Sarà un po' patetico che ognuno si apra il suo 3d di commento al voto, ma tant'èHo deciso anch'io di dire la mia su queste elezioni.
Mi soffermerò più che altro sul risultato ottenuto in primis dalla lista di cui faccio parte e in secundis della coalizione.
Inutile fare tanti giri di parole, il risultato del Blocco Nazionale Identitario è stato deludente, mentre quello dei nostri alleati de "La Destra Nazionale" è stato sicuramente migliore del nostro, tenendo conto che si trattava di un partito nato da poco tempo e molto meno radicato del nostro.
Una volta la destra radicale su POL raccoglieva percentuali fra il 25 e il 30%.
Ci potevamo permettere anche di avere alla nostra "sinistra" un partito socialista nazionalitario.
In ogni caso, non siamo mai andati sotto il 20%.
Questa volta invece siamo andati sotto il 20% ed in modo palese ed evidente.
Non si usi come scusa quella della presenza di LDN.
LDN è un partito di destra nazional-sociale, se vogliamo pure radicale, ma non quanto il nostro. LDN si colloca in un'area molto vicina alla nostra, ma più "moderata".
La soglia dei 500 posts ci ha un po' bloccato, questo è verissimo, ma secondo me si poteva fare di più se ci fosse stata una maggiore organizzazione.
Una volta nelle nostre liste c'erano sempre 2/3 candidati che sfondavano quota 20 preferenze ogni volta, seguiti dagli altri che prendevano poco meno di dieci preferenze.
Questa volta, l'unico che ha superato quota 20 sono stato io con 31 preferenze, seguito solo da c@scista che ne ha prese 19.
Una volta si era in 5-6 a gestire il partito: c'era il sottoscritto, c'era C@scista, ma c'erano anche Cristiano72, ITALIANO, italianuova2, milite (ora normanno) e Folgore.
Progressivamente queste persone, per motivi di impegni personali, si sono allontanate e la gestione del partito è caduta su C@scista e il sottoscritto.
Diciamocelo chiaramente, camerati, il BNI è diventato un partito troppo dipendente dal sottoscritto e da C@scista: dobbiamo ritrovare quello slancio iniziale che ci aveva caratterizzato, quello spirito di inziativa che vedeva il nostro progetto politico identificarsi non in uno o due soli forumisti, ma in una decina circa di iscritti sempre attivi seguiti dagli altri che per vari motivi meno si interessavano del gioco (legittimamente).
Devono emergere queste benedette nuove leve e devono emergere quei forumisti che, pur svolgendo diligentemente il loro compito all'interno del BNI, sono stati in secondo piano all'interno della nostra confederazione.
Abbiamo cercato di rianimare il Blocco Nazionale Identitario trasformandolo da partito unitario e centralizzato a confederazione di movimenti autonomi: quest'ultimi sono rimasti solo sulla carta e sono durati giusto un congresso.
In LDN invece v'è molta più dinamicità: forse sono più sconclusionati e meno disciplinati, ma sicuramente v'è maggior attività e maggior propensione all'azione.
LDN ha fatto i comitati per mantenere la sua natura dinamica: da noi, obiettivamente, quanto son durati i "movimenti" autonomi del BNI? Qualche settimana?
Dobbiamo abbandonare anche certi pregiudizi "ideologici": quella etnonazionalista è un'area che su moltissimi temi, dall'immigrazione all'Europa dei popoli, dalla lotta al Mondialismo fino alla critica alla società dei consumi, dalla difesa della Tradizione alla critica all'omologazione imperante dei tempi ultimi, è vicina a noi.
E noi? Noi abbiamo a malapena accennato il dialogo con la Lista Padanista, facendo l'errore di farci anticipare dal PDL.
Il PCF da questo punto di vista è stato molto più acuto di noi: ha candidato nelle sue liste Luca, un sincero etnonazionalista, di sentimenti rexisti.
Anche in questo, LDN ci ha superati, candidando MaxRed e costituendo al suo interno una vera e propria corrente etno-nazionalista.
Non sto dicendo di abiurare il nostro nazionalismo: io sono il primo a credere nell'Italia, intesa come nazione unitaria.
Ma su questo siamo stati troppo velleitari e poco lungimiranti, avremmo dovuto osare di più.
A questo punto, secondo me dovremmo anche cominciare a discutere della possibilità di fare un soggetto unitario con "La Destra Nazionale". Cominciando, per esempio, a costituire un gruppo unitario al Congresso di POL.
E, per cortesia, se la proposta andrà in porto, evitiamo seghe mentali del tipo "no, loro si dicono di destra, noi invece dobbiamo avere sia la sinistra che la destra, ecc. ecc.". Cazzate.
Siamo una forza politica di Destra Radicale. Punto e stop.
E' giusto che ci siano tendenze socialiste nazionali o che guardano con maggiore attenzione ai temi economico-sociali, ma oltre non si deve andare.
Questo è quanto dovevo dire. Preciso, a scanso di equivoci, che dico queste cose con la franchezza che si deve alle persone per cui si prova stima e rispetto.
Spero che ognuno prenda questo mio post con lo spirito giusto.




Ho deciso anch'io di dire la mia su queste elezioni.



