











sincemramente a noi deve non interessare se non andiamo al parlamento, perchè li ci sono e da sempre lo diciamo solo parassiti, quindi le elezioni come vadano, bene si va da soli e da soli si combatte, male che ci frega si continua... la libertà non ha prezzo e non ha schieramenti è unica.




Abbiamo raccolto le firme per eliminare lo sbarramento al 7%. Con la soglia naturale di sbarramento (4%) potremmo anche correre da soli . Siamo già 20 iscritti, ci basterebbero una trentina di voti per stare tranquillissimi ed eleggere uno di noi in Congresso.
A parte questioni numeriche credo che, in ogni caso, andare da soli nelle elezioni congressuali ( ricordiamoci che si vota in due thread distinti, uno per il Congresso ed uno per il Presidente) sia la scelta più coerente. Eventualmente si può riflettere con altri partiti affini per l'elezione del Presdente di Pol.


Gli amici me l'avevano proposto, ma sono un forumista piuttosto nuovo ed inesperto.
Anche secondo me.
Assolutamente d'accordo.
Ecco, come conferma Liberamente: stiamo lavorando per mantenere l'autonomia radicale su POL e per creare un'efficiente organizzazione.
Abbiamo dinanzi a noi mesi di lavoro (durante i quali potremo, con tutta calma, verificare i rapporti con gli altri partiti).
In tal senso, invito ancora una volta tutti quelli che lo volessero a farsi avanti e a proporsi per assumere incarichi direttivi ed esecutivi.


Radical, la casa dei radicali su POL
Sono passate tre settimane dalla nascita del nostro movimento, abbiamo già raccolto (inaspettatamente) una ventina di iscrizioni e attirato su di noi l’attenzione della comunità di POL.
Ringrazio l’amico Liberamente che ha presentato e ottenuto il riconoscimento di Radical come forza politica polliana, prontamente ratificato dall’ottimo neo-ministro degli interni Garulfo.
Credo sia volontà degli iscritti, almeno per quanto espresso sinora, proseguire sulla strada dell’autonomia dei radicali, senza perdere di vista i rapporti con gli altri partiti.
Il gruppetto dei fondatori (e altri giovani forumisti) gravitano nell’area dei Radicali Italiani, altri veterani (Liberamente, Hayekfilos, Alexeievic, pacatamente) fanno riferimento ai Riformatori Liberali, mentre un altro radicale storico come Liberalix si definisce liberalsocialista, pannelliano di sinistra e domenicolet. agorista.
La cosa più preziosa, a mio modo di vedere, è per l’appunto non perdere questa natura rappresentativa di tutti i radicali che, se non sono uniti nella politica reale, possono esserlo qui su POL. Mi sembra l’esperimento più interessante per i radicali in una simulazione politica virtuale come POL Camera.
Un forum di radicali
Un grazie a Hayekfilos, Alexeievic e Liberamente che, in accordo tra loro, hanno chiesto la formazione di un forum di radicali RADICALS, basato sul già esistente forum dei Riformatori Liberali. Si tratta di un importante atto di generosità da parte dei moderatori del “vecchio” forum: sono lieto del nobile gesto, che va in direzione dell’unità di tutti i radicali, che potranno incontrarsi e confrontarsi in un apposito spazio (cosa che accadeva già per tutti gli altri pensieri politici, ma non per il nostro).
Punti da elaborare nel programma
All’iniziale proposta di Liberamente, si sono aggiunti altri spunti di riflessione. Li riassumo tutti qui sotto, invitando chi fosse interessato a svilupparli.
1) Contratti di convivenza , soluzione per il problema delle coppie di fatto
2) Eutanasia
3) Liberalizzazione droghe ( in tal senso possiamo utilizzare l'appello di DomenicoLet)
4) Libertà di ricerca e di cura
5) Procreazione assistita
6) Anagrafe degli eletti
7) Abolizione universale della pena di morte
8) Ambientalismo, antinuclearismo,
Importanti spunti di riflessione si trovano nella mozione di Saint-Just presentata al congresso di SLR in corso: Noi Laici e Liberali di POL ci riconosciamo in questo manifesto.
Iniziative internettiane nel reale
Ricordando e ricordando Pinelli
Continua l’opera del nostro bravissimo left-libertarian domenicolet. ; riporto qui di seguito il suo scritto sull’anarchico Pinelli.
RICORDANDO………. E SOGNANDO LA LIBERTA’ll 15 dicembre 1969 l’anarchico Giuseppe Pinelli cadde dalla finestra della Questura di Milano e morì circa due ore dopo. Ricordandolo non è nostra intenzione rinfocolare le polemiche e i sospetti -giustificate- di quegli anni ormai lontani. Richiamo alla memoria solo pochi fatti, non soggetti ad ipotesi ed illazioni, che credo ormai incisi nella memoria di coloro che non sopportano lo spirito di prevaricazione e l’ipocrisia dei dominanti. Pinelli fu arrestato immediatamente dopo la strage di Piazza Fontana (venerdì 12 dicembre), in seguito alla montatura costruita attorno a quell’episodio contro Valpreda e altri anarchici.A quell’epoca, il fermo di polizia era di 48 ore, dopo di che si doveva o essere liberati o essere in prigione. Pinelli era ancora in Questura oltre il limite legalmente consentito. La prima versione ufficiale fu: suicidio. Si riferì anche una sua frase che poteva far pensare alla scelta di togliersi la vita perché ormai scoperto. Poiché... Dopo un bel po’ di tempo (e di galera) – e solo perché a quell’epoca funzionava piuttosto bene la controinformazione – Valpreda e gli anarchici vennero totalmente sollevati da ogni sospetto per il suddetto attentato, la versione ufficiale di suicidio (con presunta frase rivelatrice di colpevolezza) risultò essere puramente infamante nei confronti dell’innocente Pinelli. Vi fu un’inchiesta, poi un processo che terminò (nel 1975) con la nuova versione del “malore attivo”. A causa dello stress – dovuto comunque alla lunghezza e pesantezza dell’interrogatorio – l’anarchico si sarebbe sentito male e, invece di accasciarsi al suolo, avrebbe spiccato un “involontario balzo” fuori dalla finestra.La nostra raccolta firme che non porta introiti economici, non servirà a molto, ma vogliamo ricordare semplicemente che ancora in questi periodi di repressione ci sono cittadini e soprattutto studenti che continuano a lottare per la libertà e a credere che la storia un giorno porti giustizia per chi è morto sia fisicamente che moralmente per mano dello stato, per questo sosteniamo con piacere la creazione di una scultura per Pinelli, Saluti libertari.
domenico letizia
firme: anarhkydom@hotmail.it
Il blog di Yoani Sanchez
Ringrazio Nicola Parente per il gemellaggio con la blogger cubana Yoani Sanchez, dissidente nella dittatura castrista. Gli articoli di Yoani sono molto illuminanti sui limiti e le costrizioni che il regime cubano impone ai suoi cittadini.
Qui su POL i thread relativi:
http://politicaonline.net/forum/showthread.php?t=470011
http://politicaonline.net/forum/showthread.php?t=469333
Politica polliana
Rapporti e alleanze
Così, su due piedi, il mio primo parere è di pensare a fare una cosa alla volta, ovvero, per così dire, "fregarsene" di repubblicani, socialisti, liberali, etc. etc. e guardare un po' al proprio ombelico. Pensare ad alleanze e concertazioni una settimana dopo la fondazione del movimento è il tipico, come si suol dire, "passo più lungo della gamba".
In corsivo, riporto un estratto da un post di Azerty, che condivido pienamente. Con l’augurio che, sebben pressato dagli impegni ministeriali, continui ad illuminarci.
Anche il nostro dirigente Alexeievic si è espresso più o meno in maniera simile ad Azerty: gli amici e compagni ci indicano la strada da seguire.
Un’interessante proposta di Liberamente in merito alla nascitura “Banca Centrale” è presente sul relativo thread del forum Camera.
Inoltre, continua il nostro impegno per l’abolizione dello sbarramento al 7%, l’elezione diretta dei giudici della Corte Costituzionale e dell’Avvocato Generale.
Mi auguro che si sviluppi tra di noi un'attenzione e un dibattito relativo alla Lega dei Socialisti e dei Democratici che nasce su iniziativa del PDS di Manfr e Caimano.
I nostri LIBERAMENTE e domenicolet. seguiranno, da invitati, i congressi, rispettivamente, di SLR e MSP; se con i primi mi paiono sussistere moltissimi punti di contatto e consonanza politica, Domenico, da presidente dell'Istituto per la Legalità delle Sostanze Psico-Attive, avrà buon gioco nel coinvolgere i comunisti di MSP nella nostra battaglia antiproibizionista.
Il “pantheon” radicale:
Alexis de Tocqueville
Piero Gobetti
Bruno Leoni
Bertrand Russell
Camillo Berneri
Samuel Edward Konkin III
Henry David Thoreau
Thomas Jefferson
Filippo Mazzei
Benjamin Tucker
Karl Hess
Brad Spangler
Ernesto Nathan
Bruno Zevi
Adele Faccio
Ernesto Rossi
Leo Valiani
Mario Pannunzio
Milton Friedman
Inoltre, fra i nomi proposti da Ronnie, Voltaire e Murray Newton Rothbard spero possano essere condivisi.
Invito tutti a dire la loro in proposito, per aggiungere eventualmente altri nomi, sui quali ci esprimeremo in via definitiva nel corso del I Congresso di Radical.
Contributi allo statuto
Faccio riferimento all’interessante contributo di Azerty, di cui condivido pienamente questo passaggio: “…il principio della libertà di coscienza individuale e dei diritti enunciati nelle dichiarazioni dei diritti dell'uomo americane (Pennsylvania) e della rivoluzione francese…”.
Mi appare invece assai più controversa la posizione dell’amico Azerty sul liberalsocialismo, ma leggendo il passaggio successivo:
“ ognuno porta una sua visione delle cose, e cercare di trovare una sintesi anche tra persone che hanno una visione profondamente diversa (per quanto in tutti i casi sicuramente genuina) dell'essere liberali e di come interpretare il ruolo e la linea di Radical potrebbe non essere facile quanto sembra…”
Credo che queste frasi riportate in corsivo siano un ottimo spunto di discussione sui perfezionamenti allo statuto (riportato all’inizio di questo interminabile thread) che andranno ratificati dalla maggioranza degli iscritti.
Verso il I Congresso
Scusate per il lunghissimo intervento, ma le questioni da affrontare sono davvero tantissime. Spero che questa mia relazione possa essere utile e innescare un’ampia e aperta discussione fra noi tutti per approfondire tutti gli aspetti ideologici e organizzativi in vista del nostro I Congresso. Auspico, quindi, che si apra una fase dibattimentale propedeutica al Congresso, che vorrei tenere nella prima settimana di dicembre (e chiedo un parere in proposito a tutti gli iscritti che vorranno esprimersi).
In questa fase, è essenziale capire chi fra di noi avrà il tempo e la voglia di dedicarsi al “partito virtuale”; invito dunque a farsi avanti tutti gli interessati che non lo avessero già fatto.