaglio...? Faccio fatica a cogliere un significato in frasi quali quelle poste in eretto.
Anche, e sopratutto, se pensiamo a un risorgimento per molti aspetti fatto in opposizione alla "chiesa", nel suo significato universale.
Ultima modifica di Aurelianus; 04-05-10 alle 11:29
"La credenza in un'economia di mercato in cui l'acquirente è sovrano è una delle più convincenti forme di truffa" (John Kenneth Galbraith, L'economia della truffa)


e allora, se voi foste coerenti, dovreste proseguire il ragionamento fino in fondo: dovreste rifiutare l'idea che lo stato debba provvedere a "chi non ce la fa" e a "chi ha bisogno", dovreste disprezzare la sanità pubblica, la scuola pubblica e le pensioni.
Non potete accettare lo stato quando vi fa comodo e rifiutarlo quando non vi fa comodo (perlomeno se volete essere coerenti).


Si, il Risorgimento fu un movimento profondamente anticlericale.
E l'naticlericalismo fu necessario perché i più fieri nemici dell'Italia sono stati per quasi 2 millenni proprio i preti.
Giuseppe Garibaldi e i preti:
"Essi sono i più fieri e terribili nemici dell'Italia. Dunque fuori dalla nostra terra quella setta contagiosa e perversa".
28 aprile 1861
Ultima modifica di ConteMax; 04-05-10 alle 11:42


In effetti , è stato il primo di una lunga serie ( a prenderlo in quel posto dalla appena nata itaglia ).
Dopo essere stato usato abilmente da Cavour , venne (di fatto )emarginato e tenuto costantemente d'occhio da polizia e forze dell'ordine (vedi famoso episodio dell'Aspromonte).
Subito dopo la famosa spedizione , gli assegnarono un'isoletta (Caprera) , dove lui si ritirò portandosi dietro "un sacco di semente" ...immagine di una didattica che più chiara non si può...
Garibaldi non era della "stessa razza" di quegli altri , i savoia ecc.
Appunto , lo hanno usato , e come un limone spremuto lo hanno gettato nella spazzatura.
Poi ,con la solita retorica patriottarda , gli hanno , dopo morto , dedicato vie e piazze , dato che non poteva più nuocere.
Così come vie e piazze ha avuto Mazzini , che fino a che fu in vita veniva considerato da quelli di allora alla stessa stregua di Renato Curcio oggi.....
Queste cose , fino a pochi anni fa , si ricordavano comunemente , ed era proprio la sinistra a ricordarle.
Oggi che c'è la Lega , si dovrebbe dimenticare tutto e fare fronte comune contro il "nemico alle porte"....
Fatelo voi , e già che ci siete , voi centralisti itaglioni , fatemi anche il piacere.....


Garibaldi da solo non poteva far tutto. Purtroppo lo rapina dei Savoia era una necesità.
Garibaldi riconobbe questa dolorosa necessità.
L'unità d'Italia e la fine del governo dei preti sono due conquiste che rimangono. Nonostante le malefatte del cav. Benito Mussolini.


Sarà come dici tu , ma leggo , proprio sui giornali di oggi : " I vescovi : l'Unità è un tesoro " (da Il Gazzettino).
Vedi , la Chiesa , o come li chiami tu "i preti" è abituata a ragionare e agire su periodi lunghi.
Per cui succede che si opponga sul momento a qualcosa che considera nocivo per essa (come in effetti era nei fatti il nuovo stato Liberale e massone ) , però contemporaneamente si mettono al lavoro per adattarsi alla nuova realtà.
E ci sono riusciti nel 1929.
Vedi , la Chiesa esiste da 2000 anni , e ha in se un patrimonio di esperienza e sapienza che gli consente di affrontare qualsiasi problema , che in effetti non è mai nuovo per essa.
Al punto che , vedi le dichiarazioni di oggi , in 150 anni sono riusciti ad eleiminare tutti i fattori che nel 1861 erano a loro sfavore , e a ricollocarsi in una posizione favorevole.
Tanto che appunto dicono " L'Unità è un tesoro " , dato che hanno realizzato dopo il Concordato , l'8 per mille ecc. ecc.
E' gente intelligente , sapiente e abile , bisogna riconoscerlo , altro che "fine del governo dei preti" frase che nasconde malamente una certa retorica ottocentesca anticlericale .
Siamo nel 2010 , hanno saputo ribaltare la situazione a loro favore , per questo adesso sembrerebbero contro qualsiasi ipotesi di autonomia e Federalismo.
Ammesso che Autonomia e Fedralismo siano contro di loro , cosa che non credo.


Le parole di garibaldi hanno l'inattendibilità che spetta a un mercenario massone. Il più fiero nemico dell'unità sarà stato, magari, proprio il suo eroe nazional-popolare.
Vorrei affrontare un discorso storico, ma il suo intervento, insieme alla discussione che ne verrebbe, conserverebbe un vizio pregiudiziale che ne minerebbe gli esiti critici, per me e per lei.
Un risorgimento anticlericale fu una rivoluzione fatta contro la popolazione italiana, che è tradizionalmente vicina alle posizioni della chiesa. Si è trattato, nel caso delle guerre d'indipendenza italiane, dell'unico caso di processo unitario che non abbia visto coinvolte le sfere ecclesiastiche e non abbia conosciuto l'appoggio della chiesa. Il motivo di questa anomalia è molto semplice: che il risorgimento mantenne, per tutta la sua parabola storica e sopratutto presso i grandi manovratori e burattinai, un leitmotiv di fondo: l'anticattolicesimo.
Ultima modifica di Aurelianus; 04-05-10 alle 14:26
"La credenza in un'economia di mercato in cui l'acquirente è sovrano è una delle più convincenti forme di truffa" (John Kenneth Galbraith, L'economia della truffa)


"La credenza in un'economia di mercato in cui l'acquirente è sovrano è una delle più convincenti forme di truffa" (John Kenneth Galbraith, L'economia della truffa)